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	<title>Commenti a: ARCTIC MONKEYS AT THE APOLLO di Richard Ayoade</title>
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	<description>IndieForBunnies è una webzine musicale attiva dal 2005. Pubblica recensioni di dischi e film, live report, interviste, contest e monografie.</description>
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		<title>Di: jacopo19</title>
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		<dc:creator>jacopo19</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 12:44:51 +0000</pubDate>
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		<description>A proposito di Tv Spazzatura, ho trovato in rete 1 ottima riflessione sul mondo della tv spazzatura e di tutti i reality. 
					http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2008/05/15/lo-specchietto-per-le-allodole/
					IL giornalista che ha scritto questo articolo azzarda addirittura un rapporto di causa effetto tra la tv spazzatura e il sogno italiano
					di molti extracomunitari...Sinceramente mi ha fatto riflettere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di Tv Spazzatura, ho trovato in rete 1 ottima riflessione sul mondo della tv spazzatura e di tutti i reality.<br />
					<a href="http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2008/05/15/lo-specchietto-per-le-allodole/" rel="nofollow">http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2008/05/15/lo-specchietto-per-le-allodole/</a><br />
					IL giornalista che ha scritto questo articolo azzarda addirittura un rapporto di causa effetto tra la tv spazzatura e il sogno italiano<br />
					di molti extracomunitari&#8230;Sinceramente mi ha fatto riflettere</p>
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		<title>Di: Mr. Soft</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126414</link>
		<dc:creator>Mr. Soft</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 22:41:51 +0000</pubDate>
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		<description>Io invece sarò sintetico come non mai:
per quanto mi riguarda, non metto in dubbio la qualità di quello che esce oggi, ma non si può negare che, colpevole la sovraesposizione musicale di oggi (TV, internet, P2P, blog, myspace...), sia molto più difficile discernere il &quot;degno di essere ricordato&quot; dalla &quot;bigiotteria&quot;.

Tutto ciò non mi ha impedito di innamorarmi di Beirut, I Am Kloot, Bloc Party, Editors...

Probabilmente è anche vero che ad una certa età si vivono le cose, musica inclusa, in maniera più viscerale.

Ecco, volevo scrivere solo due parole, ed invece...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece sarò sintetico come non mai:<br />
per quanto mi riguarda, non metto in dubbio la qualità di quello che esce oggi, ma non si può negare che, colpevole la sovraesposizione musicale di oggi (TV, internet, P2P, blog, myspace&#8230;), sia molto più difficile discernere il &#8220;degno di essere ricordato&#8221; dalla &#8220;bigiotteria&#8221;.</p>
<p>Tutto ciò non mi ha impedito di innamorarmi di Beirut, I Am Kloot, Bloc Party, Editors&#8230;</p>
<p>Probabilmente è anche vero che ad una certa età si vivono le cose, musica inclusa, in maniera più viscerale.</p>
<p>Ecco, volevo scrivere solo due parole, ed invece&#8230;</p>
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		<title>Di: asmoich</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126411</link>
		<dc:creator>asmoich</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 22:21:51 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate se intervengo di nuovo.
Premetto di essere stato follemente innamorato di Pearl Jam, Smashing Pumpkins, Blur,e tantissima musica prodotta negli anni novanta. Ma penso che fraintendiate la buona qualità di prodotti musicali di questi anni con una (senile) difficoltà ad amarli. Parlo per me. Ten è uscito quando io avevo 13 anni, vi posso assicurare che conoscevo anche il numero dei nei di Eddie Vedder, ogni riferimento ai testi, ecc ecc. E così per decine di gruppi. Ma non avevo ascoltato migliaia di gruppi, ero &quot;verginello&quot; e ogni canzone mi sembrava smisurata, oscenamente sublime. Pogavo da solo a casa coi NOFX, collezionavo cassettine di live dei fugazi comprate a Dublino, e così via.
Ora ho trent&#039;anni, e sinceramente penso che i Battles, gli Isis, gli Arcade Fire, siano gruppi altrettanto profondi, intensi e non certo  &quot;usa e getta&quot;.
