DISCO DRIVE

 
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di Matteo "guly" Guglielmi
23 luglio 2009
 

Band: Disco Drive
Provenienza: Torino, Italia
Periodo Attività: 2005 – in attività
Formazione: Alessio Natalizia (voce, chitarra), Jacopo Borazzo (batteria), Matteo Lavagna (basso)
Discografia: WHAT’S WRONG WITH YOU, PEOPLE?( 2005 – Unhip), VERY [EP] ( 2006 – Unhip), THINGS TO DO TODAY ( 2007 – Unhip)
MySpace Site: http://www.myspace.com/discodrivepunk

La curiosità raramente riveste un ruolo importante nella vita collettiva, mentre la staticità è ormai diventata il salvagente al quale tutti più o meno si aggrappano per non affondare nelle incertezze, per evitare l’ansia, per non provare qualcosa di differente. Non sarebbe un ragionamento del tutto sbagliato se fossimo tutti svaccati nel giardino dell’Eden, ma mi dispiace deludere quei quattro gatti che ancora ci credono dicendogli che il fantomatico giardino non esiste, e difficilmente esisterà.
Ogni giorno mille prove ci si presentano, e noi, gente allo sbaraglio, le guardiamo in faccia pronti a travolgerle; gli altri invece si girano dall’altra parte perché è più semplice.

”It’s A Long Way To The Top” rimbomba nelle mie orecchie, oggi ho optato per un’insignificante, alquanto stupida, azione sovversiva. Dopo la doccia, appena infilato l’accappatoio, ho raccolto Ray-Ban, sigarette, e lettore e mi sono catapultato in strada in un nanosecondo, tanto per evitare ripensamenti, o meglio proprio per non pensare.
Devo dire che aiuta lo spirito fare qualche cazzata ogni tanto, ho sempre pensato che una minima dose di pazzia debba essere una costante nella mia vita per uscirne vivo e non far atrofizzare il mio cervello.

Mi accendo una sigaretta, ho scelto i Disco Drive come colonna sonora perché mi caricano un botto, si inizia col primo cd ”What’s Wrong With You People?”, e già il titolo mi da una buona prospettiva molto sensata, ”che cosa non va gente?” chiesto dal sottoscritto che è mezzo nudo fa sembrare strani quelli vestiti. Torniamo alla prima release del trio: fu proprio un fulmine a ciel sereno, punk-funk riversato senza alcun dosaggio e senza nessun contegno all’insegna di Q And Not U, le chitarre catchy di ”All About This” sono ragni che ti ingarbugliano nelle loro tele per poi divorarti, e se non hanno fame possono benissimo sputarti mentre tu ti dimeni per liberarti sulle note di ”Safer Now”, che a mio parere sarebbe capace di scatenare un’isteria collettiva tra una mandria di buoi, che finiranno inevitabilmente in un suicidio di massa. I più furbi, che all’ultimo si sono tirati indietro, continueranno le danze con i due pezzi finali, delirio totale (voglio essere un bue).

Ma attenzione! Non è solo Punk-funk, come io non ho solo l’accappatoio, ma anche i boxer; i tre ragazzi ci infilano un bel po’ di noise, riff distorti, per non dire marci, intrecci vocali escono dalle loro bocche e chi li ascolta inizia a sbavare ininterrottamente; qualche paraculo nostrano ne aveva cosi tanta di sbava che ha dovuto trovare il modo di levarsela criticando la band per alcune scelte, beh io e il mio accappatoio siamo solidali con i Disco Drive perché il prodotto è più che valido e ognuno è libero di fare quello che vuole, concetto che qualche indie-maniaco non ha ancora ben compreso.
”What’s Wrong With You People?” è un insieme di sonorità che oltre rimarcare evidentemente i sopracitati Q And Not U, vagano tra Gang Of Four, Talking Heads e naturalmente Rapture.

Dopo ”Very Ep”, si sbarca nella giungla del secondo lp ”Things To Do Today”, l’iniziale ”Grow Up” sembra quasi contraddire il chiassoso e temerario inizio del disco precedente con ”The Leaving Feet”, mentre quest’ultima spacca i sassi l’altra li accarezza e subito si capisce che la band si è aperta a nuovi orizzonti.
Tra il cambio di bassista, una versione di Mario di Super Mario alto due metri sostituisce Andrea, e Steve Revitte (LCD Soundystem, Liars) a manovrare mille manopole, il risultato non manca di colpire il segno pure stavolta.
Quando li vidi live, con un assetto molto simile a quello dei Liars, rimasi soddisfatto e colpito, lo show fu delirante sotto tutti gli aspetti.
Per riassumere cosa si trova in ”Things To Do Today” basta ascoltarsi ”What Are You talking About And Why Are You Talking About It?”, un mix di ritmi tribali, coretti in stile Tv On The Radio scazzati e la chitarra che dopo un po’ si stasi emerge prendendosi la scena.
Il punk-funk è alleggerito, combinato a suoni plastici, sniffate di etere che ti proiettano in una giungla di suoni. Tra netti richiami al primo album come ”It’s A Long way To The Top” a lisergiche psichedelie di ”Find Me Animal”, protraendosi con molta convinzione verso le praterie infuocate dei Liars in ”Cholsey”, prima di riprendere in mano le chitarre e infuocare pure quelle.

Insomma tra una cazzata e un accappatoio, tra una chitarra distorta e un ritmo tribale i Disco Drive sono una delle più fertili realtà italiane, e l’attesa per il terzo album aumenta.

 

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