Monsters Are Waiting – Ones And Zeros [EP]
10 ottobre 2008
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Amica, la tua faccia mi annoia come l’R’n’cazzo di B che usciva pompato dalle casse quando lavoravo a Zara. Spengo. Ho la nausea. Mi viene voglia di andare a riempirmi lo stomaco di Biochetasi e Normix in compresse. Fortunatamente sono una persona equilibrata e penso che stavolta al massimo mi rovinerò l’esistenza con la Nutella. Poi mi comincia a ronzare in testa tutto un ep e mi ricordo di una bella sensazione.
I mostri stanno aspettando.
Implacabili e dalle lunghe orecchie. Mi perseguitano anche nel sonno: un sacco di amabili e morbidi conigli dentro i miei più orrendi incubi. Una melodia affascinante e proveniente dal regno dei sogni. I Monsters Are Waiting vengono da Los Angeles e sono già tre anni che hanno sbancato tutto: spettacoli sold out ovunque, media impazziti e bloggers pieni di brufoli in orgasmo non-stop. Adesso tornano dall’oscurità e da mesi di meritato riposo dopo varie date in tour con Editors, Maximo Park e Stellastarr*. “Ones And Zeros” è un ep dalle (nere) atmosfere decisamente psych-pop, contornato da una leggera foschia shoegazing. La band losangelina sembra esser stata catapultata dagli anni ottanta direttamente nel ventennio successivo, avendo prima fatto il pieno di LSD. Joy Division, Nico, i Velvet Underground e i Cure, questi i punti di riferimento. La differenza sta nel fatto che le manie depressive e senza speranza di questi gruppi, nel caso dei Monsters Are Waiting, sono curate in parte da un tiro fortemente dreamy, dolce e ipnotico, guidato dall’affascinante timbro vocale di Annalee Fery (qualcosa di docile e maledetto allo stesso tempo) e da melodie che seppur infestate da strani fantasmi sono comunque piuttosto ruffiane e veramente ben studiate. Proprio la voce di Annalee è una delle chiavi della verve irradiata da questa band. Una voce da bambina che si contrappone a un rincorrersi di chitarra-basso-batteria oscuro e claustrofobico. Canzoni come la title track o l’ottima, inafferrabile e maestosa cover di “I Wanna Be Adored” degli Stone Roses valgono da sole l’acquisto di un disco ottimamente prodotto.
Rileggo ste due righe che ho appena scritto e mi rendo conto che sono cascato orrendamente nella trappola del critico musicale, anzi del saggio consigliere on-line, quando anche stavolta volevo solo parlare di incubi, insonnia e medicine che è la cosa che mi piace di più. ‘Fanculo non ne va mai bene una. Il merito o la colpa è di questo gruppo, che, come spesso abbiamo già segnalato, viene dal “nuovo” centro indie mondiale (almeno a livello MySpace) che è L.A. ed è pronto a prendersi una parte di mondo anche al di là dell’oceano.
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Band Site
MySpace
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Ones And Zeros (EP) [ Kanine - 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: Blonde Redhead, Joy Division, Velvet Underground
Rating: |
1. Crazy Love
2. Don’t Lie
3. Ones And Zeros
4. It’s Endless
5. I Wanna Be Adored 
6. Steal The Sun
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10 ottobre 2008 @ 17:54
Opporcatrota, che gruppi di riferimento!!!
10 ottobre 2008 @ 18:49
si Soft…devo dire che sta rubrichetta mi sta regalando parecchie soddisfazioni ultimamente: questi meritano.
10 ottobre 2008 @ 18:58
con la cover degli STONE ROSES questi per me hanno già vinto ….
10 ottobre 2008 @ 19:36
eh eh..quanto lo sapevo…sto aspettando al varco il commento di Helmut
10 ottobre 2008 @ 21:36
Per fare la cover di un pezzo simile serve per lo meno una notevole dose di coraggio!