banner

WHITE LIES
To Lose My Life

17 aprile 2009

Genere:

Cinque regole per formare una band di ( medio) successo:

1) Prendi tre ragazzetti emaciati da una cittadina periferica inglese, vestili di nero, portali a fare un servizio fotografico in bianco e nero vicino alle fabbriche in disuso di una città qualsiasi basta che somigli a Manchester e fai in in modo che nelle foto appaiano sempre tristi per qualche ragione, ma con eleganza.

2) Persuadi i tre ragazzi emaciati in questione che il dark pop aspettava solo loro per tornare a flirtare con la morte, assegnagli liriche tristi in cui si suicida almeno qualcuno e gira un video decadente tra bambole di porcellana con le guance infrante e strani veli di pizzo che pendono dal soffitto.

3) Convinci parte dell’industria musicale che la musica inglese aveva bisogno proprio di questo adesso, che l’idea di revisionare la nu-new-wave non è stata spolpata abbastanza e che i White Lies, forse, sono anche in grado di suonare, se messi in grado di esprimere tutta la loro autentica tristezza.

4) Costringi parte dell’industria radiofonica e della stampa internazionale a citare l’espressione che garantisce l’apripista garantita al successo, nonostante faccia rivoltare i puristi nella tomba: ‘Emuli dei Joy Division‘.

5) Fai in modo che i tre ragazzi emaciati dichiarino sempre, e categoricamente, che non conoscono i Joy Division o che i Joy Division gli fanno schifo.

Seguendo queste semplici istruzioni, anche se non hai il genio malefico di Malcom McLaren, riuscirai a vendere una cifra consistente di dischi, a convincere più di qualche tredicenne depressa che i White Lies la capiscono e le sono vicini nei momenti difficili, e a ottenere discreti piazzamenti nei festival che contano e sulle copertine della stampa modaiola.

Peccato, perché a parte questo alcuni singoli come “A Place to Hide” e “ The Price of Love” non sono poi la cosa peggiore che possa capitare di sentire in giro.

To Lose My Life [ Fiction - 2009 ]
BUY HERE
Similar Artist: Interpol, Editors, Elephant
Rating:
1. A Place To Hide
2. Fifty On Our Foreheads
3. Unfinished Business
4. E.S.T.
5. Death
6. From The Stars
7. Farewell To The Fairground
8. Nothing To Give
9. The Price Of Love

 

Articoli Correlati:

28 commenti »

Ultime recensioni

Field Of Reeds

THESE NEW PURITANS
Field Of Reeds

Tra gli shock musicali più grossi della mia vita ci fu l’acquisto di “Spirit…

Kveikur

SIGUR ROS
Kveikur

Ascoltando l’ultimo pezzo del nuovo disco dei Sigur Ros mi è venuta in mente…

Once I Was An Eagle

LAURA MARLING
Once I Was An Eagle

In una interessantissima recente intervista al Guardian, Laura Marling parla del suo trasferimento a…

Vow

NAAM
Vow

Dopo un primo album omonimo pesante e ipnotico come pochi e un concept EP…

Like Clockwork

QUEENS OF THE STONE AGE
Like Clockwork

Sarà, ma ascoltando il nuovo album dei QOTSA, gli anni Novanta sembrano proprio un…

BE

BEADY EYE
BE

Non un ritorno trionfante quello dei Beady Eye a due anni di distanza dal…

The Julius Eastman Memory Depot

JACE CLAYTON
The Julius Eastman Memory Depot

I nomi che si alternano in titolo e autore di questo album dovrebbe farvi…

Sob Story

SPECTRALS
Sob Story

Oceani di grigiore quelli che passano – trafiggono – l’indie d’oltre Manica? Tutto decade…