Tim Harris – Starlight Avenue
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Non ricordo esattamente come mi sono imbattuto nella musica di Tim Harris, ragazzo australiano dalla faccia pulita e sorridente. Probabilmente, a giudicare dalla musica contenuta in “Starlight Avenue”, era di sera e l’aria nella stanza era piuttosto malinconica. Qualcosa sicuramente mi ha fatto propendere per un pop che non ha niente di particolare se non qualche accordo giusto suonato al pianoforte messo l’uno dietro l’altro.
Una sorta di David Gray nato a migliaia di chilometri di distanza dall’Europa eppure così innegabilmente legato alle atmosfere dei ‘Fab Four’ e di chi dopo di loro, durante i decenni successivi, hanno provato a cimentarsi con la musica pop. Disco che scorre senza lasciare niente di particolare da segnalare: tutto sembra curato e ‘al suo posto’.
Atmosfera pop-rock diffusa dalle casse stereo ‘per riempire’ il silenzio, ma che potrebbe essere tranquillamente inserita a fianco a quella di centinaia di altre band che svolgono il loro ‘compitino’ musicale senza troppi rischi e si accontentano senza troppe pretese di piccole soddisfazioni personali. Senza infamia e senza lode.
2. Satellite
3. Water Lights
4. Eyes
5. Hello
6. Long Time Coming
7. Future Man
8. This Time
9. Autum Bloom
10. Portraits
11. View From Far
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