THE STONE ROSES
S/T

 
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12 ottobre 2009
 

I am the resurrection and I am the light
A Ian Brown, John Squire, Gary Mounfield e Alan Wren era già chiaro che si trattava di un disco da predestinati, da messia, da “The One / Neo”.
Un disco destinato a chiudere un cerchio sui musicalmente aridi anni 80 e lanciare gli irripetibili anni 90. Il tutto attraverso degli apparenti paradossi quali portare i Beatles nei ‘Dancefloors’ ed i Joy Division nel top of the pop.

Ero al terzo anno di università e compravo regolarmente il Melody Maker che già incensava questo quartetto di Manchester definendolo ‘the best new thing in Britain’. Preso dalla curiosità l’ho comprato quasi subito, a scatola chiusa.

Che emozione l’inizio in sordina di “I Wanna Be Adored” rotto dal riff dell’immancabile Gibson Les Paul di John Squire, un brano che nel titolo riassume quella leggera supponenza ed autostima di chi sa già che ha le carte in regola per sfondare ed essere osannato da bagni di folla, senza necessariamente dover ‘vendere l’anima’.

I don’t have to sell my soul
he’s already in me
I don’t need to sell my soul
he’s already in me
I wanna be adored

Attraverso una cadenzatissima “She Bangs The Drum” si arriva all’onirica “Waterfall”, sussurrata appena dal vocalist Ian Brown sopra ad una texture di chitarra e basso da incorniciare.
Il disco segue un ritmo ben preciso fatto di accelerazioni e decelerazioni, magistralmente diretto da John Leckie, produttore cresciuto, pensate, ad Abbey Road tra John Lennon ed i Pink Floyd.
Nessuna sorpresa quindi se la riuscita del prodotto si deve anche al suo direttore d’orchestra.
Ma torniamo al disco, che nel frattempo è arrivato alla traccia 5 con una classica pop song accelerata, “Bye Bye Badman” che è anche il titolo del quadro in stile Pollock fatto da John Squire ispirandosi ad i disordini di Parigi del 1968, raccontatigli da un viandante durante un suo viaggio in autostop in Europa. Per curiosità i francesi usavano i limoni, simbolo della copertina di questo disco, per far passare il bruciore agli occhi dei gas lacrimogeni.

Dopo il passaggio lento di “Elizabeth My Dear” l’apoteosi finale che comincia con “Sugar Spun Sister”, la pop ballade “Made Of Stone” e si conclude con la resurrezione “I Am The Resurrection”, in sintonia con la Pasqua dell’anno in cui il disco è stato pubblicato.

Per chi, all’epoca, ha acquistato la versione americana (era l’unica disponibile in Italia) ha potuto godersi una perla del britpop usata in mille sigle televisive, spot pubblicitari e altro: “Fools Gold”.
Una icona del Baggie, track germinale del pop che verrà, dai Charlatans agli Oasis, dai Primal Scream ai Radiohead, dai Chemical Brothers ai Kasabian.

Per il resto la storia degli Stone Roses la conoscete già ed è alquanto facile e scontato raccontarla ex post.
Quando l’NME ha assegnato il numero 1 all’album nella speciale classifica “100 Greatest British Albums Ever” non sono riuscito a dissentire. Certo ci sono i Led Zeppelin ed i Beatles ma nessuno ha fatto un disco d’esordio così. Sono andati talmente in alto e lontani, che non hanno più saputo ripetersi e non hanno nemmeno insistito nel farlo, alla ricerca di quel folle oro che è la fama.

I’m standing alone
I’m watching you all
I’m seeing you sinking
I’m standing alone
you’re weighing the gold
I’m watching you sinking
Fool’s gold

GIGANTESCHI

P.S.: dimenticate i download, questo disco in versione “special deluxe pack” realizzato quest’anno per celebrare i vent’anni dalla prima pubblicazione (“The Stone Roses 20th Anniversary – 2CD/1 DVD Deluxe Edition“) va comprato in negozio come si faceva una volta….

THE STONE ROSES

Etichetta: Silverstone
Pubblicazione: 13 marzo 1989
Durata: 49:02
Produttore: John Leckie, Peter Hook

1. I Wanna Be Adored
2. She Bangs the Drums
3. Waterfall
4. Don’t Stop
5. Bye Bye Badman
6. Elizabeth My Dear
7. (Song for My) Sugar Spun Sister
8. Made of Stone
9. Shoot You Down
10. This Is the One
11. I Am the Resurrection
Tracklist
 
  • Helmut

    E’ STORIA. Punto.

  • http://www.indiebar.it/ Rivo

    Concordo. Ho pensato di fare uno scaffale nella libreria che mi appresto a comprare dove esporrò i migliori album di sempre.

  • Dustman

    musicalmente aridi anni 80???

  • http://www.indiebar.it/ Rivo

    Si, dai, non c’è paragone tra gli anni 90 e gli anni 80.

  • http://www.indieforbunnies.com Barocciga

    Non sono d’accordo. La new wave, l’hardcore, il paisley, l’hip hop, dove li metti?? Dai, hai esagerato. Poi i gusti sono gusti, per carità, ma gli eighties sono decisamente superiori.

    Bel disco in ogni caso.

  • Dustman

    Caro Rivo non sono d’accordo. Ok, tu ritieni superiori gli anni 90, è una questione di gusti…però come si fa ancora a ritenere gli anni 80 anni aridi per la musica?

  • Alberto

    Ma scrivere qualcosa sugli altri due cd allegati?

  • axelmoloko

    in realtà questa è la recensione del disco STONE ROSES e non di “The Stone Roses 20th Anniversary – 2CD/1 DVD Deluxe Edition” quindi a mio avviso è normale che l’articolo non entri nello specifico del secondo disco e del DVD live in Blackpool.
    La dicitura BACK CATALOGUE mi pare lo dichiari apertamente, altrimenti sarebbe stato un qualcosa tipo RISTAMPE, REISSUE e via discorrendo….

  • http://www.indiebar.it/ Rivo

    Si infatti, ho fatto il backcatalogue.
    Comuque uno è un disco di demo, alcuni c’erano già su “The Complete” come “One Love”. Il secondo un DVD di un concerto del 1989 a Liverpool, usato poi per il video di Waterfall + tutti i video ufficiali estratti dall’album. Il tutto è da non perdere.
    In quanto agli anni 80 de gustibus come dicevate. Io salverei alcune cose della new wave e poco altro. Per il resto preferisco nettamente gli anni 90, tutt’ora non raggiunti dagli anni 2000 (che scadono tra due mesi e mezzo, poi ci saranno i ’10).

  • garage_flower

    ho 40 anni appena compiuti purtroppo…ma loro musicalmente mi hanno cambiato la vita, anzi un pezzo che qui non è incluso “fools gold” mi ha folgorato..era il 1990..lo vidi su tmc2 e ricordo ancora l’emozione e lo stupore guardando quei 4 eroi che salivano il vulcano di lanzarote.
    Da allora porto ancora stupidi capelli a caschetto,ho fatto decine di viaggi in uk per concerti e open air festivals,centinaia di concerti in italia (tra cui il loro deludente concerto romano mi pare nel ’95)…e così 2-3 amici fidati con me.
    Forse la gente ha ragione…non crescerò mai o crescerò con difficoltà..ma chi se ne fotte: I AM THE RESURRECTION AND I AM ALIVE!!!

 

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