FITNESS FOREVER + GIORGIO TUMA
Live @ Istanbul Café (Squinzano, 12/04/2009)

 
5 Maggio 2009
 

Di tanto in tanto può succedere che qualcosa di interessante riesca a scuotere quel lembo di terra di periferia chiamato Salento, in grado di risvegliarsi dal proprio torpore catatonico solo durante la stagione estiva, per offrire ad orde di turisti intere cartelle di file .jpg da mostrare agli amici ed aneddoti da raccontare durante la pausa pranzo.
Può succedere che un gruppo di ragazzi dell’associazione Odelay riesca a raccogliere sul palco dell’Istanbul Café di Squinzano due tra i più interessanti nomi della scena musicale nostrana: nomi che il ‘paese reale’ non merita, ed allora è la spagnola Elefant Records ad offrire loro accoglienza e riconoscimenti dovuti. Il paese reale – 140.000 persone – quella sera si trovava in un’altra piazza del capoluogo pugliese, per prendere parte all’ennesimo rito di lobotomia collettiva (leggasi, in tal caso, “Amici”). Ma questa è un’altra storia…
Può succedere anche che dal cielo venga giù un vero e proprio diluvio, di quelli che a certe latitudini sono cosa ben rara, ma che in un piccolo locale si manifesti un’estate furori stagione: allora pare quasi di vederle, quelle sdraio a strisce e gli ombrelloni colorati, la sabbia e i venditori di cocco, tutto in una manciata di polaroid sbiadite e di motivetti da portare a casa.

L’onere e l’onore di aprire la serata spetta all’enfant locale Giorgio Tuma, ancora fresco della recente uscita del bellissimo “My Vocalese Fun Fair”: tra atmosfere brasilere e malinconie color pastello il nostro riesce perfettamente a scaldare l’ambiente, nonostante il clima non proprio primaverile. Sarò sincero: era la prima volta che vedevo Tuma su un palco e non mi sarei aspettato di ascoltarlo cimentarsi da solo alla voce: ebbene, sono rimasto piacevolmente sorpreso. Pop fragile, arpeggi che si dissolvono nell’aria come il fumo di una sigaretta: peccato solo che i quattro pezzi suonati siano stati veramente pochi.

Breve pausa beveraggio/cambio strumenti ed è la volta delle guest-star della serata: i partenopei Fitness Forever, per l’occasione in formazione a sette, che vanno ad incastrarsi sul piccolo palco dell’Istanbul come in un surreale tetris umano. Fin dalle prime note si capisce che la band, trainata dalla chitarra di Carlos Valderrama e dall’avvenenza della front-woman Paster, è a proprio agio e si diverte, ma soprattutto sa come far divertire la gente accorsa: ed è per questo che si perdona loro anche qualche sbavatura e qualche dimenticanza. Si balla trascinati dalla leggerezza pop delle canzoni di “Personal Fitness”, pezzi che nonostante la sontuosità degli arrangiamenti su disco rendono sorprendentemente bene anche nella loro veste live: e nel mezzo c’è anche modo di assistere ad un inatteso duetto con Rosita dei SuperPatner, che sale sul palco per “Vacanze a Settembre” e per i fischi su “Albertone”. Le cartoline yéyé tratteggiate dei Fitness Forever funzionano a dovere, come fossero una macchina del tempo capace di catapultare il pubblico direttamente indietro negli anni ’60, tra cocktail ed ombrellini in riviera, e scorci di dolce vita rigorosamente in bianco e nero.

Si chiude sulle note di “Breakfast at Diego’s”, e mentre percorriamo la strada per rincasare, nonostante il diluvio e le strade inondate dalla pioggia, ci sembra che l’estate sia decisamente più vicina.

