STARSAILOR
Live @ Magazzini (Milano, 24/09/2009)

 
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di Cristina Bernasconi
2 ottobre 2009
 

In un mondo utopico, giovedì sera, gli Starsailor avrebbero suonato in un posto grande, con luci stratosferiche e il parcheggio a pagamento. Avrebbero suonato senza fretta in un posto strapieno di gente che cantava commossa ogni singola canzone.
Nel mondo reale, invece, giovedì sera, gli Starsailor hanno suonato ai Magazzini Generali, pieni per metà e dietro di loro solo un lenzuolo raffigurante la copertina dell’ultimo disco. Hanno iniziato presto e soprattutto hanno finito presto per lasciare spazio a una qualche festa di Radio Deejay.

Ma non importa. Non è questo il punto.
Il punto fondamentale è che non capita spesso di uscire così soddisfatti da un concerto, soprattutto quando non ci si aspetta grandi cose.
E invece le grandi cose ci sono state. La semplicità con cui la band si pone, l’ottima esecuzione di ogni singolo brano in scaletta e un pubblico così coinvolto hanno reso Milano un posto migliore almeno per una sera.

L’inizio con “Tie Up My Hands” colpisce al cuore, “In The Crossfire” dà il via al sing-along e ti ritrovi a cantare canzoni di cui non pensavi nemmeno di conoscere il testo.
Si alternano canzoni vecchie e nuove e nessuna delude. A ogni singolone il sing-along aumenta un po’ di più, ma niente rimbomba forte nel locale come Don’t you know you’ve got your daddy’s eyes and your daddy was an alcoholic.
Con “Four To The Floor”, la band dimostra di sapersi remixare da sola, suonando in coda all’esecuzione classica, una versione del pezzo degna del Deejay Time.
L’espressione compiaciuta di James Walsh tra una canzone e l’altra mentre cambia chitarra continuamente e guarda il pubblico, è l’espressione di chi si diverte facendo divertire.
C’è tempo per altre due canzoni prima di essere invitati a uscire dal locale. “Lullaby”, solo voce e chitarra acustica, che è semplicemente da brividi e “Good Souls” che si trasforma sul finale in “Tomorrow Never Knows” dei Beatles.

In un mondo utopico, giovedì sera, gli Starsailor avrebbero potuto suonare ben oltre le 22:30.
Ma non importa. Non è questo il punto.
Il punto è che sono adorabili. Il punto è che il pubblico è stato fantastico. Il punto è che la voce di James è meravigliosa. Il punto è che non si sa perché non siano mai riusciti a fare il botto. Il punto è che non so perché prima di giovedì sera io non sia mai stata a un loro concerto.

Setlist:

Tie Up My Hands
In The Crossfire
All The Plans
Fidelity
Poor Misguided Fool
Boy In Waiting
Love Is Here
Alcoholic
Neon Sky
Keep Us Together
Silence Is Easy
Four To The Floor
Tell Me It’s Not Over

Lullaby
Good Souls

Link:

 

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