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THE BEATLES
S/T (The White Album)

2 ottobre 2008

Genere:

Conferenze, libri, convegni, film: nel ’suo’ 40esimo anniversario, quest’anno si è tornati a celebrare la portata rivoluzionaria del 1968, dei suoi mutamenti sociali, politici, storici e artistici.
Musicalmente però, la vera rivoluzione era avvenuta l’anno precedente, con l’esplosione del suono psichedelico.
Tra acidità space-rock e derivazioni floreali del Rhythm & Blues, a ridefinire i canoni del genere attraverso un’interpretazione lisergica della tradizione pop furono i Beatles di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, cui segui il metaforico trip del “Magical Mystery Tour”, nato come soundtrack dell’omonimo film.
Anche a causa del totale fallimento della pellicola, dopo l’uscita del “Magical Mystery Tour” i contrasti all’interno del gruppo si fecero più aspri. Il problema riguardava le solite accuse di “despotismo” che gli altri membri rivolgevano a Mc Cartney e Lennon.
Il risultato di queste molteplici frizioni venne pubblicato il 22 novembre del 1968. Si intitola “The Beatles”, ma passerà alla storia con il nome di “White Album” per via della copertina ‘totally white’.
Sul motivo che spinse il gruppo a scegliere di immergere completamente il doppio vinile nell’acromatico bianco, si è scritto molto. L’interpretazione più accreditata è che i membri della band si detestassero a vicenda, al punto da non voler apparire insieme sulla copertina.

La spiegazione fila, ma ne dimentica un’altra ancora più evidente.
“The Beatles” è un concentrato di anarchia musicale che frulla insieme, senza soluzione di continuità, suoni e generi totalmente diversi. L’esatto opposto dello sgargiante appeal psichedelico “Sgt. Pepper”. E, dunque, quale miglior colore del minimale bianco – che contiene in sé tutti i colori dello spettro elettromagnetico – per tenere metaforicamente insieme il folle e rivoluzionario canovaccio musicale dei quattro di Liverpool?
Il doppio fu registrato in studi diversi a causa dei contrasti tra la band, divenuti così evidenti che Ringo Starr non partecipò alle prime due settimane di incisione perché “si sentiva inutile” al cospetto della coppia Mc Cartney-Lennon.
Ad aprire le danze è “Back In The U.S.S.R.” , una sorta di parodia del rock anni Cinquanta, con Mc Cartney che parodia il Chuck Berry di “Back In The Usa” . Del Macca è anche la filastrocca giocosa “Ob-La-Di, Ob-La-Da”, il vaudeville di “Honey Pie” e il country di “Rocky Racoon”. Ma i capolavori del disco sono altri e, come sempre, sono firmati quasi totalmente dai due ‘despoti’.

Esclusa la splendida “While My Guitar Gently Weeps”, scritta da George Harrison, la ditta Mc Cartney-Lennon offre alcuni dei brani piu’ leggendari dei Beatles: se il primo è autore di pezzi come “BlackBird” e “Helter Skelter” (un blues rock distorto che ispirò a Charles Manson la strage in casa Polansky), Lennon gli risponde con “Happines Is A Warm Gun”, “Everybody’s Got Something To Hide Except Me And My Monkey” , “Sexy Sadie” (in cui dileggia il santone indiano Maharishi Yogi, che lo aveva profondamente deluso durante il viaggio indiano del gruppo) e le due “Revolution”.
In particolare, nell’avanguardistico collage “Revolution N°9″ , Lennon dichiarò di aver usato dei loops, facendo andare circa trenta nastri e poi riportandoli su un’unica pista-base ed un nastro. La composizione del brano rimanda alla tecnica del ‘cut up, fold in’, impiegata in letteratura da William Borroughs in opere quali “Il Pasto Nudo”.

Dopo il “White Album”, la parabola artistica dei Beatles andò sempre più declinando. La definitiva disgregazione del gruppo era ormai dietro l’angolo e l’anarchico ‘doppio bianco’ restera’ il loro ultimo grande capolavoro.

The Beatles (The White Album) [ Capitol - 1968 ] – BUY HERE
Similar Artist: Chuck Berry, Phil Spector, Buddy Holly, The Monkees
Rating:

Disc 1
1. Back in the U.S.S.R.
2. Dear Prudence
3. Glass Onion
4. Ob-La-Di, Ob-La-Da
5. Wild Honey Pie
6. Continuing Story of Bungalow Bill
7. While My Guitar Gently Weeps
8. Happiness Is a Warm Gun
9. Martha My Dear
10. I’m So Tired
11. Blackbird
12. Piggies
13. Rocky Raccoon
14. Don’t Pass Me By
15. Why Don’t We Do It in the Road?
16. I Will
17. Julia

Disc 2
1. Birthday
2. Yer Blues
3. Mother Nature’s Son
4. Everybody’s Got Something To Hide Except Me And My Monkey
5. Sexy Sadie
6. Helter Skelter
7. Long, Long, Long
8. Revolution 1
9. Honey Pie
10. Savoy Truffle
11. Cry Baby Cry
12. Revolution 9
13. Good Night

THE BEATLES su IndieForBunnies
Recensione “HELP”

 

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