banner

GOLDIE
Sine Tempus

15 ottobre 2008

Genere:

[ratings]

Un disco nuovo per Goldie in questo 2008 non me lo aspettavo.
Vabbè che tra Portishead, Tricky e tra poco Bomb The Bass sembriamo tornati in pieni anni novanta, ma Goldie mi ha colto di sorpresa. Ok che l’anno scorso si era fatto vedere e sentire sotto mentite spoglie (Rufige Kru), ok che non ha mai smesso di condurre a testa alta la sua etichetta MetalHeadz, ok che la sua presenza in club e rave di tutto il mondo era pressoché assicurata sempre; ma un disco vero (non remix, non compilation) a nome Goldie mancava dal ‘98 esattamente dieci anni fa, da “Saturnz Return”.

Ma il ritorno non è di quelli semplici: “Sine Tempus” sfrutta la rete come hanno fatto in tempi recenti Radiohead e Saul Williams e soprattutto rimanda sin dal titolo a quello che è il capolavoro di Goldie. Nel ‘95 usciva “Timeless”, disco splendido all’epoca e perlomeno stupefacente tuttora nonostante i quasi tre lustri sulle spalle, grazie principalmente all’indimenticabile suite d’apertura omonima: ventuno minuti di estasi trascinante, tra paesaggi sonori avvolgenti, improvvise sfuriate ritmiche, sapore di strada e tradizione soul.
Se nei primi ascolti il nuovo lavoro sembra voler rifarsi spudoratamente a ’sì tanta grazia passata col tempo acquista spessore, saltano fuori piccoli accorgimenti che lo rivalutano.

Già l’iniziale “Letting Go” è un ottimo biglietto da visita: allo spirito black sempre presente nei lavori del nostro si aggiunge una tensione notevole, i breaks s’incastrano magnificamente e tra i suoni spingono timbriche sature non lontane da certo dubstep. Sempre al suono di Londra Sud si ricollega una “Say You Love Me” serratissima e dall’impatto fisico straordinario.
Certo quando si rallenta e si tende all’easy-listening (“Don’t Give In”, “Chances”, “Latin Skin”) Goldie si autocita un po’ troppo e, peggio ancora, cita i momenti più scarsi della sua opera prima e principale, quelli che oggi suonano più datati. Ma non succede spesso e tra sciabordate ritmiche, incontenibili esplosioni di bassi qua c’è di che sballarsi e ballare di brutto: “Something About You” è trita-funk notturno ed acido, “I Know Who I Am” e “Rhythm Killa” sono tanto irresistibili per i nostri muscoli quanto stimolanti per i nostri timpani. “Inside Your Soul” chiama a raccolta i dubsteppari più danzerecci (Benga, Distance) e regala loro una lezioncina niente male su come sfruttare riverberi e pattern senza mai allentare la presa sull’ascoltatore.

A quasi quindi anni dall’esordio Goldie sforna quindi un album di tutto rispetto: pur rimanendo coerente al suo stile non cade in autocompiacimenti e soluzioni già sentite, riesce a suonare attuale e classico all’interno di un genere, la drum’n'bass, che egli stesso ha contribuito a forgiare ed a sdoganare. In ambito elettronico non sono tanti gli artisti che possono vantare lo stesso.

Cover Album
Goldie on Metal Headz

Sine Tempus [ Metal Headz - 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: Plug, Death Funk, Benga, Distance
Rating:
1. Don’t Give In
2. Letting Go
3. Say You Love Me
4. I Know Who I AM
5. Breakin Glass
6. Something About You
7. Rhythm Killa
8. Inside Your Soul
9. Never Still
10. Latin Skin
11. Invisible
12. Truez String
13. Chances

 

Articoli Correlati:

6 commenti »

Ultime recensioni

Time Machine

THE DANDY WARHOLS
Time Machine

I Dandy Warhols sono uno di quei gruppi figli dell’era della hit parade e…

Boys And Girls

ALABAMA SHAKES
Boys And Girls

Se fossero il cocktail evocato dal nome, gli Alabama Shakes (Brittany Howard voce e…

You Are The Reason For My Troubles

THE MOJOMATICS
You Are The Reason For My Troubles

Indietro tutta. Il futuro mette paura, non si vuole nominarlo, non si deve. Da…

Bloom

BEACH HOUSE
Bloom

Non tutto passa, non tutto deve passare così in fretta. Come quei rari amori…

Ekstasis

JULIA HOLTER
Ekstasis

È complicato l’universo di Julia Holter. Lei è californiana, eppure la sua musica ricorda…

Too Many Late Nights

BLACK EYED DOG
Too Many Late Nights

Dimenticatevi quasi del tutto di Nick Drake, dimenticatevi delle soffici ballate notturne al sapor…

Lei O Contro di Lei

ANDREA FRANCHI
Lei O Contro di Lei

Chiariamo subito una cosa: se alcune canzoni di questo disco ricordano da vicino quelle…

Neck Of The Woods

SILVERSUN PICKUPS
Neck Of The Woods

Si può imputare tutto ai Silversun Pickups, ma non di non essere capaci di…