banner

PUMAJAW
Favourites

21 settembre 2009

TAGS:

È una sorpresa trovarsi di fronte alla retrospettiva di un gruppo di cui non si è mai sentito parlare, non tanto per ignoranza personale, ma proprio per l’esigua fama ottenuta dallo stesso. È una sorpresa scoprire che tale raccolta è uno scrigno di meraviglie, che i Pumajaw sono non solo ricchi di talento, ma pure sperimentatori, accaniti ricercatori di un suono che sappia amalgamare folk ed elettronica; tutto questo però lontano dalle secche di un efebico indie, di un ormai perso sguardo bucolico. Tutt’altro, attraverso le composizioni del duo inglese (già autore, nonostante le difficoltà distributive e i cambi di nome, di ben otto album, quattro dei quali, usciti tra 2000 e 2006, sono qui rappresentati) si affronta un’idea di folk che è innegabilmente contemporaneo, capace di affiancare a una meravigliosa voce femminile trame polverose, esigue, digitali eppure dal sapore atavico.

Fautori di queste strane musiche, che sembrano provenire direttamente da un medioevo prossimo venturo o da una realtà alternativa polverosamente steam-punk, sono la vocalist e poli-strumentista Pinkie Maclure e John Willis, tuttofare, producer e precedentemente batterista dei Loop. Il lavoro sullo stile si compatta coerente tanto che in queste quattordici tracce è possibile scorgere il maturare dei pensieri, lo svilupparsi delle intenzioni senza avvertire passaggi bruschi o svolte improbabili.

Ecco allora che la partenza affidata all’inquietudine leggermente electro di ”Sorcery” pare l’inevitabile start di un viaggio che si farà sempre più scarno e intimo con la voce di Pinkie che ricorda da molto vicino Christa Paffgen in arte Nico (tanto che “Memorial Crossing” pare i Velvet passati sotto una pioggia nucleare).
In “Buttons” troviamo una Marianne Faithfull ancor più maledetta rileggere gli ultimi Portishead, sempre la musa inglese sembra di sentire nel tenebroso arpeggiare di “Frozen In Sleep”. Echi dream-pop avvolgono l’esile struttura ed il sussurrare magico di Pinkie in “Harbour Song”.

Altrove è un elettronica sperimentale, minimalista e sognante come in “Outside It Blows” e “Downstream” a sorreggere la sempre ispirata interpretazione. Estremamente desolante, ma ricchissima di fascino nel suo quasi impercettibile rumorismo, è “I Take The Long Way Round”.
E come resistere al ritmo dinoccolato, quasi uno spoglio e notturno rock’n'roll intriso di divertito malessere, di “Stranded”?
Le perle, intrise di poesia e delicatezza, di umanità e profondo disincanto, si susseguono continue tanto che bisognerebbe spendere lodi per ognuna; il consiglio, davvero sentito, è quello di ascoltare questo “Favourites”, di dargli tempo, concedergli pazienza ed esso vi ripagherà con le infiniti sfumature di una musica che non si capisce da dove provenga, ma sicuro vi porterà lontano.

Favourites
[ Fire - 2009 ]
Similar Artist: Portishead, Nico, Marianne Faithfull, Lamb, This Heat
Rating:
1. Sorcery
2. The Swings
3. Weird Light
4. The Bending Wood
5. Frozen In Sleep
6. Buttons
7. We Spin
8. Stranded
9. Downstream
10. Memorial Crossing
11. I Take The Long Way Round
12. Sweet Kind Of Suffering
13. Harbour Song
14. Outside It Blows

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Barragán

BLONDE REDHEAD
Barragán

Luis Ramiro Barragán Morfín è stato uno dei più importanti architetti del ventesimo secolo.…

Crush Songs

KAREN O
Crush Songs

C’è una mia amica che ogni tanto mi chiede di mandarle un po’ di…

Coyote EP

GRAMLINES
Coyote EP

Quello che stupisce – mettendosi sulla lunghezza d’onda dei padovani GramLines – è quel…

No Bells On Sunday EP

MARK LANEGAN BAND
No Bells On Sunday EP

La discografia di Mark Lanegan è quasi diventata un labirinto; non è facile ricordarsi…

What’s Inside/The Heart of Seashells?

WONDERFLU
What’s Inside/The Heart of Seashells?

Tre ragazzi francesi e un italiano (alla batteria) compongono i Wonderflu, band parigina che,…

Lazaretto

JACK WHITE
Lazaretto

Jack White è un mago della musica: qualsiasi etichetta si voglia affibbiare all’artista statunitense…

The Physical World

DEATH FROM ABOVE 1979
The Physical World

Il piedino che tiene il tempo, come impazzito. Quell’ “uhu uhu uhu” molto White…

Thesis

KING AVRIEL
Thesis

I want people to understand where I’ve come from. And that’s maybe selfish or…