TOP TEN ALBUM 2008 di Davide “Helmut” Campione
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#10) Paul Weller – 22 Dreams (Universal) Dopo qualche passo falso (mai sotto la sufficienza, sia chiaro) e una frenetica attività live, il Modfather N.1 che ti combina? Se ne esce con queste 22 tracce suonate con stile, rabbia e, soprattutto, col cuore. 100% British Sound. “Invisible”, poi, è una delle più belle ballate mai scritte da Paul. Respect! |
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L’anno scorso Sasu Ripatti aveva sfiorato di poco la top ten con la sua incarnazione techno a cassa dritta Uusitalo. Stavolta non gli manchiamo di rispetto e inseriamo l’ultimo Luomo – ovvero il suo progetto (micro) house – tra i primi dieci dischi del 2008. House e groovey alla sua maniera, a volte deep a volte più colorato, con due pezzi da paura: “Love You All” con la voce di Apparat e “Robert’s Reason” cantato, scusate se è poco, da Robert Owens from Chicago. |
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#8) Kings Of Leon – Only By The Night (Sony Bmg) Il nuovo dei Kings Of Leon ha lasciato parecchi fan della prima ora – me compreso – parecchio perplessi: troppo distante dai riff 70’s dei dischi precedenti, troppo pop, troppo ripulito nel suono e, diciamolo, pure un po’ mainstream. E’ vero, tutto. Ciò detto, ‘Only By The Night’ resta un discodimusicarock come se ne sentono pochi, di quelli che, negli anni, sono destinati ad essere etichettati come ‘classici’. |
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#7) Aa. Vv. – Dubstep Allstars: Vol.6 Mixed by Appleblim (Tempa) Ci voleva Appleblim – ovvero metà della Skull Disco, una delle label chiave per l’evoluzione del genere – per rendere quella che poteva essere l’ennesima compilation dubstep un album della madonna a tutti gli effetti. Nell’anno che ha visto uscire i dischi di 2562, Benga, Distance e Scuba, la selezione di Appleblim restituisce alla perfezione l’attuale anima del Dubstep, sempre più spinto da suoni tech e oscuri riverberi post-rave. Per redigere questo manifesto a più voci, il Nostro sceglie di suonare i pezzi delle superstar Pinch, Geiom, Peverelist, Skream e dello stesso 2562 insieme a nomi meno noti ma assolutamente straordinari quali Komonazmuk, Trg e Martyn. Disco fondamentale per gli appassionati del genere e album ideale per chi, oltre a Burial, non ha mai ascoltato altri Dubstep ryddim. |
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#6) The Charlatans – You Cross My Path (Cooking Vinyl) Madchester still rules, ok? Nell’anno di grazia 2008 Tim Burgess pubblica questo “You Cross My Path”, che pare un disco dei migliori New Order suonato dai migliori Charlatans. Almeno tre pezzi sono da Greatest Hits della band: “Bird/Reprise” è il pezzo british pop dell’anno; “Oh Vanity!” avvolge con un hammond che più Charlatans non si può e “The Misbegotten” è puro paradiso madchesteriano. Incredibilmente, il disco è passato inosservato praticamente ovunque, tanto che si fatica addirittura a trovarne qualche recensione sul web. Misteri della musica. Per quel che mi riguarda, “You Cross My Path” è semplicemente bellissimo. |
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#5) Glasvegas – S/T (Columbia) Inizialmente sottovalutati dal sottoscritto in quanto sopravvalutati da NME, dopo l’uscita del disco sono stato costretto ad ammetterlo: quando si parla di pop, a Glasgow continuano a spaccare i culi. L’album è, infatti, pura emozione popular, lacrime e sangue british tra Jesus & Mary Chain, Smiths, Editors, Modern Lovers e muri 60’s philspectoriani. “Geraldine” trafigge il cuore e io invece che pensare all’NME dovevo fidarmi di Alan Mc Gee, che se n’era innamorato in tempi non sospetti. |
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#4) Baustelle – Amen (Warner/Atlantic) La mia vita, la vostra, i Baustelle e “Amen”. E’ scritto tutto QUI. |
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#3) M83 – Saturdays=Youth (Mute) “Saturday=Youth” è il più meraviglioso disco shoegaze uscito negli ultimi anni. Da sempre inclini a sogni e melodie Slowdive, Cocteau Twins e MBV, nonché a certe dolorose malinconie 80’s, con questo album M83 (oggi formato solo dal francese Anthony Gonzales) confeziona il suo lavoro più completo: “Graveyard Girl” e “Kim & Jessie” sono due emozionanti instant pop classic, “Up” e amore 80’s a prima vista e “Skin Of The Night” riscopre i treasure dei Cocteau Twins. Keep Dreamin’ On… |
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#2) The Black Keys – Attack & Release (Nonesuch) Stati Uniti d’America. Rock. “Things Ain’t Like The Used To Be”. Akron. Chitarra. Sudore. Blues (elettrico). Ohio. “Lies”. Amplificatori a manetta. Whisky. Batteria. Ballate che spezzano il cuore. Anni Settanta. 2008. Capolavoro. |
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#1) Bon Iver - For Emma, Forever Ago (Jagjaguwar) Se il 2008 è stato l’anno della svolta folk a stelle e strisce, il merito è tutto di questo album. Concepiti tra i boschi del Wisconsin, i nove brani di “For Emma Forever Ago” sono puro sturm und drang folk: caldi, malinconici, sognanti, appassionati, minimalisti, delicati, struggenti, disarmanti. Opere d’arte e non semplici canzoni. Poesie in musica per chitarra e voce. Only love is all maroon / Gluey feathers on a flume / Sky is womb and she’s the moon. E non c’è altro da aggiungere. |
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2 gennaio 2009 @ 12:59
Io bello di questa classifica è che è eterogenea. C’è i folk, l’elettronica, il dubstep, il britpop e il rock. I Glasvegas, da me sottovalutati dopo i primi ascolti, stanno crescendo bene nellemie valutazioni.
2 gennaio 2009 @ 13:06
Grandi Glasvegas, decisamente l’esordio dell’anno…io invece sto ascoltando a manetta i CUT COPY, non gli davo una lira invece il loro è un disco davvero divertente..
2 gennaio 2009 @ 13:24
insomma hai scopeto Arthur Russell, bè… mi fa piacere per te… allora la pensi come me? il vero disco dell’anno è Love Is Overtaking Me, peccato che non sia uscito quando era il suo momento.
2 gennaio 2009 @ 13:39
In realtà lo conoscevo, ma non avevo mai ascoltato a fondo TUTTO quello che ha fatto..Love is overtaking me altro capolavoro, solo che l’ho preso da troppo poco e non sono riuscito ad ascoltarlo a dovere..ma c’è quella raccolta avant disco (the world of arthur russel) e quella per violoncello (world of echo) che non si riescono a descrivere a parole..
2 gennaio 2009 @ 23:47
classifica al quanto ruffiana e pilotata da bustarelle sotto banco!!!
vergogna!!!
3 gennaio 2009 @ 15:14
SOLO bustarelle per me…che ancora stai a pensà alla musica???
3 gennaio 2009 @ 19:37
Sto riascoltando a manetta i Cut Copy: meritavano assolutamente la top ten, troppo divertenti e scazzati!