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SAMUEL KATARRO
Beach Party

24 dicembre 2008

Quando si parla o si scrive di cose serie, bisogna essere seri.
Proprio per questo, lascerò da parte sarcasmo e mezzi termini, per arrivare diretto al nocciolo.

Già perché Alberto Mariotti, al secolo Samuel Katarro, è uno che quando suona non usa fronzoli, ma arriva dritto dritto al cuore dell’ascoltatore e dell’argomento e lo fa trasportato da una carovana di schizofrenia, agitazione ed emotività allo stato puro.

Il ventitreenne di Pistoia racconta personalissime storie di periferia,dove i fantasmi, i sogni e le prorie sconfitte, vagano per le strade della città che ci descrive nel suo “Beach Party” (Angle Records) ,somigliante per le atmosfere grottesco-surreali più a Gotham City che non alla provincia toscana.
Il suo mezzo è il blues, graffiante, legnoso, psichedelico quanto basta per non sembrare nevrotico, aggettivo quanto mai calzante in alcuni punti del disco. Sicuramente mai banale a cominciare dalla voce, in falsetto,stridula da vero bluesman del sud (Skip James docet) caratteristica innata,si sente dalla facilità con la quale la usa per narrarci le sue visioni, quando ci racconta di lunghi viaggi nel deserto, dove i Pere Ubu incontrano come per un miraggio Robert Johnson come in “From Texarcana To Texarcana”; oppure quando si mette in gioco raccontandoci in toto delle sue tragedie in chiave biblica come in “Com-Passion”.

Sfuggirò,in questo caso dalla solita disamina pezzo per pezzo, perché lo stesso disco, sembra fuggire da questa logica. Va preso ed ascoltato tutto d’un fiato, non perdendo mai di vista la forza evocativa e delirante, vero filo conduttore dell’intero album; che in alcuni momenti vedi “Wicked Child” diventa tragi-comica ed in altri si rilassa per dar spazio ad atmosfere molto più serene come nel pezzo finale, tiltle-track, “Beach Party”.

Insomma, se non si è ancora capito, ribadisco la mia più sincera ammirazione per questo nuovo talento nostrano, a cavallo tra antichi sapori presi in prestito direttamente dal delta del Missisipi e contenporanea alienazione cittadina.

Beach Party [ Angle - 2008 ]
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Similar Artist: Robert Johnson, Pere Ubu, Flaming Lips
Rating:
1. From Texarkana to Texarkana
2. Terminally Illness Blues
3. Com-Passion
4. Wicked Child
5. The Moonlight Murders Psychedelic Band
6. There’s a Lady inside the Cabin
7. Dead Man on a Canoe
8. Headache
9. Live in Terror
10. This Garlic Cake
11. Beach Party

 

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