The December Sound – S/T
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Questa è la miglior band shoegazer del mondo, attualmente. Prendete carta e penna, poi chiamate la nonna e ditegli di aver appena scoperto una piccola gemma scheggiata che illumina tutto a 360 gradi dalle casse stereo. Si nonna: The December Sound, me ne hanno parlato i conigli…no nonna ho smesso con le droghe. Giuro. Chiamate la vostra migliore amica al telefono, tirate un osso al cane dal balcone e ditegli che nel mondo del rock ci sono ancora dei centimetri quadrati di speranza. A pensarla come me, decine di altri “addetti ai lavori” a cui è venuto un sorriso grande così ultimamente (date uno sguardo alle quotes di alcune importanti riviste di musica sul sito MySpace della band…). Questa recensione è veloce perché veloce è la vita e altrettanto lo è la musica contenuta dentro questo disco omonimo. I December Sound impastano in maniera certosina il lavoro fatto negli anni da oneste e rispettate band come Jesus And Mary Chain, Nine Inch Nails, My Bloody Valentine e se da una parte lo mettono dentro uno scatolone per relegarlo definitivamente alla polvere della cantina, dall’altra ne conservano un po’ in tasca e quando occorre lo irradiano in maniera ancora più potente. Si rintracciano un numero infinito di campionamenti, sovraincisioni, effetti, riverberi, distorsioni. Tutto prodotto da una marea di pedali, riff e contusioni varie per un sound che ricorda a volte qualcosa dei primi Cooper Temple Clause, altre volte i Kasabian: tutto però è più oscuro e micidiale. Tutto senza speranza. Tutto in delay eppure velocissimo, coperto da una coltre di bianco e feedback (“Kill Me”, “Tape Tape”). La voce è soave. Le chitarre si mangiano tutto quello che trovano intorno. Appena comincia a girare questo disco nel lettore tutto diventa buio per davvero. 13 brani più una ghost track di martellamento. A fine disco sarete piuttosto confusi ma nei polmoni avrete un’alternatività superiore alla media, densa come il succo di pera. Ideali per camminare lungo le strade di Gotham City, i December Sound sembrano aver trovato la loro perfezione sonora al primo tentativo. |
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26 settembre 2008 @ 12:28
A vederli in foto potrebbero fare molto Shoegazer…
26 settembre 2008 @ 14:05
Tra gli artisti simili e le influenze io metterei anche A Place To Bury Strangers (mi sembrano abbastanza affini), Spacemen 3, Warlocks…ancora più che Gesù e Maria, Trentino (men che meno!!) e…Valentina vabbè è uno dei gruppi più influenti della storia.
Bella segnalazione! Giov ciocca la mail!
27 settembre 2008 @ 10:57
Dustman…fatto.
Helmut, per me la soddisfazione maggiore dello scrivere per IfB rimane sempre quando mi chiedi urlando: “AH Giov, ma chi è ssssa gente?!?chi è??”
in effetti avevo pure pensato di cambiare il nome alla rubrica: da “My Space Generation” a “Ma Chi è sssa gente?!?”
27 settembre 2008 @ 11:42
E faresti bene…sei poi fantastico quando tra i similar artist giustamente metti nomi di riferimento come i famosissimi Ringodeathstarr e Black Ryder..
27 settembre 2008 @ 11:45
eh eh…… ma vuoi mettere…tu scherzaci ma quando sti black ryder finiranno di registrare l’album (maledetti è un anno che mi dicono “si abbiamo quasi finito”…) vedrai…
7 ottobre 2008 @ 09:55
Questo disco è bellissimerrimo!
16 ottobre 2008 @ 17:33
ahahahahahhahahah “bellissimerrimo” è il top!