AIR
Love 2
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Non è più tempo di viaggi nello spazio, dolci nenìe elettroniche su ragazzi sexy o divagazioni Floydiane sul tempo. Se ormai è impensabile pretendere dal magnifico duo francese un nuovo “Moon Safari”, è lecito però chiedersi: ma era proprio necessario questo disco? Specie in quest’epoca caratterizzata da innumerevoli uscite discografiche per la maggior parte delle quali spendere l’epiteto ‘dignitoso’ è ormai diventato difficilissimo? Non sempre un artista ammette di avere un calo d’ispirazione e non è da tutti diradare o annullare totalmente i lavori discografici quando non si ha nulla di significativo da dire o da aggiungere rispetto ad un passato musicale di tutto rispetto.
Purtroppo gli Air hanno prosciugato totalmente il serbatoio di idee e la scrittura si rivela stanca e già sentita. Se si eccettua la dignitosa “Do the Joy” posta programmaticamente in apertura disco, dalle forti tinte Floydiane e deliziosamente Space Rock, o il tenue acquarello elettro-rock di “So Light Is Her Footfall”, il resto è pura maniera. Una “Be a bee” che sembra un tentativo maldestro di imitare gli immensi Joy Division o una “Tropical Disease” che vorrebbe essere una composizione di Mike Oldfield, ma non vi riesce neanche lontanamente. Cosa dire poi dello scialbo pop da tinello di “Sing Sang Sung” o la vergognosa controfigura dei Depeche Mode che risponde a “Missing the Light Of the Day”?
Dispiace molto ammetterlo, ma “Love 2” è davvero poca cosa e se la distanza qualitativa da “Moon Safari” e “10.000 Hz Legend” sembra incolmabile, non ci si avvicina neanche lontanamente al dolce easy listening pop del buon “Pocket Symphony” di due anni prima. Il favoloso duo ha fallito: ma, d’altronde, nessuno è perfetto a questo mondo.
2. Love
3. So Light Is Her Footfall
4. Be A Bee
5. Missing The Light Of The Day
6. Tropical Disease
7. Heaven’s Light
8. Night Hunter
9. Sing Sang Sung
10. Eat My Beat
11. You Can Tell It To Everybody
12. African Velvet
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24 ottobre 2009 @ 10:56
Lecito esprimere il proprio giudizio negativo sul cd (io la penso diversamente) ma dire che be a bee è un tentativo maldestro di imitazione dei joy division è di una stupidità atroce…. semmai è una imitazione delle colonne sonore stile morricone, bacalov ecc.. per non parlare del pop da tinello (cosa sarebbe? le canzoncine che escono dalla radiolina a transistor che usa la mamma in cucina per fischiettare di nascosto un motivo di nilla pizzi?)o tropical disease, tipico pezzo da amare degli air (forse uno dei migliori dell’album) tipo mike oldfield ….
24 ottobre 2009 @ 18:10
Beh io quello ci ho sentito, ma ci può stare anche imitazione delle colonne sonore di Morricone, ma uscito male. Bisogna avere il coraggio di stroncare un gruppo come gli Air, proprio perchè sono loro. Tropical Disease, nulle toglie e nulla aggiunge alla carriera degli Air, infatti è una loro tipica composizione, ma è davvero Déjà écouté, se poi la trovi magnifica e da amare, allora vuol dire che ami la maniera, perchè questo disco ha una povertà di scrittura quasi palpabile, bisogna ammetterlo. Pop da tinello è forte come affermazione, lo ammetto, ma questo sembra, una canzoncina da carosello, da radio da cucina, da sottofondo nei centri commerciali, o da studi dentistici. Il dovere del recensore è quello di essere serio ed onesto e saper discernere la lana dalla seta, con un minimo di obbiettività. Poi i gusti sono gusti, ci mancherebbe.
26 ottobre 2009 @ 16:31
io non parlo di gusti, parlo del disco che ha dei pezzi notevoli, e degli air che dei joy division non hanno nulla. ti consiglio di ripassarti un po’ di autori italiani di colonne sonore (oltre ai già citati rota, umiliani, piccioni, barigozzi group, ci risentirai molto degli air)dei sessanta e primi settanta al fine di poter essere obiettivo nei tuoi intenti di recensore, di approfondire i joy division (la loro produzione di base non è di certo vasta) di riascoltarti love 2 che non è ai livelli di moon safari e pocket simphony ma non è di certo da buttare via, anzi.
26 ottobre 2009 @ 17:41
Penso che Barocciga conosco alla perfezione la roba da ‘easy tempo’ di cui parli..per quanto mi riguarda purtroppo il disco mi sembra davvero mediocre, forse il peggiore degli Air..
