The Coral Sea – Firelight

I Coral Sea hanno parecchi demoni dentro e si sente. Roba che lacera, che esce stravolta da sentimenti forti. Musica intorpidita da un romanticismo profondo e legata a forza da esperienze che lasciano il segno. Un timbro particolarissimo, che porta all’assuefazione: una voce stridula che allo stesso tempo riesce anche ad essere melodica e dolce, un modo di suonare la chitarra (con quei particolari effetti e riverberi) che mi ricorda tantissimo alcune cose presenti negli album dei Kashmir.
“Firelight” suona un po’ come se i Clap Your Hands Say Yeah! avessero deciso di divincolarsi vanamente dalla nebbia e dalla tristezza dei primi Sigur Ròs. Una progressione per lo più lenta, studiata per far sognare e lasciare ogni sentimento sciogliersi ed evaporare nell’atmosfera. Questa band americana ha già dato colore più di una volta alle puntate di “Greys Anatomy” in tv e ha condiviso il palco con gente del calibro di Frank Black, Sea Wolf, The Walkman… . Da noi sono ancora parecchio sconosciuti e anche io li ho scoperti solo grazie alla segnalazione di un appassionato di musica indie e lettore affezionato di queste pagine (Elia).
Colgo quindi l’occasione per ringraziarlo, sperando che questo connubio lettori-scrittori che si sta instaurando porti ancora ‘a galla’ fenomeni affascinanti e validi che meritano di essere segnalati come quello dei Coral Sea.
2. Cold Eyes Down
3. I Know You’ll Find a Way
4. Ah, Ah, Ah

5. More Than You Know
6. I Can’t Decide
7. Northern Crime
8. Seconds Into Sound
9. Your Prisons Are Home
10. Honeybee
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