banner

GOMEZ
A New Tide

17 aprile 2009

Considero da sempre la musica dei Gomez come un lido sicuro in cui far approdare i miei ascolti. Che siano gli esordi più sperimentali e contaminati dall’elettronica, oppure le ultime produzioni in chiave pop-rock, per il sottoscritto non ha mai fatto grande differenza. La doppia linea vocale che alterna le armonie silte british di Ian Ball a quelle a stelle e strisce più ruvide di Ben Ottewell, ha sempre conferito alla band di Southport una varietà timbrica ed uno stile personalissimo.
“A New Tide” non altera quel processo di normalizzazione sonora già in atto da un paio di album a questa parte, che non è stato visto di buon occhio da qualche purista e dai fan della prima ora.
Poco importa, a mio modo di vedere ciò che conta davvero è la qualità delle canzoni che, seppur meno sperimentali, non sono mai venute a mancare.

A dire il vero qualche cambiamento c’è stato, soprattutto nell’indirizzarsi in territori quasi folk, spesso acustici, che ricordano da vicino David Gray, loro compagno di etichetta e Dave Matthews, proprietario della stessa label (e forse queste similitudini non sono poi così casuali). I brani spesso cambiano direzione, aprendosi a momenti in puro stile rock-pop inseriti in tasselli acustici dal sapore agrodolce. Una piccola giostra policromatica in cui i cambi di registro sono in armonia col corpo delle canzoni, capaci di regalare momenti di spensieratezza melodica tinteggiati da una sana malinconia.

Gli arrangiamenti sono complessi, ma bisogna avere orecchio per accorgersene. Ad un primo ascolto sembra di trovarsi davanti ad un pungo di canzoni elettrofolk discretamente essenziali, poi vengono fuori i piccoli particolari, le alchimie elettroniche che decorano alcuni passaggi, le armonie stratificate e soffuse che non affogano i brani. A mio avviso c’è anche un passaggio a vuoto, quella “Win Park Slope” piuttosto ripetitiva e monocorde che però poi svanisce al cospetto di un gioiello di modernariato folk come la successiva “Bone Tired”. Un album timido con i primi passaggi nel lettore, che poi svela tutti i suoi pregi. I Gomez sono tornati in punta di piedi, ma con la solida inconfondibile classe che, pur non reinventando nulla, ci consegna un disco molto godibile e raffinato.

A New Tide
[ ATO - 2009 ]
Similar Artist: Dave Matthews, David Gray, Athlete
Rating:
1. Mix
2. Little Pieces
3. If I Ask You Nicely
4. Lost Track
5. Win Park Slope
6. Bone Tired
7. Airstream Driver
8. Natural Reaction
9. Very Strange
10. Other Plans
11. Sunset Gates

 

Articoli Correlati:

2 commenti »

Ultime recensioni

Time Machine

THE DANDY WARHOLS
Time Machine

I Dandy Warhols sono uno di quei gruppi figli dell’era della hit parade e…

Boys And Girls

ALABAMA SHAKES
Boys And Girls

Se fossero il cocktail evocato dal nome, gli Alabama Shakes (Brittany Howard voce e…

You Are The Reason For My Troubles

THE MOJOMATICS
You Are The Reason For My Troubles

Indietro tutta. Il futuro mette paura, non si vuole nominarlo, non si deve. Da…

Bloom

BEACH HOUSE
Bloom

Non tutto passa, non tutto deve passare così in fretta. Come quei rari amori…

Ekstasis

JULIA HOLTER
Ekstasis

È complicato l’universo di Julia Holter. Lei è californiana, eppure la sua musica ricorda…

Too Many Late Nights

BLACK EYED DOG
Too Many Late Nights

Dimenticatevi quasi del tutto di Nick Drake, dimenticatevi delle soffici ballate notturne al sapor…

Lei O Contro di Lei

ANDREA FRANCHI
Lei O Contro di Lei

Chiariamo subito una cosa: se alcune canzoni di questo disco ricordano da vicino quelle…

Neck Of The Woods

SILVERSUN PICKUPS
Neck Of The Woods

Si può imputare tutto ai Silversun Pickups, ma non di non essere capaci di…