Ma sono io che, a 30 anni, ho decine di festival alle spalle, e mi emoziono forse di meno con nuovi gruppi. Chissà se sentendo una &quot;The skin of my yellow country teeth&quot; fra 15 anni non pensiate quello che pensate ora di &quot;Sunday Sunday&quot; o di &quot;Porcelina of the Vast ocean&quot;
Detto ciò, mi contraddico rivelandovi che su &quot;Don&#039;t Look Back in Anger&quot; a Benicassim ho pianto come una 14enne. E ne avevo 28.
Scusate anche se son stato prolisso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate se intervengo di nuovo.<br />
Premetto di essere stato follemente innamorato di Pearl Jam, Smashing Pumpkins, Blur,e tantissima musica prodotta negli anni novanta. Ma penso che fraintendiate la buona qualità di prodotti musicali di questi anni con una (senile) difficoltà ad amarli. Parlo per me. Ten è uscito quando io avevo 13 anni, vi posso assicurare che conoscevo anche il numero dei nei di Eddie Vedder, ogni riferimento ai testi, ecc ecc. E così per decine di gruppi. Ma non avevo ascoltato migliaia di gruppi, ero &#8220;verginello&#8221; e ogni canzone mi sembrava smisurata, oscenamente sublime. Pogavo da solo a casa coi NOFX, collezionavo cassettine di live dei fugazi comprate a Dublino, e così via.<br />
Ora ho trent&#8217;anni, e sinceramente penso che i Battles, gli Isis, gli Arcade Fire, siano gruppi altrettanto profondi, intensi e non certo  &#8220;usa e getta&#8221;.<br />
Ma sono io che, a 30 anni, ho decine di festival alle spalle, e mi emoziono forse di meno con nuovi gruppi. Chissà se sentendo una &#8220;The skin of my yellow country teeth&#8221; fra 15 anni non pensiate quello che pensate ora di &#8220;Sunday Sunday&#8221; o di &#8220;Porcelina of the Vast ocean&#8221;<br />
Detto ciò, mi contraddico rivelandovi che su &#8220;Don&#8217;t Look Back in Anger&#8221; a Benicassim ho pianto come una 14enne. E ne avevo 28.<br />
Scusate anche se son stato prolisso.</p>
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	<item>
		<title>Di: sachiel</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126069</link>
		<dc:creator>sachiel</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 14:00:54 +0000</pubDate>
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		<description>Si diciamo che fino ai primi anni zero l&#039;inghilterra ha afornato cose molto belle in ambito pop, poi un po&#039; meno. E&#039; invece rinato il folk, a volte pure troppo perché se ne abusa. Ma rimpiango i tempi anche dei primi doves, travis, coldplay e co.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si diciamo che fino ai primi anni zero l&#8217;inghilterra ha afornato cose molto belle in ambito pop, poi un po&#8217; meno. E&#8217; invece rinato il folk, a volte pure troppo perché se ne abusa. Ma rimpiango i tempi anche dei primi doves, travis, coldplay e co.</p>
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		<title>Di: giov</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126068</link>
		<dc:creator>giov</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 13:53:45 +0000</pubDate>
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		<description>pienamente d&#039;accordo... magari tra dieci anni si capirà il valore reale di molte band, però non ci piove sul fatto che c&#039;è troppa roba e un consumo velocissimo.

p.s.
proprio stamattina ho riascoltato quasi tutto Mellon Collie :) 
troppo bello!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pienamente d&#8217;accordo&#8230; magari tra dieci anni si capirà il valore reale di molte band, però non ci piove sul fatto che c&#8217;è troppa roba e un consumo velocissimo.</p>
<p>p.s.<br />
proprio stamattina ho riascoltato quasi tutto Mellon Collie <img src='http://www.indieforbunnies.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
troppo bello!</p>
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		<title>Di: Mr. Soft</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126066</link>
		<dc:creator>Mr. Soft</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 13:46:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ma si, non ci piove, solo che è una questione talmente vasta... credo che dipenda molto dalla mercificazione della musica, che è diventata in larga parte (come tutto, del resto, partendo dagli elettrodomestici per arrivare ai libri) un bene di consumo di massa, un prodotto &quot;usa &amp; getta&quot;... siamo sovraesposti, c&#039;è troppo, c&#039;è subito, non si metabolizza,  si scopiazza, si parla quando non si ha nulla da dire, non si riesce a distinguere il buono dal mediocre, almeno non subito...
