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Intervista con STACY EPPS

3 marzo 2009

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L’inarrivabile Lauryn Hill del dopo Fugees e quella ingestibile del tracollo psico-fisico. La Erykah Badu indomita attivista e fiera sostenitrice delle sue radici africane. La sua epigone Georgia Anne Muldrow. Le sofisticate Stephanie McKay e Alice Russell. Le divas Macy Gray, Jill Scott e Angie Stone.
La galleria delle nu-soul ladies è ricca e decisamente variegata.

Ultima, in ordine di tempo, a farne parte è una giovane artista giramondo da tempo finita sotto l’ala protettiva della crew Stones Throw.

Collaborazioni di tutto rispetto (Mablib, MF Doom, Jneiro Jarel & Shape of Broad Minds, Jazz Liberators, Wildchild), attestati di stima capaci di far girare la testa e gonfiare il petto, un debutto assolutamente travolgente.
IndieForBunnies vi presenta un nome da appuntarsi a caratteri cubitali: Stacy Epps.

Ciao Stacy, il 2008 è stato un grande anno per te.
Un nuovo disco, concerti in giro per l’Europa, interessanti collaborazioni.
Immaginavi di poter vivere tutto questo in solo 12 mesi?

Potevo solo immaginare che potessero accadere grandi cose. Sono contenta che le persone hanno apprezzato il disco. Spero di continuare a crescere musicalmente negli anni.

Qual’è il tuo miglior ricordo del 2008?
Arrivare in Europa come parte del “We B Girlz Tour” insieme a Roxanne Shante, Bahmadia, Invicible, Eternia, Yarah Bravo e tante altre fantastiche artiste femminili. Ho imparato molto da questa esperienza.

“The Awakening” è, come tu stessa ammetti, l’eccellente risultato di un ’sforzo indipendente’.
Hai scritto tutte le canzoni, il disco è autoprodotto e venduto solo su internet ed in pochi negozi di musica indipendente.
Quanto è complicato e al tempo stesso gratificante, creare, gestire, divulgare la tua musica facendo affidamento solo su te stessa?

Sono stata fortunata a lavorare con un ottimo team di persone che mi ha aiutato a realizzare questo disco. Ad una prima analisi può sembrare che dietro tutto questo ci sia soltanto io, ma in realtà molta altra gente è stata coinvolta. Apex ha registrato quasi interamente il disco, producendo quattro canzoni. Ho lavorato con altri produttori come Amdex, che mi ha aiutato nel mixaggio del disco e ha prodotto il singolo “Addicted”, Nick Speed, Muhsinah che ha registrato parti vocali in “OM”, S1, Slugabed e Flying Lotus. Anche Everett James mi ha dato una grande mano, aiutandomi ad amministrare diverse situazioni e creando il live remix di “Floatin’”. Moses mi ha aiutato nel mix dell’album. E poi ancora la COS Mastering per la masterizzazione, la Frolab per la parte grafica e il mio release party in LA, la Spectre Music per la promozione radio, la Public Wizard per le public relation e la Subotage per il booking…insomma la lista va avanti all’infinito…

Come sarebbe stato “The Awakening” se fosse uscito per un’ etichetta importante.
Non ne sono sicura, probabilmente più commerciale. Ma non lo so, sono comunque contenta di averlo realizzato con le mie sole risorse

Recentemente tu e Everett James avete creato “Sound Rebellion” che definite come un‘ entità che distribuirà musica. Cosa ci puoi dire di questo progetto?
Sound Rebellion è un movimento di artisti che cerca un’alternativa a quello che viene offerto alla massa.
L’industria cambia così velocemente e noi vogliamo creare opportunità per quegli artisti che da tutte le parti del mondo vogliono condividere la loro musica. Senza compromessi, senza perdere la proprietà della loro arte. Il progetto è in costruzione, rimanete sintonizzati.

La tua musica è un ottimo mix di diverse influenze. “The Awakening” è soul, r&b, ma anche hip-hop e electro, tutto perfettamente amalgamato.
C’è qualcuno di questi generi a cui ti senti maggiormente legata?

Adoro la musica. Sono cresciuta ascoltando soul poi sono passata all’hip-hop, ancora dopo al jazz e al funk, poi l’alternative e electro. Continuo comunque sempre ad esplorare nuove musiche e artisti.
C’è talmente tanta ottima musica nel mondo, spero solo di avere il tempo di incontrarne una parte. Adoro Billie Holliday, Bjork, Alice Coltrane, Lauryn Hill

Pensi nel futuro di realizzare un album maggiormente orientato verso uno dei tanti generi musicali che possiamo trovare in “The Awakening”?
Sto componendo il nuovo disco in questi giorni. Non sono sicura di cosa aspettarmi, ma certamente sarà più ‘ottimistico’.

Come puoi immaginare in Europa, non abbiamo un grande cultura in merito a ‘black music’. Personalmente non ero un grande appassionato di cose soul/r&b/funk prima di entrare in contatto con questa nuova generazione di artisti soul-funky. Invece ascoltando Madlib, le compilation di Peanut Butter Wolf, Jay Dilla, mi sono appassionato ad artisti ed album del passato.
In tal senso pensi che questo fantastico mix di nuovi suoni e vecchi ritmi possa avere un qualche potere educativo?

Sicuramente. Questa musica ti avvicina al passato, ti invoglia a saperne di più. Così inizi la tua personale ricerca. La cosa fantastica è quando ascolti il suono originale. Dici WOW è grandiso!!!

