U2
Live @ San Siro (Milano, 08/07/2009)

 
Tags:
16 luglio 2009
 

C’era una volta il rock ma hanno dovuto ammazzarlo.

Uno va a sentire gli U2 perché da bambino vedeva dei video con un buffo omino in bianco e nero con il gilet a torso nudo da sfigato che cantava canzoni tristissime, e si chiedeva perché tutti restavano impalati a guardarlo come se fosse una cosa importante.
Uno va a sentire gli U2 per assistere a un enorme rituale collettivo, a una scarica di adrenalina commercialmente ed esteticamente preconfezionata, ma uno non ci pensa quando si trova lì in mezzo, e va bene così.

Uno va a sentire il concerto degli U2 per farsi delle domande sul gruppo spalla, in questo caso gli Snow Patrol, e si chiede se anche gli U2 quando facevano da spalla non sembravano niente di che, e chi avrebbe detto che sarebbero durati così a lungo. Ti chiedi se qualcuno di questi che vedi in giro adesso ci arriverà mai a 30 anni di carriera.
Uno va a sentire gli U2 perché vuole vedere dopo i limoni giganti e le maschere da MacPhisto cosa si inventa Bono questa volta. (Per la cronaca: effetti minimalisti se paragonati ad altri concerti, il palco che sembra un enorme chela di granchio, tra l’altro un po’ bruttina).
Uno va a sentire gli U2 per vedere sul maxi schermo l’immagine di Bono e The Edge che si abbracciano in modo fugace e non saranno Paul e John, non saranno Mick e Keith, ma non è che loro abbiano fatto una bella fine.

Uno va a sentire gli U2 per sentirsi superiore alle masse mentre tutti saltellano sul quella trashata di “Vertigo” e ti viene in mente che alcuni fan degli U2 non hanno niente da invidiare a quelli di un rocker mediocre di Zocca. Tu non sei lì per quello. Tu sei lì per quando gli U2 facevano new wave, sei solo nato nel decennio sbagliato.
Uno va a sentire gli U2 perché sa che ha un certo punto Bono dirà I can’t believe the news today e la folla si sentirà battagliera e pronta alla rivolta, anche solo per una canzone. Poi il palco si tinge di verde per ricordare i fatti in Iran e ti rendi conto che how long must we sing this song è una frase senza senso.
Uno va a sentire gli U2 perché a un certo punto si sentono le chitarre di “The Unforgettable Fire” ed è decisamente cosa buona e giusta.

Uno va a sentire gli U2 per riscoprire “One” dopo le infinite torture a cui è stata sottoposta, non ultima la cover di Mary J. Blidge, e si rende conto che quando Bono dice Love is a temple, love a higher law un brivido te lo procura sempre, malgrado tu vorresti pensare solo all’amore che hai perso, alle cose che sono andate, e ti trovi invece il faccione di Desmond Tutusul maxi-schermo. Scopri che Bono non è riuscito nell’impresa improbabile di trasformare una canzone d’amore in un inno umanitario.
Uno va a sentire gli U2 perché a tratti il corto circuito tra rock e politica suona in modo semplicemente perfetto, e “Where The Streets Have No Name” vale da sola il prezzo del biglietto.
Uno va a sentire gli U2 per vedere Bono in ginocchio alla fine del concerto dopo “Moment of Surrender” dall’ultimo album e ti sembra che lui sia così, un po’ esposto nel suo martirio cristologico, un po’ stanco di essere Bono, un po’ consapevole di essere mortale.

Uno va a sentire gli U2 perché c’era una volta il rock, ma questo era tanto tempo fa, e qualcuno ha dovuto ammazzarlo.

Per la foto THANX to U2place.com

Setlist:
Breathe
No Line On The Horizon
Get On Your Boots
Magnificent
Beautiful Day
I Still Haven’t Found What I’m Looking For
Desire
Stuck In A Moment
Electrical Storm
Unknown Caller
Unforgettable Fire
City Of Blinding Lights
Vertigo
I’ll Go Crazy If I Don’t Go Crazy Tonight (Dance Version)
Sunday Bloody Sunday
Pride (In The Name Of Love)
MLK
Walk On
Where The Streets Have No Name
One
Ultraviolet
With Or Without You
Moment Of Surrender

Link:

U2 su IndieForBunnies:

  • Pasquale

    bella recensione. complimenti. il set, a quanto vedo dalla foto, faceva molto videogame (quake iii?)

