banner

BUGO – Live @ Estragon (Bologna, 02/05/2009)

12 maggio 2009

Genere:

E intanto Bugo non sbaglia un film. O meglio, Bugo non sbaglia un concerto (anche se con quella faccia lì potrebbe benissimo fare l’attore). Una sicurezza: passano gli anni, passano i governi ma puoi essere certo che Bugo riesce ad offrire sempre buona musica e riesce pure a divertirti facendoti uscire dal locale con il sorriso sulle labbra – il che con i tempi che corrono non è cosa da poco.

Prendiamo ciò che si è potuto vedere all’Estragon di Bologna: accompagnato da una backing band che non sbaglia un colpo e che esteticamente pare una versione normalizzata dei Rockets, ha dato vita ad una performance tra autistico e artistico, tra sperimentazione e pop da classifica, tra cazzeggio e dedizione totale ed incondizionata alla causa. Un set perfetto basato sull’ultimo, favoloso “Contatti” (perché un disco del genere non è riuscito a finire ai primi posti delle classifiche di vendita mentre music for dummies come quella di Giusy Ferreri, di Arisa o della vincitrice-di-Amici-che-non-mi-ricordo-come-cazzo-si-chiama dominano ogni chart? Ai posteri l’ardua sentenza…) con necessarie e salutari puntate nei superclassici, un set che sembra fatto apposta per ricordare ai presenti chi siamo, da dove veniamo e cosa saremo in futuro.

E chi storce il naso a prescindere e da un concerto di pop italiano si aspetta qualcosa di prevedibile è servito: Bugo prende la sua musica e la rivolta come un calzino, rendendola qualcosa così uguale eppure così diverso da quanto è possibile sentire su disco. “Futura” diventa uno space-trance rock che sembra uscito dalla penna dei Cluster in botta technopop, “Casalingo” sembra “Fight For Your Right To Party” suonata dagli LCD Soundsystem e scatena un’ovazione generale, con “C’è Crisi” si canta in coro, con “Love Boat” ci si commuove trattenendo a stento le lacrime, con La mano mia si ride di gusto e ci si rende conto definitivamente di quanto sia grande Bugo e di quanto l’universo musicale italiano debba ritenersi fortunato ad avere tra i suoi ranghi un personaggio del genere.

Un artista completo, in grado di padroneggiare generi musicali diversi e cambiare pelle quando meno te lo aspetti, in grado di stupire il (suo) pubblico forse senza nemmeno volerlo stupire veramente. A volte non si capisce se ci sia o ci faccia, ma Bugo è un bene prezioso, da conservare con cura e da sostenere incondizionatamente.

Link:
BUGO Offcial Site
BUGO MySpace

 

Articoli Correlati:

2 commenti »

Ultime recensioni

Redemption City

JOSEPH ARTHUR
Redemption City

Mettere in fila i propri vuoti e dare un senso alle tante cose che…

Moonfire

BOY & BEAR
Moonfire

Una delle app più quotate di questo 2012 è Instagram. Per chi non la…

Romantic Comedy

BIG TROUBLES
Romantic Comedy

Risulta semplice accostarsi a questo album, il lavoro da sophomore della band del New…

Take Care

DRAKE
Take Care

Il disco d’esordio di Drake, “Thank Me Later” (che è stato anche remixato dai…

Songs Of Innocence

ARE YOU REAL?
Songs Of Innocence

Ascoltando il disco d’esordio degli Are You Real? (italianissima band di vicino Venezia, il…

Glass Swords

RUSTIE
Glass Swords

Attesissimo alla prima prova su lunga distanza, dopo gli innumerevoli e promettenti ep che…

Strange Weekend

PORCELAIN RAFT
Strange Weekend

La tentazione di cominciare questa recensione col solito pippone su come l’Italia, musicalmente parlando,…

Il Mondo Nuovo

TEATRO DEGLI ORRORI
Il Mondo Nuovo

Deve essere andato proprio bene il precedente “A sangue freddo” se il nuovo disco…