26 ottobre 2009 @ 18:33
può darsi che “la roba” ( ti prego!) da “easy tempo” la conosca ma i joy division, i depeche mode e mike oldfield mi sa di no………
26 ottobre 2009 @ 18:53
mi avete fatto venire voglia di ascoltarlo sto disco…inzialmente non mi interessava molto, ma dopo questi botta-risposta lo recupero di sicuro. Francamente però non mi stupirei di trovarlo lontano dai migliori air. Per quanto mi riguarda considero capolavori VIRGIN SUICIDES e MOON SAFARI, mi è piaciuto all’epoca TALKIE WALKIE il resto mi ha annoiato non poco. pareri personali cmq, ci mancherebbe…
26 ottobre 2009 @ 18:59
E già, d’altra parte come si fa a conoscere i Joy Division o i Depeche Mode? Sono vere chicche underground!
26 ottobre 2009 @ 19:08
E soprattutto perchè: “la roba (ti prego!)”???
26 ottobre 2009 @ 19:10
Paolo, se cita qualche gruppo nelle recensioni è perché lo conosce bene. La Barocciga è uno dei conoscitori di musica più competenti che io conosca, impossibile che parli di cose che non conosce bene.
26 ottobre 2009 @ 20:40
sinceramente “be a bee” non c’incastra nulla, però nulla proprio con i joy division!!! ma per favore! semmai se proprio bisognava mettere in risalto una ipotetica pochezza del pezzo in questione si poteva dire “uno scialbo scimiottamento della una colonna sonora di uno spy movie…”
insomma io tale barocciga non lo conosco, se mi dovessi basare su quanto ho letto qui non mi sembra che conosce i joy division, fidati, e neppure le colonne sonore sixties. poi se vi volete fidare fate pure, ma almeno per curiosità provate a sentire “be a bee” (su Utube c’è)e poi un pezzo dei Joy, anche se non saprei proprio quale consigliare in quanto ad assonanza con “be a bee”……….
26 ottobre 2009 @ 21:26
Io di lui mi fido perché lo conosco personalmente e abbastanza bene
26 ottobre 2009 @ 21:38
Se è per questo negli Air ci sono anche moltissimi elementi di Serge Gainsbourg, così come le colonne sonore dei seventies, Morricone su tutti. I Joy Division, sono un’influenza non indifferente per chiunque abbia a che fare con una certa attitudine Wave, o europea che dir si voglia, quindi, a parte i “soliti” Rota, Morricone e Gainsbourg io ci ho sentito anche i Joy Divison: quel basso che incalza, la batteria metronomica e gli effetti di chitarra pieni di flenger, non richiamano, forse, i Joy Division? Disorded, potrebbe essere un esempio, ma anche Shadowplay. Per il pezzo invece che è una pallida riproposizione dei Depeche mode, ascoltare, prego:
http://www.youtube.com/watch?v=e9KERfm9tO0
Oppure:
http://www.youtube.com/watch?v=lj3dspu4Zis&feature=related
E potrei continuare a lungo. Per quanto attiene ad Oldfield:
http://www.youtube.com/watch?v=X5M46Q4POEA&feature=related
Questa basta ed avanza a rendere l’idea.
Sarei pazzo a mettere riferimenti di gruppi o scene che non conosco affatto.
Poi se non ce li sentite, pazienza, mi doterò di un apparecchio acustico
Nella musica ognuno ci ascolta e trova i riferimenti del proprio background musicale, ma ci vuole onestà ed obbiettività ed io credo di averne, altrimenti non mi sarei di certo messo a recensire il disco in questione.
La stroncatura è affettuosa visto che a me gli Air piacciono molto, ma hanno fatto un disco mediocre ed i riferimenti che ho messo in risalto servivano solo a far comprendere che non sempre bisogna genuflettersi di fronte ad una band storica e di profonda levatura anche e soprattutto se hanno pubblicato un disco privo di mordente, ispirazione, quindi mediocre.
Così la penso.
26 ottobre 2009 @ 22:11
continuo a non capire che riferimenti hai…. attitudine wave o europea che dir si voglia? ma che che c’entra la (new) wave cogli air? ma ti sembra proprio che i joy division suonino tipo gli air? e poi se ognuno nella musica ci ascolta e trova i riferimenti del proprio background musicale, secondo te mia nonna se ascolta gli air è probabile che mi dirà che sono simili al quartetto cetra?
26 ottobre 2009 @ 22:17
Vedo che hai colto, bravo.
26 ottobre 2009 @ 22:29
Poi tra l’altro noto, con estremo piacere, che leggi attentamente gli interventi. Ho scritto che “quella” canzone è INNEGABILMENTE ispirata ai Joy Division, è davvero simile, sia nell’attitudine, che nella scrittura. Quindi l’influenza ci sta tutta, a mio avviso. Non ce li senti? Pace. Non ci senti neanche i Depeche Mode nell’esempio che ho citato prima? Mike Oldfield? A me sembra tu ti stia arrampicando sugli specchi e stia montando una polemica pretestuosa ed inutile perchè ti ho toccato il tuo gruppo prediletto, dì la verità.