Io del decennio passato, per ogni anno, ascoltavo forse un ventesimo, anche meno, dei dischi che ascolto ora. Quei dischi però giravano all&#039;infinito, fino a consumarsi; potevo spulciare il booklet fino ai ringraziamento, e di Mellon Collie o di In Utero o anche dei primi Verdena e degli Oasis ricordo ancora tutti i testi a memoria, magari anche non ascoltandoli da mesi su mesi. C&#039;era il tempo di entrare in un disco, metabolizzarlo, farlo proprio, imparare ogni accordo di chitarra ed ogni colpo di batteria... Ora non è più così.
Boh, vedremo sulla lunga distanza chi conterà sul serio qualcosa, in questi anni 0.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma si, non ci piove, solo che è una questione talmente vasta&#8230; credo che dipenda molto dalla mercificazione della musica, che è diventata in larga parte (come tutto, del resto, partendo dagli elettrodomestici per arrivare ai libri) un bene di consumo di massa, un prodotto &#8220;usa &amp; getta&#8221;&#8230; siamo sovraesposti, c&#8217;è troppo, c&#8217;è subito, non si metabolizza,  si scopiazza, si parla quando non si ha nulla da dire, non si riesce a distinguere il buono dal mediocre, almeno non subito&#8230;<br />
Io del decennio passato, per ogni anno, ascoltavo forse un ventesimo, anche meno, dei dischi che ascolto ora. Quei dischi però giravano all&#8217;infinito, fino a consumarsi; potevo spulciare il booklet fino ai ringraziamento, e di Mellon Collie o di In Utero o anche dei primi Verdena e degli Oasis ricordo ancora tutti i testi a memoria, magari anche non ascoltandoli da mesi su mesi. C&#8217;era il tempo di entrare in un disco, metabolizzarlo, farlo proprio, imparare ogni accordo di chitarra ed ogni colpo di batteria&#8230; Ora non è più così.<br />
Boh, vedremo sulla lunga distanza chi conterà sul serio qualcosa, in questi anni 0.</p>
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		<title>Di: giov</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126062</link>
		<dc:creator>giov</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 13:31:51 +0000</pubDate>
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		<description>...che poi fino alla prima metà degli anni novanta uno poteva tranquillamente ascoltare anche gli album degli u2 (nulla da dire su una produzione come &quot;Achtung Baby&quot;), poi i Cure, c&#039;erano gli Stereophonics, i Nirvana, i Depeche Mode, i Placebo, Jeff Buckley (!) e proprio sul finire della decade sono cominciati a uscire fuori anche i Doves, i Travis, i Coldplay. 

Insomma...sono passati solo poco più di dieci anni ma a me sembra un&#039;eternità musicalmente parlando, i gruppi degli ultimi anni piacciono di meno. Ma gusti personali ovviamente... .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;che poi fino alla prima metà degli anni novanta uno poteva tranquillamente ascoltare anche gli album degli u2 (nulla da dire su una produzione come &#8220;Achtung Baby&#8221;), poi i Cure, c&#8217;erano gli Stereophonics, i Nirvana, i Depeche Mode, i Placebo, Jeff Buckley (!) e proprio sul finire della decade sono cominciati a uscire fuori anche i Doves, i Travis, i Coldplay. </p>
<p>Insomma&#8230;sono passati solo poco più di dieci anni ma a me sembra un&#8217;eternità musicalmente parlando, i gruppi degli ultimi anni piacciono di meno. Ma gusti personali ovviamente&#8230; .</p>
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		<title>Di: giov</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126056</link>
		<dc:creator>giov</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 12:42:49 +0000</pubDate>
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		<description>&#039;zzo Sach quanto stavi avanti... c&#039;avevi già il taglio british e lo sguardo perso a tre anni :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;zzo Sach quanto stavi avanti&#8230; c&#8217;avevi già il taglio british e lo sguardo perso a tre anni <img src='http://www.indieforbunnies.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: sachiel</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126053</link>
		<dc:creator>sachiel</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 12:22:11 +0000</pubDate>
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		<description>uhh ma ora esce la mia foto da bimbo...sono commosso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>uhh ma ora esce la mia foto da bimbo&#8230;sono commosso</p>
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		<title>Di: sachiel</title>
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		<dc:creator>sachiel</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 12:21:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ah si, in quel genere gli anni &#039;90 sono stati il meglio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah si, in quel genere gli anni &#8216;90 sono stati il meglio</p>
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		<title>Di: giov</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126049</link>
		<dc:creator>giov</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 11:58:00 +0000</pubDate>
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		<description>ahahah sachiel e la sua sintesi :D

io sinceramente per quanto ascolti per IfB gruppi nuovissimi, piuttosto sconosciuti eccetera, rimango legato in maniera maniacale sempre agli stessi ascolti, altro che Strokes e Arctic Monkeys.

