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BAJA
Aether Obelisk

9 marzo 2009

Abituato, soprattutto dai miei studi, ad un approccio metodico ed oggettivo con le cose che mi circondano e le situazioni in cui mi trovo, di fronte ad “Aether Obelisk” tutte le mie certezze di metodo non possono che ‘cadere’. È impensabile rapportarsi a questo cd come ci si rapporta alla stragrande maggioranza degli album che mi è capitato di recensire finora perché è qualcosa di completamente diverso.

Mi trovo davanti ad un album, per certi aspetti, ‘futuristico’; perché come il ‘futurismo’ affermava che la letteratura non sarebbe stata sorpassata dal progresso ma lo avrebbe assorbito nella sua evoluzione e avrebbe dimostrato che, sempre il progresso, era quello che era perché l’Uomo lo avrebbe usato per lasciar esplodere sinceramente la sua natura; anche qui troviamo un lavoro evoluzionista, come poteva essere uno scritto di Marinetti, che riesce a combinare elettronica sperimentale, jazz, progressive rock e pop, e riesce a dare l’impressione di riuscire, come la letteratura per i futuristi, di poter assorbire il progresso ed accompagnarci verso il futuro.

Non mi si fraintenda, per ‘futuristico’ non intendo veloce, energico ed agitato, anzi…
Proprio perché, nel nostro tempo, la frenesia, la velocità, l’agitazione sono diventate degli aspetti estremamente attuali, con “Aether Obelisk”, Baja (alias Daniel Vujanic) ha cercato di concedere un’oretta di ‘stacco’ al suo ascoltatore; presentandogli un lavoro soft, attento ad ogni sfumatura, che non sfocia mai nella banalità e molto, molto, molto rilassante.
Accanto alle melodie trascendenti risultanti dalle vibrazioni proprie del sintetizzatore combinate con chitarre elettriche e acustiche, accosta due voci: la sua e una femminile, che non cantano mai, sussurrano i suoi testi, quasi per non disturbare chi sta ascoltando.

L’ “Other Electricities”, la casa discografica che ha prodotto l’album, è simboleggiata da tre mulini a vento che, alla prima impressione, forse, non ci fanno pensare a qual è il suo vero obiettivo: imporsi su un target sempre più ampio di persone eclettiche che ascoltano musica altrettanto eclettica; e sicuramente ci riuscirà, anche grazie a ‘clienti’ del calibro di Black Feather, Male e Dop Tape Dot, per citarne tre… gente troooppo avanti!!

Io, che non sono una persona eccessivamente eclettica, anzi per niente, e credo nel colpo di fulmine, non sono rimasto estasiato, al primo ascolto, da questo album; ho imparato ad apprezzarlo pian piano, però senza capirlo fino in fondo.
Chi è come me, attratto irrefrenabilmente dal ballare, cantare, sudare, si diriga su altro, a meno che non voglia prendersi una pausa da tutto ciò.

Aether Obelisk [ Other Electricities - 2009 ]
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Similar Artist: Mùm, Four Tet, Mice Parade
Rating:
1. 9 seconds
2. Kitten (Chaos & Numerology)
3. The Fever Almanach Aka Catscratchcatscratch
4. Be Quick, Be Quiet And Mean
5. The Story Of Fissa Maines
6. Prism Break
7. Graph-Vlak
8. Tropentage
9. Floating Clocks, Floating Girls
10. The Aether Obelisk (Supertouch My Heart)
11. Deleth
12. The Nero Radius

 

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