CARINHOSO
Genere: mpb
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Prendiamo “Carinhoso”, la conoscete?
Pixinguinha, negli anni ’30 del Novecento, riporta ai massimi vertici il choro* e compone, tra il 1916 e il 1917, questo capolavoro della musica brasiliana che potete ascoltare qui in un video veramente raro in cui lo stesso Pixinguinha la esegue al sax con Benedito Lacerda al flauto (e Conjunto Regional).
Ora, invece, ascoltate la versione cantata da Orlando Silva. Ricordo ai lettori che entrambi i video si riferiscono ad un periodo che precede di gran lunga la Bossa Nova cioè quell’innovazione stilistica e tecnica apportata da Antonio Carlos Jobim, Vinicius De Moraes, Joao Gilberto e Joao Donato (che molti, purtroppo, dimenticano spesso di menzionare).
Orlando Silva, a suo modo, opera un’ulteriore innovazione rispetto a Pixinguinha. Prende un choro e lo fa diventare un samba addomesticato e raffinato, come ci ricorda Caetano Veloso in “Verità Tropicale”.
Joao Gilberto fa un ulteriore salto di qualità e trasforma il Samba-Cançao in Bossa Nova, quindi collocandolo in una nuova prospettiva culturale.
Joao Gilberto toglie l’elemento drammatico (che potete percepire benissimo nella versione di Orlando Silva) che ricorreva nelle interpretazioni vocali dell’epoca (capitava la stessa cosa anche in Italia con Claudio Villa ma qualche anno più tardi) e, anzi, all’inverso, sussurra il testo, quindi il brano diviene molto più intimista.
Poi non è affatto vero che il samba scompare. La scansione che dà il cosiddetto surdo de marcação nelle baterias de samba, Joao Gilberto la fa rivivere nella mano destra, infatti il pollice dà la stessa precisa scansione del surdo. La batida, quindi, è una geniale semplificazione del samba con il cool-jazz americano.
Per anni, i pre-bossanovisti come Johnny Alf o Dick Farney hanno cercato una sintesi tra il jazz statunitense e il samba brasiliano ma con Joao Gilberto non solo quest’idea si realizza ma, addirittura, il samba viene rinnovato, ringiovanito e raffinato.
Infine, vi segnalo la bellissima versione che vede alla chitarra Paulinho Da Viola e Marisa Monte alla voce.
Questa versione risente molto della rivoluzione culturale apportata dai tropicalisti ma questo è un altro discorso che rimanderò alla prossima volta.
Intanto godetevi il video. Um abraço.
*Il choro (che, in portoghese, significa ‘pianto’) nasce in Brasile alla fine dell’ ottocento dalla fusione della polca con i ritmi latini e la formazione tipica, il cosiddetto ‘quarteto ideal’, era formato da chitarra, flauto, pandeiro e cavaquinho.
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21 marzo 2009 @ 01:09
Apprezzo sommamente questa rubrica. Lo volevo dire. L’ho detto.
21 marzo 2009 @ 11:08
Joses, ti ringrazio molto. In realtà, la bossa nova e la MPB sono solo gli ultimi tasselli che ho aggiunto ai miei gusti musicali.