Oasis, Verve, Smashing Pumpkins, Pearl Jam, ma anche Blur, Radiohead, R.E.M., Supergrass....

anni novanta for life...lì si veramente dove prendevi prendevi andavi sul sicuro... :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ahahah sachiel e la sua sintesi <img src='http://www.indieforbunnies.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>io sinceramente per quanto ascolti per IfB gruppi nuovissimi, piuttosto sconosciuti eccetera, rimango legato in maniera maniacale sempre agli stessi ascolti, altro che Strokes e Arctic Monkeys.</p>
<p>Oasis, Verve, Smashing Pumpkins, Pearl Jam, ma anche Blur, Radiohead, R.E.M., Supergrass&#8230;.</p>
<p>anni novanta for life&#8230;lì si veramente dove prendevi prendevi andavi sul sicuro&#8230; <img src='http://www.indieforbunnies.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: sachiel</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126046</link>
		<dc:creator>sachiel</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 11:18:27 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con Giov sugli Strokes, ma sugli arctic sarò lapidario: mi fanno cacare.
Andate in pace</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Giov sugli Strokes, ma sugli arctic sarò lapidario: mi fanno cacare.<br />
Andate in pace</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mr. Soft</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126045</link>
		<dc:creator>Mr. Soft</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 10:57:54 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono fondamentalmente in accordo con quanto dice giov, non perché compagno di tana/sito, ma più che altro perché ho visto gli Strokes imboccare una via che mi è parsa la ripetizione con poche varianti degli stessi suoni sugli album successivi a &quot;Is This It&quot;; una via che non ha al momento uno sbocco. 
Mi sembra invece che gli Arctic Monkeys abbiano nel loro DNA una maggiore attitudine al cambiamento, alla &quot;sperimentazione&quot;, quindi confido nel fatto che i loro dischi futuri possano comunque essere tasselli di un percorso, di un &quot;movimento&quot; in una qualche direzione. Magari saranno cagate pazzesche, sarei pronto ad ammetterlo, ma almeno ci avranno provato.

Resta fermo il punto che per me &quot;Is This It&quot; è un disco sublime con il 100% di grandi pezzi, di quei dischi che si ascoltano tutto d&#039;un fiato e poi si preme il tasto repeat e lo si ascolta di nuovo senza annoiarsi mai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono fondamentalmente in accordo con quanto dice giov, non perché compagno di tana/sito, ma più che altro perché ho visto gli Strokes imboccare una via che mi è parsa la ripetizione con poche varianti degli stessi suoni sugli album successivi a &#8220;Is This It&#8221;; una via che non ha al momento uno sbocco.<br />
Mi sembra invece che gli Arctic Monkeys abbiano nel loro DNA una maggiore attitudine al cambiamento, alla &#8220;sperimentazione&#8221;, quindi confido nel fatto che i loro dischi futuri possano comunque essere tasselli di un percorso, di un &#8220;movimento&#8221; in una qualche direzione. Magari saranno cagate pazzesche, sarei pronto ad ammetterlo, ma almeno ci avranno provato.</p>
<p>Resta fermo il punto che per me &#8220;Is This It&#8221; è un disco sublime con il 100% di grandi pezzi, di quei dischi che si ascoltano tutto d&#8217;un fiato e poi si preme il tasto repeat e lo si ascolta di nuovo senza annoiarsi mai.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giov</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126041</link>
		<dc:creator>giov</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 09:53:12 +0000</pubDate>
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		<description>boh ragazzi io dico solo che alla fine secondo me, come gruppo, gli strokes non hanno proprio più niente da dire, non è che avvaloro col discorso dei progetti solisti, è solo che mi sembra che nel caso di questa band il fatto che i componenti &quot;più creativi&quot; stiano facendo altro è proprio perchè forse hanno capito che come gruppo non si stava andando più da nessuna parte e non semplicemente per &quot;fare altro e poi tornare alla base e fare ancora meglio di prima&quot;. 

