TOP TEN ALBUM 2008 di Alessio “Axelmoloko” Pomponi
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#10) Nick Cave And The Bad Seeds - Dig!!! Lazarus Dig!!! (Mute) Riunitosi ai suoi Bad Seeds, Lazzaro Nick non solo si alza e cammina, ma come se niente fosse si scrolla di dosso quell’aria stanca e appagata delle recenti uscite a suo nome. |
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#9) Quinn Walker – Laughter’s An Asshole/Lion Land (Voodoo-Eros) Dopo Animal Collective e Panda Bear ecco un altro prodotto della ‘folle’ scena di Brooklyn. |
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#8) Megapuss – Surfing (Vapor) Ok è il side project di Banhart. Ok ci suona anche uno degli Strokes. Ok guardando la ‘chiacchierata’ copertina puoi capire se la signorina Natalie Portman, oltre a canne e vestiti hippie ha qualcosa di cui rallegrarsi ogni qualvolta si corica a letto con il suo barbuto Devendra. |
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#7) Benga - Diary Of An Afro Warrior (Tempa) Con “Untrue” di Burial ne avevamo celebrato il lato più riflessivo e paranoico, ora con Benga accogliamo il dubstep in tutta la sua travolgente forma ‘danzereccia’. |
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Tornato a vestire i panni di Luomo Sasu Ripatti ci conduce nuovamente dalle parti di una dance meno cerebrale, affidando le sue migliori intuizioni pop ad un disco di calda ed avvolgente house. |
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#5) Mercury Rev – Snowflake Midnight (Yep Roc) Con l’ottavo disco in studio (se contiamo anche il gemello “Strange Attractor”) arriva la tanto auspicata svolta. |
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#4) Scott Matthew – S/T (Sleeping Star) Bon Iver è il ‘poeta folk’ del 2008, “For Emma, Forever Ago” il disco dell’anno. |
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#3) Sebastien Tellier – Sexuality (Record Makers) Il bello di Sebastian Tellier è che non capisci mai se fa sul serio o se ti sta prendendo per il culo. |
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#2) Elbow – The Seldom Seen Kid (Polydor) Se fosse un disco di debutto grideremmo al miracolo. |
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#1) Glasvegas – S/T (Columbia)
Dalle nebbie di Glasgow salta fuori uno dei migliori debutti di sempre, un album di guitar rock realizzato con il cuore in mano e costruito sul solito, vincente, gioco di contrasti. |
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8 gennaio 2009 @ 14:28
Veramente ottimi gli Elbow, il loro disco è stato uno dei miei preferiti di questo 2008 che se n’è andato…
Hai fatto benissimo a ricordare Scott Matthew, merita decisamente.
8 gennaio 2009 @ 14:59
Mi piace codesta classifica. il mio disco preferito degli Elbow, gli ottimi Glasvegas, dal dubstep e della dance, insomma sei vario, anche uno dei pochi da cui ho sentito belle aprole dell’ultimo mercury rev che non ho ancora ascoltato
8 gennaio 2009 @ 16:51
ho un nervoso incredibile, ieri a Forlì cercavo il disco dei Mercury e non l’ho trovato, che tigna (vabbè, mi son rifatto con il sublime doppio At Carnegie Hall del Buena Vista Social Club). bella classifica, molto varia: da vero appassionato di musica. complimenti (poi Nick Cave è sempre figo), l’unica cosa che accuso è Benga, bravo e talentuoso ma un po’ troppo freddo e perfettino, non l’avrei messo in classifica.
8 gennaio 2009 @ 17:19
Io invece avevo trascurato i Mercury Rev che mi piacevano parecchio, ma ultimamente si erano decisamente un po “seduti”…mi rimetto subito al passo!
9 gennaio 2009 @ 12:48
Fischio te e tutta la stua classifica, in particolar modo i Quinn Walker…
9 gennaio 2009 @ 13:18
Glasvegas primi!Grande Pomp!
9 gennaio 2009 @ 18:14
Primi i Glasvegas. Vai a vedere i commenti che ho ricevuto su debaser sulla mia recensione, ovviamente a 5 stelle.
Siamo proprio in pochi a capire qualcosa di musica.