Foto di Luca Esposito (http://www.flickr.com/photos/modernblossom)

Link:
GIORGIO TUMA MySpace
FITNESS FOREVER MySpace
ELEFANT RECORDS Official Site
ASSOCIAZIONE ODELAY

FITNESS FOREVER su IndieForBunnies:
Recensione “PERSONAL TRAIN”

Video della serata:

4 Comments

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Ho deciso di scrivere solo per puntualizzare sul fatto della lobotomia collettiva di nome “Amici” visto che è uscito il discorso..
Nel “paese reale” 140 mila persone in quella piazza non c’erano assolutamente! Io ovviamente non ci sono andato, ma già da alcuni giorni prima mi era salito il dubbio del solito bombardamento mediatico e dei falsi numeri sparati per creare l’attesa della serata!Conferma data da gente che è andata a Lecce quella sera, ammettendo che c’erano circa 50 mila persone al massimo e non 140 milaaaaaaaaaaaa.
1. Come fanno a dire e soprattutto come fate a credere che c’erano 140 mila se non è stato staccato alcun tagliando visto che il concerto era gratuito?
2. Lo stadio di San Siro (il 3° più grande d’Europa) o un altro gigante come Wembley, nei concerti arriva ad includere poco più di 80mila persone. Come fanno ad ospitare 140mila nei parcheggi esterni al Castello Carlo Pranzo????
3. Un’area simile a quella dei parcheggi dove si è tenuto il concerto del secolo, più o meno è quella dove viene fatta la notte della Taranta a Melpignano, eppure le presenze constatata dalla Grecia Salentina (che è l’organizzatrice) nel 2008 sono state qualcosa in più di 30 mila presenze..

Cercano di creare tutto il tam tam a tavolino, ma non tutti abboccano all’amo.
A questo punto gli U2 quest’estate anzi chè andar a fare il concerto a San Siro, l’avrebbero potuto fare a Lecce, ai parcheggi dove han cantato i nostri cari “Amici”, così almeno ci entrava il doppio di gente. 🙂

Beh, non metto in dubbio che il numero sia stato effettivamente pompato, ma in mancanza di altro quelli sono stati i dati “ufficiali” diffusi dai mezzi di informazione (l’alternativa sarebbe stata l’inventare un numero a caso, e non sarebbe cambiato molto, perché un altro sarebbe venuto a confutare il mio dato). Un paio di precisazioni, tuttavia, visto che sei molto “preso” dall’argomento:

1) in uno stadio i posti sulle tribune sono “numerati”, e per questioni di sicurezza non si può andare oltre un certo numero (anche sul prato: vie di fuga in caso di incidente, soccorsi, ecc ecc…). In un parcheggio la gente la si può pressare come sardine sott’olio, ed ho l’impressione che per l’occasione a Lecce si sia chiuso un occhio su molte cose pur di pubblicizzarsi;

2) non conosco la tua fonte, ma io so che il comune di Melpignano già nell’edizione 2007 constatava oltre 100.000 presenze alla Notte della Taranta; 150.000 nel 2008. http://it.wikipedia.org/wiki/Notte_della_taranta
(so che Wikipedia non è la Bibbia, ma il dato corrisponde con quanto diffuso dai vari TgR e TeleNorba e TeleRama)

In ogni caso, cambia poco. Anche fossero state 10.000 le persone presenti, resta il fatto che l’attenzione del “paese reale” fosse chiaramente concentrata su quello che era l’eventone (di dubbia qualità) per Lecce, con tanto di città paralizzata e strade interne interamente bloccate (i varchi sulla circonvallazione Ovest li ho visti con i miei occhi): credo che nemmeno per la Notte Bianca, e in genere per nessun altro evento, la città sia mai stata “chiusa” interamente al traffico.

Ah, dimenticavo: gli U2 quest’anno suoneranno a Melpignano nel concertone finale (ancora non si sa nulla, quindi acqua in bocca: si vocifera di un duetto memorabile tra i due coetanei Bono ed Uccio Aloisi su “La Rondinella”… robba di pacci!).

