PARENTHETICAL GIRLS
Entanglements
Genere: chamber pop
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Glockenspiel, violini e violoncelli.
Il nuovo disco (il terzo) dei Parenthetical Girls è un susseguirsi di questi strumenti che ci proiettano in un’atmosfera del tutto sognante. Io amo i gruppi che non si incasellano in un ben determinato genere musicale, quelli che difficilmente riesci a paragonare ad altri: ecco, i quattro di Portland (Oregon) guidati dell’effeminato Zac Pennington, sanno distinguersi dalla massa. Tra il classico e il contemporaneo, ci risuonano come una nota di freschezza nei meandri del male di vivere degli anni 2000, pur non proponendo sonorità decisamente ‘allegre’.
“Entanglements” è un disco molto più ricercato dei precedenti, suoni più completi e maturi che prendono decisi la strada dell’inconscio: i campanelli di “The Former” ci accompagnano nel mondo delle favole alternando momenti di alta tensione stilistica ad altri più frivoli e leggeri, mentre le note al piano di “Abandoning” danno un tocco di eleganza piena di dolcezza senza tempo.
A voler indagare a fondo, ci si può sentire un Jens Lekman o forse le due sorelle Cocorosie.
Ed i violini che regnano in numerosi brani, ci ricordano la nuova scena canadese, tra Arcade Fire e Final Fantasy, e forse anche per quel tono epico che assumono certi passaggi come nella prima “Four Words”, ma con un tocco in più di ironia, mantenendo la propria autoreferenzialità.
A volte, poi le parole che descrivono un disco, nulla sono in confronto alla musica, se ci si trova ad ascoltare “Avenue Of Trees” in loop, oppure “Windmills Of Your Mind” nel quale canta anche la voce sensuale di Rachael Jensen, le tracce più belle dell’album.
Per chi già ama i Parenthetical Girls, “Entanglemets” si dimostra un disco all’altezza dei precedenti, per chi invece si trova ad ascoltarli per la prima volta, consiglio di partire dai precedenti e di arrivare qui pian piano (tanto c’è sempre dietro la produzione lo zampino di Jamie Stewart degli Xiu Xiu che è comunque garanzia di qualità…). Non ne rimarrete delusi.
2. Avenue Of Trees
3. Unmentionables
4. Gut Symmetries
5. A Song For Ellie Greenwich
6. Young Eucharists
7. Entanglement
8. Abandoning
9. The Former
10. Windmills Of Your Mind
11. This Regrettable End
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22 dicembre 2008 @ 12:51
è il terzo? non il secondo? non colgo la citazione delle CocoRosie, ma per il resto sono mucho d’accordo.
24 dicembre 2008 @ 15:39
in che senso non cogli la citazione delle cocorosie?
voleva banalmente dire che in qualche passaggio mi ricordano le cocorosie…
cmq è il terzo disco, il primo era (((GRRRL))), il secondoe Safe as Houses, il terzo è questo…

è anche tra i miei dischi dell’anno…
26 dicembre 2008 @ 15:40
io non sono riuscito ad inserirlo, però mi è piacuito (quattro stelle per me). no, comunque sopra volevo dire che io le CocoRosie non le ho sentite qui in mezzo.
(((GRRRL))) com’è? non lo conosco.