Insomma mi sa di ultima spiaggia al momento la cosa...però oh boh...non si sa mai magari avete ragione voi e me lo auguro per loro...ad essere onesto se uscisse un quarto album coi fiocchi degli strokes sarei tra i primi a comprarlo. poco ma sicuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>boh ragazzi io dico solo che alla fine secondo me, come gruppo, gli strokes non hanno proprio più niente da dire, non è che avvaloro col discorso dei progetti solisti, è solo che mi sembra che nel caso di questa band il fatto che i componenti &#8220;più creativi&#8221; stiano facendo altro è proprio perchè forse hanno capito che come gruppo non si stava andando più da nessuna parte e non semplicemente per &#8220;fare altro e poi tornare alla base e fare ancora meglio di prima&#8221;. </p>
<p>Insomma mi sa di ultima spiaggia al momento la cosa&#8230;però oh boh&#8230;non si sa mai magari avete ragione voi e me lo auguro per loro&#8230;ad essere onesto se uscisse un quarto album coi fiocchi degli strokes sarei tra i primi a comprarlo. poco ma sicuro.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Nicola</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126040</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 09:38:16 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che il fatto di fare progetti solisti possa solo migliorare io loro approccio alla composizione, possono &quot;sperimentare&quot; e non avere sulle spalle la responsabilità di essere gli strokes. Da quanto ho sentito le canzoni del primo album di Hammond Jr. lui le aveva proposte prima al gruppo (Mr. Casablancas), che non le avevano/a ritenute all&#039;altezza. E a ragione.
Il discorso è talmente ampio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il fatto di fare progetti solisti possa solo migliorare io loro approccio alla composizione, possono &#8220;sperimentare&#8221; e non avere sulle spalle la responsabilità di essere gli strokes. Da quanto ho sentito le canzoni del primo album di Hammond Jr. lui le aveva proposte prima al gruppo (Mr. Casablancas), che non le avevano/a ritenute all&#8217;altezza. E a ragione.<br />
Il discorso è talmente ampio&#8230;</p>
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		<title>Di: asmoich</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-126037</link>
		<dc:creator>asmoich</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 09:03:37 +0000</pubDate>
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		<description>Io capisco perfettamente il tuo discorso dal punto di vista musicale (insomma non voglio e non posso farti cambiare idea, anche se a me i 3 album degli Strokes piacciono in egual misura).
