banner

JENIFEREVER
Spring Tides

15 aprile 2009

Genere: ,

Dopo il rock evidentemente c’è la malinconia, il lento fluttuare di onde soniche maestose che si infrangono con irreale lentezza su lidi deserti, in cui il mare esiste solamente nei mesi più freddi. Per gli svedesi Jeniferever non c’è nessuna primavera twee-pop da festeggiare con fiori colorati e palloncini ad elio, non ci sono sogni a colori pastello, ma solamente brumose tonalità di grigio e sconfinati cieli piangenti. “Spring Tides” in tutta la sua durata, che supera di poco i sessanta minuti, viene fuori come unica entità fluttuante, dove le chitarre indicano la via mentre distorsioni shoegaze ed archi eleganti seguono a ruota appoggiati dalle percussioni e spesso da una voce dimessa.

Un gran disco che richiama i Cure di “Bloodflowers”, ma rappresenta più di ogni altra cosa l’incrocio perfetto tra l’indierock degli American Football e il movimento post rock. E’ un album che va ascoltato abbandonandosi alle lunghe cavalvate elettriche e notturne che partono languide e indolenti per poi esplodere, più che col rumore, con le emozioni. E’ il cuore che si riempie di mille piccole bolle intrise di malinconia, che si prendono il loro tempo e vengono fuori tutte in una volta, come grido liberatorio di un’anima fino a pochi istanti prima molto in pena.

Dopo il rock c’è un pianto che non trova ma il tempo di manifestarsi, le cui lacrime divengono appuntiti cristalli di ghiaccio regalati ad un paesaggio algido, che si perde nella notte sconfinata del grande nord, dove anche d’estate sono brividi di freddo sotto un tappeto di stelle che non ricordavi così numerose. E’ la vita lontano dalle grandi città, lontano dall’oppressione di ciò che ci tedia, è la vita nel punto e nel momento esatto in cui sprigionare quell’urlo liberatorio, anche se espresso semplicemente sotto forma canzone. Dopo il rock c’è pur sempre qualcosa e talvolta ha un aspetto magnifico.

Spring Tides
[ Monotreme - 2009 ]
Similar Artist: The Cure, Explosion In The Sky, American Football
Rating:
1. Green Meadow Island
2. Concrete And Glass
3. Ox-Eye
4. St. Gallen
5. Nangijala
6. Sparrow Hills
7. Lives Apart
8. The Hourglass
9. Ring Out The Grief
10. Spring Tides

JENIFEREVER su IndieForBunnies
Recensione “CHOOSE A BRIGHT MORNING”

 

Articoli Correlati:

5 commenti »

Ultime recensioni

Time Machine

THE DANDY WARHOLS
Time Machine

I Dandy Warhols sono uno di quei gruppi figli dell’era della hit parade e…

Boys And Girls

ALABAMA SHAKES
Boys And Girls

Se fossero il cocktail evocato dal nome, gli Alabama Shakes (Brittany Howard voce e…

You Are The Reason For My Troubles

THE MOJOMATICS
You Are The Reason For My Troubles

Indietro tutta. Il futuro mette paura, non si vuole nominarlo, non si deve. Da…

Bloom

BEACH HOUSE
Bloom

Non tutto passa, non tutto deve passare così in fretta. Come quei rari amori…

Ekstasis

JULIA HOLTER
Ekstasis

È complicato l’universo di Julia Holter. Lei è californiana, eppure la sua musica ricorda…

Too Many Late Nights

BLACK EYED DOG
Too Many Late Nights

Dimenticatevi quasi del tutto di Nick Drake, dimenticatevi delle soffici ballate notturne al sapor…

Lei O Contro di Lei

ANDREA FRANCHI
Lei O Contro di Lei

Chiariamo subito una cosa: se alcune canzoni di questo disco ricordano da vicino quelle…

Neck Of The Woods

SILVERSUN PICKUPS
Neck Of The Woods

Si può imputare tutto ai Silversun Pickups, ma non di non essere capaci di…