INTERVISTA WITH EL-GHOR

 
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16 Giugno 2009
 

Gli El-Ghor, cresciuti sotto l’ala protettrice di Paolo Messere, fondatore della Seahorse Recordings, sono uno dei ‘best kept secrets’ del panorama indie italiano. I quattro hanno esordito nel 2006 con Dada Danzè, intrigante opera a base di noir rock e post-rock emotivo, mentre quest’anno hanno pubblicato Merci Cucù, più diretto e un po’ meno introverso del suo predecessore. Ecco a voi l’intervista alla band campana:

Spiegateci la scelta di cantare interamente in francese. Le liriche sono tutte state scritte in italiano e poi sono state tradotte? O qualche testo è uscito direttamente in lingua francofona? Da dove viene la fascinazione per questo idioma e come lo avete imparato?
Buona parte delle canzoni sono state abbozzate in italiano, poi tradotte e costruite seguendo una metrica decisa in precedenza , senza mai trasformare,però, il concetto o il tema di partenza. In certi casi sono state scritte direttamente in francese, questa soluzione risulta sicuramente più facile e veloce, ma ci vorrà ancora un po’ per acquisire una certa padronanza del linguaggio.
L’utilizzo di questa lingua, anticipa il progetto El-Ghor ed è stata una mia particolare scelta o esigenza che ben si sposava con ciò che componevo in quel periodo, una sorta di chansonnier-dadaista, mi è sempre piaciuta questa definizione.
Iniziai ad utilizzare parole parzialmente inventate pur mantenendo quella fonetica, che poi divenne, con l’aiuto di Ilaria che conosce discretamente il francese, definitiva e tale in alcuni brani del nostro primo album.
Secondo noi si accordava magnificamente con determinate scelte compositive e ci veniva ancor più naturale dell’italiano; inoltre, ci accorgemmo che poteva rappresentare il sigillo di una ricerca che non si limita alla sola musica.
Così per “Merci Cucù”, abbiamo preso coraggio e l’abbiamo resa protagonista di un intero album.

Come sono nate le prestigiose collaborazioni che troviamo sull’album?
Quasi tutte per caso e semplicemente grazie ad un grande rapporto di amicizia e stima reciproca.
Davide lo conosciamo da prima che diventasse un membro dei Marlene Kuntz, da quando suonava con Maroccolo nel progetto I.G. ed arrangiava le songs per L’aura. In questi anni è nato un intenso rapporto di amicizia che ci ha portato a collaborare semplicemente per condividere un’ esperienza a lungo raccontatagli. In studio ha confermato le sue infinite qualità, umane e musicali.
Francesco Di Bella e tutti i 24 Grana ci hanno visti crescere; ricordiamo come se fosse oggi il missaggio della nostra prima “demo”, realizzato dal loro fonico Catello Celentano e dal chitarrista Peppe Fontanella, o quando Renato Minale ci propose il primo concerto a Napoli, che fu per noi, arrivando dalla provincia,una grande conquista. Con Francesco in questi ultimi anni, ci siamo detti più volte di dover condividere un brano, ed è arrivato, poi, il momento con “Miss Marianne” e speriamo non sia l’unico. Aggiungerei, chiudendo così il cerchio, la presenza del loro bassista Armando ‘Nando’ Cotugno, nel nostro ultimo video.
Luca Fadda invece è un amico delle mie frequentazioni elettroniche, da un po’ di anni collabora con F.S. Blumm, noto artista della Morr Music. In questo caso ci è dispiaciuto non poterlo avere al nostro fianco in studio, visto che da anni vive a New York ed è stato gentile a registrare in uno studio americano le sue magiche trombe. Colgo l’occasione per ringraziare questi musicisti sopracitati ed anche il clarinettista Massimo Rosa, la violoncellista Regina Ada Scarico ed il violinista Giovanni Bonifacio, musicisti che costantemente gravitano intorno al progetto.

Avete ricevuto ottime recensioni. C’è chi già vi ha messi nella sua temporanea classifica per il 2009 (Solventi di Sentireascoltare, nda). Eravate nervosi prima dell’uscita di questo secondo album per le aspettative che si erano create?
Assolutamente no.
Sapevamo che il primo disco aveva raggiunto vette per noi inimmaginabili, ma questo non ci ha intimoriti per nulla. Abbiamo lavorato a questo album con grande tranquillità, volevamo solo migliorarci e crescere ulteriormente.

Ho trovato “Merci Cucù” meno dilatato e impenetrabile rispetto a Dada Danzè, mentre
Luigi canta con più enfasi e appare più sicuro delle sue doti vocali. È stata spontaneo muovervi in queste direzioni?

Si, questo album è molto più spontaneo, anzi direi che è questa una delle sue caratteristiche predominanti.
Sicuramente siamo cresciuti e c’è un lavoro di gruppo molto più forte e solido rispetto al primo album, che abbiamo sempre ritenuto in parte acerbo.
Questo vale anche per la voce e per ogni singolo strumento.

Cosa ne pensate della scena campana e meridionale? Quali band destano il vostro interesse?
Napoli, come credo tutto il sud, è cresciuta tanto in questi anni, ci sono tante band validissime che meriterebbero molto di più, peccato che non ci siano molti spazi e soprattutto molte persone disposte ad investire su queste nuove e interessanti realtà. Credo non sia giusto fare dei nomi specifici, quando si parla di scena, si rischia di dimenticarne uno .. magari il più importante per la scena e non per te.

Cosa potete dirci degli altri progetti paralleli degli El-Ghor? Cosa avete in serbo?
Da poco è uscito il primo album di Luca aka Fucksia per la net-label Muertepop, dal titolo “Photophobie”;
un album davvero bello , vi consiglio di ascoltarlo.
Muhe, sta elaborando un’ infinità di sogni che per il momento trasforma in illustrazioni, ma di tanto in tanto li musica ancora. Schelè non ha un seguito perché il giorno è di 24 ore e credimi spesso sono troppo poche.

Cosa state ascoltando al momento, che magari potete consigliarci?
Non tantissime cose, le ultime cose che mi sono piaciute risalgono allo scorso anno.
Ti consiglio alcuni album, sempre che non li abbiate già ascoltati.
Noah And The Whale – “Peaceful, The World Lays Me Down”
Bodies of Water – “ears Will Pop Eyes Will Blink”
Norfolk & Western – “Unsung Colony”
Bishop Allens – “The Broken String”
Blessed Child Opera – “Soldiers and Faith”
Why ? – “Alopecia”

Grazie per averci dedicato il tuo tempo.
Un saluto a tutto il mondo “indieforbunnies”.

Link:

  • EL-GHOR Official Site
  • EL-GHOR MySpace

EL-GHOR su IndieForBunnies:

 

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