GAZEBO PENGUINS
The Name Is Not The Named

 
 
25 maggio 2009
 

Primo full-lenght per i tre pinguini dopo l’ep ”Penguinvasion”.
Il titolo recita ”The Name Is Not The Named”, frase del polacco Korzybski, e a me già torna in mente l’esame di logica, a scoppio ritardato quello d’ epistemologia; sillogismi, deduzioni, terzo escluso…insomma pura filosofia raccolta in formule statiche, roba pesante che toglie la gioia del pensiero più acuto, dell’intuizione geniale. E allora ribaltiamo tutto, il nome non è la cosa designata dal nome, tu non sei tu, quello che indichi non è quello che vedi, quindi fregatene inserisci il cd nello stereo e buttati giù dal balcone.
Tanto la musica che sentirai non è musica, e quelle non sono canzoni, e questa recensione non è una recensione.

Tutto quello che c’è di vero è energia post-punk pompata a manetta, amore incontrastato anche se tu sei sulla strada in una pozza di sangue (ma ormai dovresti sapere che quello non è sangue), chitarrone scazzate che girano e rigirano creando pathos e atmosfere, lo sballato in astinenza di adrenalina pura che impenna sul motore, la vecchietta che bastona il maleducato di turno perché si è rotta i coglioni dei classici schemi e scopre che la vecchiaia è solo un illusione.
E dalla tua finestra le casse continuano a pompare, ritmi veloci, ossessivi, disperatamente sparati nella degna di nota ”Babo Vs Mollica At The Gate”, da citare anche ”Mary Mongò Used To Call Me Igino” leggermente più rilassata. Mentre i primi secondi di ”Maybe In December” fanno pensare a un entrata iper pompata di una band metal, i pinguini si ingegnano e portano in porto un crescendo che segna un altro episodio a cui strizzare l’occhio; insomma un lavoro basato sull’energia del power-trio che cerca di scombussolarti la giornata, rovesciarti la mente e spaccarti i timpani, ma sempre con la riserva del dubbio che quelli non siano timpani, e che tu non sia una persona. Tutto pare un inganno, una bleffa, un’allucinazione.
Sono loro i nostri illusionisti.

The Name Is Not The Named
[ Suiteside – 2009 ]
Similar Artist: Fugazi, At The Drive-In, Forward Russia
Rating:
1. You & Me & Dave
2. Babo Vs Mollica At The Gates
3. Harsh Realm
4. Mary Mongò Used To Call Me Igino
5. Banjochitarra
6. Maybe In December
7. Back In Blake
8. Robert Mitchum Stole My Girlfriend On The Battigia
9. All The Pregnants Are In Love
10. Wallabee
11. There’s Never Goodbye For Motorpsycho’s Fans
Tracklist
 
 

Melanie De Biasio – Lilies

Presentando il disco nuovo, la stessa De Biasio aveva parlato di un disco contemporaneamente luminoso eppure oscuro. Ma quello che più ...

Nordgarden – Changes

Ritornato da pochi giorni con un LP di materiale inedito dopo sei anni dall’uscita di “You Gotta Get Ready”, Terje Nordgarden non è, ...

The Rasmus – Dark Matters

Tra il dire e il fare questi finlandesi sono già arrivati al nono album (il primo “Peep”, risale al 1996). Certo, il loro ...

The Districts – Popular ...

Il terzo “full length” degli statunitensi The District arriva nel 2017 via Fat Possum Records. I quattro ragazzi di Lititz, piccola ...

Ducktails – Jersey Devil

Ahi, qualcosa stavolta non funziona. Matthew Mondanile era atteso a dimostrare che il divorzio dai Real Estate aveva comunque avuto positive ...