banner

YEAH YEAH YEAHS
It’s A Blitz

4 maggio 2009

Genere:

Correndo in un bosco addormentato dalla primavera svogliata, il mio lettore, nella sua modalità casuale, all’improvviso mi propone un brano strano: sembrano i New Order ma a cantare è Karen ‘O, con quel suo modo unico di attorcigliare la voce su se stessa con una sensualità rara.
Mi fermo e guardo: Yeah Yeah Yeahs, “Zero”.

Lo stupore è ovviamente grande nel sentire una band garage che punta decisamente agli alternative dancefloors, ricordando i primi Killers.
A questo punto il mondo potrebbe dividersi in due: da una parte il partito degli ‘eranomeglioprimisti’ e dall’altra gli irriducibili “cambiamentisti”.
Ma ascoltando bene il disco, ripetutamente se ne colgono le sfumature e si capisce che il prodotto è di spessore.

Nessun suono è fuori posto, frutto di un ottimo lavoro di produzione affidato ad un vecchio drago di nome Nick Launay (Nick Cave, Arcade Fire, Talking Heads) assieme a Dave Sitek dei TV On The Radio.
Dalla perfetta “Zero”, una techno-rock ballad, il disco propone una magica “Head Will Roll” dove Karen ‘O ci incanta con degli urletti ritmati che si insinuano nella nostra memoria in maniera quasi indelebile.
Quando ormai il sudore scorre sulla nostra pelle, ecco che il disco rallenta con una struggente “Skeleton” che sembra proseguire anche nel brano dopo “Dull Life” che, dopo un inizio addormentato, ci riporta ai suoni cui gli Yeah Yeah Yeahs ci avevano abituati.
Poi un’altra pausa (“Runaway”) prima del finale: “Dragon Queen” sa di mid-eighties disco, poi il ritmo cala verso un finale quasi addormentato da una perfetta “Champagne Supernovesca” ballata dal titolo “Little Shadow”.
Chi comprerà la versione De Luxe avrà ancora alcune perle acustiche da assaporare.

Una volta ascoltato fino in fondo più volte questo disco mi schiero decisamente (ed inaspettatamente) dalla parte dei ‘cambiamentisti’: parliamoci chiaro, il genere garage rischia a lungo andare di sfociare nella mera autocelebrazione e quindi gli Yeah Yeah Yeahs hanno fatto bene a cambiare.
Se poi il cambiamento è di questo livello non resta che togliersi il cappello e inchinarsi.

INDESCRIVIBILE

It’s A Blitz [ Interscope - 2009 ]
BUY HERE
Similar Artist: MGMT, The Killers, New Order
Rating:
1. Zero
2. Heads Will Roll
3. Soft Shock
4. Skeletons
5. Dull Life
6. Shame And Fortune
7. Runaway
8. Dragon Queen
9. Hysteric
10. Little Shadow

YEAH YEAH YEAHS su IndieForBunnies:
Recensione “SHOW YOUR BONES”

 

Articoli Correlati:

13 commenti »

Ultime recensioni

Redemption City

JOSEPH ARTHUR
Redemption City

Mettere in fila i propri vuoti e dare un senso alle tante cose che…

Moonfire

BOY & BEAR
Moonfire

Una delle app più quotate di questo 2012 è Instagram. Per chi non la…

Romantic Comedy

BIG TROUBLES
Romantic Comedy

Risulta semplice accostarsi a questo album, il lavoro da sophomore della band del New…

Take Care

DRAKE
Take Care

Il disco d’esordio di Drake, “Thank Me Later” (che è stato anche remixato dai…

Songs Of Innocence

ARE YOU REAL?
Songs Of Innocence

Ascoltando il disco d’esordio degli Are You Real? (italianissima band di vicino Venezia, il…

Glass Swords

RUSTIE
Glass Swords

Attesissimo alla prima prova su lunga distanza, dopo gli innumerevoli e promettenti ep che…

Strange Weekend

PORCELAIN RAFT
Strange Weekend

La tentazione di cominciare questa recensione col solito pippone su come l’Italia, musicalmente parlando,…

Il Mondo Nuovo

TEATRO DEGLI ORRORI
Il Mondo Nuovo

Deve essere andato proprio bene il precedente “A sangue freddo” se il nuovo disco…