TOP TEN ALBUM 2008 di Bruno De Rivo
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#10) The Dø – A Mouthful (Wagram) Forse è così indietro in classifica perchè è uscito all’inizio dell’anno. Certo questo duo folk pop franco/finlandese nel quale lei è finlandese (Olivia B.Merilahti) e lui è francese (Dan Levy) hanno lasciato il segno. Quella voce quasi stridula sdraiata su strumentazioni naif si imprimono nella memoria a tal punto che nel compilare la classifica ci viene da cominciare proprio con loro. Ma non è il solo aspetto che colpisce dell’album: meritano infatti molta attenzione anche i testi, originali e mai banali. CANTABILI. |
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#9) Death Cab For Cutie – Narrow Stairs (Atlantic) Un disco stralunato, destrutturato, sminuzzato e ricomposto. Ma francamente magistrale. Accostati spesso ai Postal Service o a Nada Surf a me ricordano la salubre malinconia dei Notwist. Anche le varianti sul tema ‘Shoegazers’ sono sempre ben inserite nella deframmentazione musicale che si avverte in tutta la durata del disco. MATURABILE. |
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#8) The Young Gods – Knock On Wood / The Acoustic Sessions (Play It Again Sam) Ci vuole una bella faccia tosta per passare alla storia come una delle migliori band di musica electro-industrial e poi uscire sul mercato con una raccolta di acoustic session! SORPRENDENTE. |
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#7) Dusk+Blackdown – Margins Music(Keyound) Il sound del Sud di Londra merita anche quest’anno una nomination all’interno della classifica. La Dubstep è un fenomeno in rapida evoluzione ed in questo caso vira verso est, ripercorrendo le commistioni musicali di Bandmarsh & Shri, Nitin Sawhney e Talvin Singh. ONIRICO |
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#6) Deerhoof – Offend Maggie (Kill Rock Stars) Non l’ho mai nascosto: ho un certo debole per le band garage o sperimentali capitanate da cantanti asiatiche come gli Yeah Yeah Yeahs o Blonde Redhead e quindi i Deerhoof non fanno eccezione. Satomi Matsuzaki con la sua voce da Alice in Wonderland tiene insieme i suoni scarni e secchi della band e contribuisce al successo del gruppo basato a San Francisco. |
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#5) Broken Social Scene Presents Brendan Canning – Something For All Of Us (Arts & Crafts) La scena canadese ha dominato la musica indie dei primi anni duemila, soppiantando il british pop. IMMANCABILE. |
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#4) Primal Scream – Beautiful Future (B-Unique) Bobby Gillespie & Co. difficilmente sbagliano un colpo. Trascinati da una Hit Single in formato tormentone, “Can’t Go Back”, i Primals ricordano al mondo che si ha a che fare con una band imprescindibile e che quindi non si possa non includere il loro disco nella TOP 10 del 2008. CREDIBILE. |
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#3) Beck – Modern Guilt(Interscope) Ma quanto tempo deve ancora passare per vedere il declino di Beck? Il campione mondiale di ctrl+C ctrl+V lancia sul mercato l’ennesima perla di una parure che comincia a diventare imponente. ESSENZIALE |
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#2) Cansei De Ser Sexy – Donkey (Sub Pop/Warner) I brasiliani CSS (Stanco di essere sexy) pubblicano il secondo album e già arrivano i malumori nella critica musicale. SORPRENDENTE. |
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#1) The Raconteurs – Consolers Of The Lonely (Warner) I raccontatori, che come nome ci ricordano gli ’spingitori di cavalieri’ di Guzzanti, diventano consolatori di solitari, come recita un’iscrizione su di un muro di un ufficio postale a Washington DC. Jack White e la sua band ribadiscono un concetto fondamentale: il ragazzo ha talento anche se aggiungi il basso e la chitarra ritmica. CONSAPEVOLE |
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26 dicembre 2008 @ 12:54
I Death Cab non sono entrati nella mia topten per un pari e dispari. I racounters sono bravissimi, il disco è suonato magistralmente, anche loro se la sono giocata fino all’ultimo minuto.
26 dicembre 2008 @ 14:35
mi fa piacere vedere i Primal così in altro, io non sono riuscito a farli entrare ma è un buon disco, davvero divertente. bella la nomination per Dusk + Blackdown, in pratica l’unica cosa in cui siamo d’accordo.
19 luglio 2009 @ 17:52
io-non-so.