  • Bale

    uno non va vedere gli U2 e sta benissimo lo stesso, perchè c’è sempre stato molto di meglio in giro da ascoltare, vedere e sentire

  • Rivas

    Uno va a vedere gli U2 perchè quando li ha ascoltati per la prima volta a 15 anni, senza neanche sapere che volto avevano, grazie ad una musicasetta registrata della cugina sulle soglie dei 40 e venne folgorato dalle emozioni che quelle canzoni riuscirono a trasmettergli e che riescono a trasmettere ancora nonostante sia cresciuto un bel pò in questi 13 anni trascorsi da quell’ascolto.

    Tra quelle 80 mila persone che vorrebbero vedere il limone ce ne sono parecche migliaia che sono andate per questo anche.

  • Rivas

    Però dobbiamo usare sempre questa scontata retorica come nella recensione e usare banali, stupidi e patetici slogan come “c’era una volta il rock e qualcuno lo ha ammazzato”.

    Dovremo stare nel 2009 ad ascoltare ancora Rolling Stones e Beatles, Ac-Dc o Gun’s & Roses nella stanzetta, magari sul vinile, con le immagini dei mitici John e Paul sulla parete. Dobbiamo vedere per forza concerti nel fango come Woodstock, senza scenografia e altro..perchè solo quella è musica vera forse.

    Però…pensandoci bene anche gente come Bowie e Peter Gabriel aveva introdotto scenografie teatrali, intrattenimento, maschere, camuffamenti vari un decennio prima degli U2. Ah però..non si discute, loro non riempivano stadi perchè forse vendevano meno in quanto la loro musica era meno commerciale forse, erano i primi a farlo, la loro era arte….gli U2 invece no vero???
    Eh già..

    Magari i Kiss che suonavano vestiti come 4 cretini, con tamarre lingue di fuoco che venivano gettate dietro al palco e con Gene Simmons che sputa sangue da far venire un orgasmo ad un adolescente magari dopo aver visto Venerdi 13, invece è rock..quello si che ra rock, era cool!
    Gli U2?naaaaaaaaaa…..
    Erano meglio nei concerti del “Rattle and Hum tour” vero???

    E cè gente come Bale che commenta:”uno non va vedere gli U2 e sta benissimo lo stesso, perchè c’è sempre stato molto di meglio in giro da ascoltare, vedere e sentire”
    Beh se la mamma dei cretini è sempre in cinta, in questo caso il padre degli ignoranti è sempre pronto a seminare.

    Cè di meglio anche di ciò che è meglio degli U2 se è per questo. Non capisco però perchè hai letto fino alla fine una recensione su un concerto degli U2 visto che cè altro di meglio da fare e cè musica migliore da ascoltare rispetto alla loro?Perchè lo hai fatto?

    E te invece mia cara Clara?

  • Rivas

    mia cara clara..

    E’ vero c’era una volta il rock..

    Ma se una volta c’era il rock, oggi non cè più perchè ci sono i radical chic..

  • Claudia

    Ma chi diavolo è Clara?

 

Few Bits Live in-store @ Rough ...

Few Bits sono tra le cose piú interessanti di questo 2016 che ormai volge al…

FAIRCHILD + Jakil + Silent Crowd ...

FAIRCHILD erano nella mia lista di band da vedere tassativamente entro la fine dell’anno. Sestetto…

White Lies Live @ O2 ...

Mancavano dalla scena live da circa tre anni. Il ritorno dei White Lies non poteva…

Shiine On Weekender Festival ...

Dal paese nel quale il rock è un valore aggiunto, indistinto per uomini e donne,…

Into It. Over It. – Live @ ...

Per quanto riesco a ricordare, Novembre non è mai stato un mese felice. Non me…