Come consideri il lavoro e l’influenza di una label come la Stone Throw?
Rispetto la Stone Throw perchè offre musica di qualità e la commercializza in modo efficace.
Ha ottimi artisti. Producono grande musica da anni e lo faranno ancora per molti altri!

Da qualche mese non vivi più ad Atlanta, città importante per la sua vecchia e nuova scena musicale. Cosa significa lavorare in una città così ricca di influenze? Ha in qualche modo influenzato il tuo suono, il tuo modo di scrivere?
Atlanta è una città interessate. Un posto dove è nata la ‘crunk music’ così come ‘the snap’, qui il southern sound è molto influente. Poi ci sono gli Outkast, che hanno veramente cambiato le carte in tavola, e Goodie Mob, la creatività fatta persona. Per questo motivo molte persone sono giunte qui da diversi posti. C’è una grande varietà di locali e scene, ma non si mescolano mai tra loro. Ognuno segue il tipo di musica che ama di più, come in una sorta di divisione.

Molte persone, me compreso, hanno conosciuto la tua voce attraverso “The Way That I Live” canzone inclusa nell’album “WLIB AM: King Of The Wigflip” di Madlib.
Prima di questo hai collaborato con lui nel progetto Madvillian (la canzone era “Eye”).
Come sei entrata in contatto con Madlib?

L’ho conosciuto attraverso MF Doom. Lui aveva un set di beats per il suo progetto con Madlib, e io ero innamorata di uno di questi. Così gli ho chiesto di fare qualcosa insieme. Abbiamo registrato “Eye” e lui l’ha portata a Madlib, il quale ha apprezzato molto il lavoro fatto, includendo la traccia nel disco. Per incontrarlo mi sono trasferita a Los Angeles.

Come è stato collaborare con lui?
Grande. E’ un creativo, possiede un’infinità di musica. E’ stato piuttosto facile. Ho apprezzato molto il suo desiderio di condividere la sua musica con me.

In “The Awakening” c’è anche un traccia con Flying Lotus (“Cosmic Dust”).
Immagino che anche incontrarlo e lavorarci insieme è stata una grande esperienza.

Decisamente, lui è fantastico. Lo conosco da un pò, è stato emozionante vederlo crescere musicalmente! Sta creando un nuovo suono, ed è questo quello che la gente vuole. Qualcosa di nuovo!!!

Gilles Peterson sembra essere un altro tuo grande fan. Passa la tua musica nel suo show radiofonico sulla BBC (“Radio 1 Show”), ha incluso “Floatin’” nella sua recente compilation “Brownswood Bubblers Three”, ha invitato te e Everett a suonare al “Gilles Peterson’s Worldwide Awards 2009″
Si, Gilles è cool!!! Apprezzo molto l’interesse che ha mostrato nel mio disco. Non avrei mai potuto raggiungere così tante persone senza il suo aiuto. Lui ascolta veramente la musica, ed è questo che adoro di lui, offre possibilità agli artisti, questa è una cosa molto importante.

Ti ho visto suonare a Roma mesi fa. Eri sul palco solo con un microfono, un batterista e un dj, e nonostante questo il tuo set è stato travolgente, energico.
Cosa potrà mai accadere quando ti presenterai dal vivo con una band ?

Si non vedo l’ora di avere al mio fianco la band al completo. Questo accadrà presto. Prego continuamente perchè ciò avvenga.

Consideri molto importante rimanere in contatto con le persone che ti seguono.
Sul tuo blog (aperto di recente e aggiornato frequentemente), sul tuo myspace, scrivi di tutto, musica ma anche politica, tematiche sociali.
E’ difficile trovare artisti capaci di avere questo continuo filo diretto con i propri fans.

Si, mi piace molto condividere impressioni ed emozioni con le persone che mi seguonp. Ma devo anche ammettere che qualche volta tutti questi siti e blog sono impegnativi, di tanto in tanto ho bisogno di una pausa.

Di recente sul tuo blog ho letto anche alcune considerazioni sulla Guerra di Gaza.
Forse mi sbaglio ma ho l’impressione che il mondo della musica, mainstream e indipendente, non stia mostrando il dovuto sdegno per questo orribile conflitto. Per quel che ho letto in giro solo tu e Brian Eno, avete condannato in maniera categorica l’attacco.
Se penso a quanto in passato la musica si è adoperata per boicottare Bush o appoggiare Obama, ora sembra che nessuno sia interessato a quanto sta succedendo in Palestina.

L’ingiustizia perpetrata in un luogo minaccia la giustizia di tutto il mondo. Noi dobbiamo usare qualsiasi tipo di strumento per essere a disposizione di persone attaccate ingiustamente. Le nostri voci, la nostra musica sono i nostri strumenti, dovremmo usarli. Io stessa dovrei usarli più spesso.
Sto esplorando il metodo del ‘Sound Healing’ e le vibrazioni e le frequenze che utilizza per alleviare dolore e sofferenza.

Prima di salutarti vorrei chiederti dei tuoi progetti future. Cosa ti aspetta in questo 2009.
Il 2009 è un anno di rinnovamento, spero di continuare a crescere spiritualmente e artisticamente.
Stiamo costruendo il “Sound Rebellion”, siamo in attesa di un nuovo album di Everett James dal titolo “Enigma and the Ruff Drafts Vol.. 2” e poi vediamo.
Per qualsiasi cosa potete comunque seguirci qui : Stacyepps.com – Myspace.com/stacyepps – Myspace.com/everettjamesmusic – Myspace.com/soundrebellion1 .

INTERVIEW WITH STACY EPPS ENGLISH VERSION

Link:
STACY EPPS Official Site
STACY EPPS MySpace

 

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