Quello che non condivido è che avvalori il tuo dicorso sottolineando le attività e le collaborazioni dei membri della band. Ho sentito Albert Hammond jr dal vivo e ti giuro sono scappato (menomale era un festival). Di Casablancas che dire, è il figlio di John Casablancas, ovvio che viva sui manifesti! (ma alla fine non dovrebbe inficiare terribilmente sui pezzi che compone)
Ricorda che anche ii Tool, i Radiohead, ii grandissimi Fugazi, tutt&#039;oggi gli Arcade Fire hanno spesso seguito progetti paralleli e/o fatto passare anni tra la pubblicazione di due album. Eppure non ne ha risentito la qualità, anzi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io capisco perfettamente il tuo discorso dal punto di vista musicale (insomma non voglio e non posso farti cambiare idea, anche se a me i 3 album degli Strokes piacciono in egual misura).<br />
Quello che non condivido è che avvalori il tuo dicorso sottolineando le attività e le collaborazioni dei membri della band. Ho sentito Albert Hammond jr dal vivo e ti giuro sono scappato (menomale era un festival). Di Casablancas che dire, è il figlio di John Casablancas, ovvio che viva sui manifesti! (ma alla fine non dovrebbe inficiare terribilmente sui pezzi che compone)<br />
Ricorda che anche ii Tool, i Radiohead, ii grandissimi Fugazi, tutt&#8217;oggi gli Arcade Fire hanno spesso seguito progetti paralleli e/o fatto passare anni tra la pubblicazione di due album. Eppure non ne ha risentito la qualità, anzi.</p>
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		<title>Di: giov</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-125909</link>
		<dc:creator>giov</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 06:42:29 +0000</pubDate>
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		<description>ciao ragazzi, io purtroppo dal vivo non ho avuto la fortuna di vedere le band suonare, però penso che gli strokes (e a me piacciono più gli strokes, però quelli del primo album) abbiano esaurito il loro discorso artistico proprio con &quot;Is This It&quot;. In quanto a testi e sound niente da dire il loro debut è uno dei miei preferiti. Qualcosa di buono c&#039;era anche nel secondo disco certo ma insomma poca roba. Credo che adesso gli A.M. siano un passo avanti. Prova ne è che essenzialmente tutti i componenti della band neyorkese stanno &quot;facendo altro&quot; da Hammond jr solista a Moretti con i little joy, passando per Casablancas che collabora con Pharrell (assurdo) e me lo ritrovo a fare la pubblicità alla Converse sui manifesti giganti in ogni città insieme a Missy Elliot.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao ragazzi, io purtroppo dal vivo non ho avuto la fortuna di vedere le band suonare, però penso che gli strokes (e a me piacciono più gli strokes, però quelli del primo album) abbiano esaurito il loro discorso artistico proprio con &#8220;Is This It&#8221;. In quanto a testi e sound niente da dire il loro debut è uno dei miei preferiti. Qualcosa di buono c&#8217;era anche nel secondo disco certo ma insomma poca roba. Credo che adesso gli A.M. siano un passo avanti. Prova ne è che essenzialmente tutti i componenti della band neyorkese stanno &#8220;facendo altro&#8221; da Hammond jr solista a Moretti con i little joy, passando per Casablancas che collabora con Pharrell (assurdo) e me lo ritrovo a fare la pubblicità alla Converse sui manifesti giganti in ogni città insieme a Missy Elliot.</p>
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		<title>Di: asmoich</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-125866</link>
		<dc:creator>asmoich</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 20:15:23 +0000</pubDate>
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		<description>hai perfettamente ragione. anche io li ho visti entrambi un paio di volte, e non c&#039;è storia. Mi piacciono tanto tanto i Monkeys, ma a livello di composizione, ragazzi, stiamo parlando di altri livelli. Ma avete mai provato ad analizzare le linee di voce di Casablancas? A dir poco stupefacenti, così essenziali e così efficaci, ruvide e melanconiche...ne devono fare di strada gli Artic Monkeys!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai perfettamente ragione. anche io li ho visti entrambi un paio di volte, e non c&#8217;è storia. Mi piacciono tanto tanto i Monkeys, ma a livello di composizione, ragazzi, stiamo parlando di altri livelli. Ma avete mai provato ad analizzare le linee di voce di Casablancas? A dir poco stupefacenti, così essenziali e così efficaci, ruvide e melanconiche&#8230;ne devono fare di strada gli Artic Monkeys!</p>
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		<title>Di: Nicola</title>
		<link>http://www.indieforbunnies.com/2009/01/13/arctic-monkeys-at-the-apollo-di-richard-ayoade/comment-page-1/#comment-125704</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 08:28:41 +0000</pubDate>
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		<description>Sinceramente non penso che Alex Turner sia al livelo di Julian Casanblancas. Amo entrambi i gruppi e avendoli visti entrambi dal vivo più di una volta posso dire che gli Strokes hanno il doppio del loro impatto e della loro potenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente non penso che Alex Turner sia al livelo di Julian Casanblancas. Amo entrambi i gruppi e avendoli visti entrambi dal vivo più di una volta posso dire che gli Strokes hanno il doppio del loro impatto e della loro potenza.</p>
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