CONSTANTINES
Kensington Heights

7 novembre 2008

I Constantines sono sempre stati un gruppo senza mezze misure. Il loro è un genere che non può essere intrappolato dentro chissà quali etichette. Rock grezzo; ballate blues; voce profonda che ti acchiappa per lo stomaco e punto. Basta così. Nel corso degli anni (soprattutto ai tempi del terzo disco “Tournament Of Hearts”) si parlava di loro come una sorta di incrocio tra Bruce Springsteen e qualcos’altro. Adesso leggo in giro che sono cambiati, che hanno affinato tecnica e il loro genere ne risente positivamente eccetera. Cazzate. Non cambiano di una virgola e secondo il sottoscritto rimangono sempre una coerente e piacevole via di mezzo tra il rock energetico “del boss” e quello cementificato e grezzo di Josh Homme.

Questo è un gruppo che potrebbe tranquillamente prendere zaini in spalla e farsi una bella camminata da Ontario, in Canada fino al deserto più essiccante per registrare qualcosa al Rancho De La Luna dopo essersi sbronzati in una stanza con gli artisti più corrosivi e underground degli Stati Uniti. “Kensignton Heights” colpisce ancor prima di entrare nel lettore: la confezione è fantastica, si apre a croce, dentro ci sono testi e fotografie disposti in modo originale e il cartonato finalmente ripaga di qualche soldo speso. Il disco è un concentrato di garage rock, semplice e puro dove “Million Star Hotel” magari ricorda nell’attacco di chitarra iniziale per qualche secondo “Black Thumbnail” dei Kings Of Leon ma i Constantines non plagiano nessuno: tirano avanti e fanno centro con “Time Can Be Overcome” la ballata che mi terrà compagnia questa settimana, un incedere lento e toccante e il mio cervello la inserisce automaticamente per similitudini di suoni ed emozioni dentro uno dei primi album dei Pearl Jam.

Questa band canadese si è sfasciata le orecchie a suon di ascolti a Nirvana, Mudhoney e a tutta quella gente che una ventina d’anni fa stava incendiando l’America e adesso porta sul piatto ciò che ha imparato e lo fa senza strabiliare ma anche senza tradire le aspettative. Per il momento “Kensignton Heights” è il disco che per i fan di questa valida band durerà sicuramente più a lungo negli ascolti.

Kensington Heights [ Arts & Crafts – 2008
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Similar Artist: Gutter Twins, Pink Mountaintops, Black Mountain
Rating:
1. Hard Feelings
2. Million Star Hotel
3. Trans Canada
4. Shower of Stones
5. Our Age
6. Time Can Be Overcome
7. Brother Run Them Down
8. Credit River
9. I Will Not Sing a Hateful Song
10. New King
11. Life or Death
12. Do What You Can Do

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