Divertiamoci un pò… 🙂
Beh quello che hai detto sullo stadio è vero, però tra posti numerati e vie di fuga, non credi che è un pò illogico che in quei parcheggi anche se ammassati a sardina, si possa arrivare a un numero pari a quello di uno stadio pieno per un concerto.
Questo è il posto del “megashow dei nostri Amici” a Carlo Pranzo, Lecce:
http://www.torrevado.info/forum/attachment.php?attachmentid=250&stc=1&d=1212534219
Questo è lo Stadio di San Siro per un concerto:
http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/faveatrance/blog/Milan-3_1.jpg
Tra sicurezza e tutto non credo sia la stessa cosa 🙂

Per quanto riguarda i dati della notte
della Taranta, se sei della Grecìa Salentina basta anche vederlo sul calendario (della Grecìa Salentina appunto), cè una piccola didascalia con tanto di foto nel quale sono citati i dati relativi all’anno scorso, e parla di 30mila..Se lo dicono gli organizzatori non credo sparino cazzate.
X la cronaca:Wikipedia è ottima, ma per altre cose inerenti ad altri argomenti ho riscontrato che dice cose inesatte ogni tanto.
Comunque non so se ci sei stato nello spiazzale della notte della taranta (quando è vuoto), ma ti posso assicurare che lì 100mila persone non entrano 😉
Si lo so…han fatto un casino per quella serata. Ma tutto fumo!Soltanto propaganda dell’amministrazione comunale in tema di organizzazione e sicurezza per il territorio. Niente di più!L’arrivo delle telecamere nazionali gli ha eccitati un pò…
Musicalmente la qualità non è che sia dubbia, ma di più!Per me non esiste quel tipo di musica. Anche se onestamente le qualità canore dei tizi ci sono, dal vivo sanno cantare mooolto meglio di tanti cantanti di band indie e mainstream onestamente.Però ovviamente non è tutto..essere bravi esecutori non vuol dire essere bravi autori e avere creatività.
Giusto per dare a Cesare ciò che è di Cesare 🙂

Quanto riguarda il duetto di Bono con il mitico Uccio..beh non me l’aspettavo. 🙂 ahahah
Beh in fondo per Bono non sarebbe un problema, visto che è uno dei pochi che è riuscito a superarsi mettendosi alla prova con generi e artisti diversi da lui..e facendo anche bella figura.
Se ha già duettato in passato Frank Sinatra (classe 1915), credo che non avrà assolutamente problemi a duettare con Uccio Aloisi (classe 1928).
🙂

😉

Ti ripeto, io non ci sono stato, al Carlo Pranzo, ma in assenza di dati certi non posso fare altro che basarmi su quanto di “ufficiale” è a disposizione (presumo che i dati siano stati formiti ai giornalisti dalla Questura): ma che la città fosse paralizzata resta un dato di fatto, sintomo dell’importanza sproporzionata rispetto alla qualità reale che si è voluti attribuire al baraccone portato da Mediaset per il diletto della colonia salentina.

Sulla questione della Notte della Taranta (della quale non sono da diversi anni un estimatore), se il dato che riporto io può essere sovrastimato perché oggetto di “pompaggio” da parte del Comune, sinceramente 30.000 persone mi sembrano veramente poche per quel che ho visto nelle ultime edizioni; tieni presente che c’è un flusso continuo di gente che va e viene per tutto il pomeriggio/sera/notte. Non sono della Grecìa Salentina ma di abbastanza vicino, e a Melpignano non ci vado da più di qualche edizione proprio perché l’aspetto musicale è ormai inesistente, perché ne ho le palle piene dell’idea di Salento “da asporto” e dell’immagine stereotipata e vuota che si vuole dare di questa terra, oltre che del fatto che si voglia spacciare tutto questo per una manifestazione “culturale”; e poi, personalmente, anche perché la trovo una situazione invivibile proprio per la calca immane. Ricordo bene che già l’ultima volta in cui ci andai (se non vado errato quella con Ferretti, perché facevo uno stage esattamente in Comune a Melpignano) c’era una folla spropositata e delle punkabbestia che litigavano mi inzupparono di vino. Per dire, era il 2003.

 

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