HERE WE GO MAGIC
S/T

7 settembre 2009

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Pillola rossa: il mondo non esiste, viviamo in un’immensa bolla di gas arancione, dormiamo immaginando le cose meschine del nostro grigio quotidiano. È proprio questa la verità che andavamo cercando, ma che sfuggiva come un’anguilla appena pescata: abbiamo smesso di sognare cose grandiose, impossibili, giacché è nell’inverosimile che si realizza l’essere umano.

Coriandoli e stelle filanti vestono buie nottate gonfie di spavento, volte celesti luminescenti addobbano le fantasie formidabili di un ragazzo americano affamato di libertà sonore e alterazioni musicali. Luke Temple è un visionario con sede a Brooklyn, uno di quelli che scompongono la cruda realtà immaginando l’impensabile. Ti ritrovi così a galleggiare in ritmi afrobeat totalmente decontestualizzati, mentre un attimo dopo navighi tra le atmosfere deturpate di un sample sognato da The Field integralmente spogliato della parte in cassa dritta. Una continua rincorsa a squagliare melodie, a ricomporre linee come se ci trovassimo in puzzle impazzito pensato da Paul Simon e dagli Animal Collective, imbratta la folle tavolozza degli Here We Go Magic.

Il disco sembra essere una impossibile scommessa tanto è fragile l’equilibrio che lo tiene in vita; ma è una scommessa vinta alla grande e senza grossi patemi d’animo, merito di una solida scrittura e di idee ben precise, vigorosi puntelli di psichedeliche fondamenta salde e resistenti. Un esordio che fa dello stupore il suo combustibile principale, rendendo normale la distorsione spazio-temporale, finendo per esaltare le percezioni sensoriali dell’ascoltatore.

Come in una giocata improvvisa su di un campo di calcio, l’attimo di rottura della noiosa e prevedibile consequenzialità diventa esso stesso nuova armonia, aprendo squarci su mondi paralleli fatti di utopie inseguite a lungo e mai raggiunte veramente. La chiusura affidata ad uno stralunato valzer pescato da vecchi vinili anni ’50 – la splendida “Everything’s Big” – imprime il marchio di qualità ad un progetto musicale destinato a regalare gemme preziose nell’immediato futuro.

Here We Go Magic
[ Western Vinyl - 2009 ]
Similar Artist: Animal Collective, Yeasayer, Air France, Sufjan Stevens, Paul Simon, The Field
Rating:
1. Only Pieces
2. Fangela
3. Ahab
4. Tunnelvision
5. Ghost List
6. I Just Want to See You Underwater
7. Babyohbabyijustcantstanditanymore
8. Nat’s Alien
9. Everything’s Big

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