In ogni caso meglio così, vuol dire che la recensione ha colto nel segno.
26 ottobre 2009 @ 22:40
io mi fido di Barocciga perchè almeno non sbaglia i congiuntivi, caro Park Chut See. e poi onestamente il tuo discorso si sta facendo pretestuoso: si può tranquillamente dire di non sentire un’influenza che magari qualcun altro sente, ma tu non accetti un pensiero diverso dal tuo, sei convinto di avere la verità in tasca. e a me le persone che credono di avere la verità in tasca stanno velocemente sulle palle.
26 ottobre 2009 @ 23:53
La tua recensione non ha colto nessun segno, semmai fuorvia chi la legge. sulla wave che mi dici? il post-punk è notoriamente un sottogenere dell’easy-listening, vero?
non discuto il fatto che giudichi il disco mediocre, del resto l’han fatto in molti, ma che continui a dire baggianate tipo l’attitudine dei joy division è simile a quella degli air…. continuo caldamente a consigliarti di riascoltare qualche disco.
@ghemison: sticazzi!
27 ottobre 2009 @ 00:25
Apprezzo tremendamente queste polemiche sterili..ce ne fossero per ogni articolo!
27 ottobre 2009 @ 08:25
Park chut see is my co-pilot
27 ottobre 2009 @ 09:23
http://www.youtube.com/watch?v=PldpBJEn4vQ
http://www.youtube.com/watch?v=samvGwaQ2-Y&feature=PlayList&p=8507179497D81025&playnext=1&playnext_from=PL&index=3
ahò sò proprio uguali ’sti pezzi, ma sti scemi degli air l’hanno proprio copiati a ’sti joy division!!!!
27 ottobre 2009 @ 09:37
barocciga ammetti che hai scritto delle immani cavolate!
oppure spiegaci il rapporto fra il post-punk e le colonne sonore sixties!
ma più che altro chi ti legge, specie chi è giovane e magari non ha ancora ascoltato molta musica, chissà che idee può farsi sui generi musicali, utilizzati come riferimento in maniera random.
e poi, oltre a dare riferimenti sbagliatissimi, il barocciga non parla assolutamente che questo lavoro degli air è nettamente diverso dal precedente, che si caratterizzava per una vena cantautoriale inedita (vedi le super ospitate di neil hannon e jarvis cocker)e una produzione raffinatissima di godrich, mentre questo nuovo è completamente autoprodotto, senza alcun ospite vocale e con le voci spesso filtrate e/o vocoderizzate (vedi appunto be a bee), con un utilizzo di tastiere analogiche e un inedito uso della chitarra.
insomma, buttare lì qualche parola o aggettivo a muzzo (acquarello, vergognoso, dolce, tinello…)e riferimenti fuorvianti non è recensire, poi se fra l’altro si persevera nel dire cose errate poi non ci meravigliamo che qualcuno in futuro scambi i cure con i tokio hotel!!
27 ottobre 2009 @ 12:58
park chut sei di una incommensurabile noia!
27 ottobre 2009 @ 15:36
Noioso come gli Air.
27 ottobre 2009 @ 18:26
grazie a tutti dei complimenti!
essere noioso come gli air mi piace, specie se tali sono considerati da queste parti……….. allora pure i joy division sono noiosi?
se noia per voi è approfondimento, dibattito e aver ascoltato molta musica buon per voi!
27 ottobre 2009 @ 18:49
minchia, hai una laurea in “arrampicata sugli specchi e fraintendimento”?
27 ottobre 2009 @ 22:33
si, ho anche quella!
insomma, ho capito che il dibattito e il confronto ti annoiano
27 ottobre 2009 @ 23:31
Non c’è assolutamente bisogno di spiegare l’utilizzo inedito della chitarra e l’uso del vocoder, sono solo espedienti che servono a mascherare la povertà d’idee e la totale mancanza di forza nella scrittura dei pezzi. Chi è intelligente e conosce l’italiano ha capito perfettamente cosa intendo, cioè che Be a bee, ma SOLO Be a bee è una riproposizione mal riuscita del sound dei Joy Division o di una certa Wave, fa lo stesso, non è di certo questa affermazione ad influenzare lo sbarbatello che legge la recensione, semmai gli fa venire voglia di approfondire, perchè come ho detto nel corso della stessa recensione, (che ti invito a rileggere senza estrapolare a cazzo ciò che ti conviene), gli Air sono un grande gruppo che ha composto svariati capolavori, tra cui Moon Safari e 10.000 Hz Legend e un disco dignitoso, diversissimo dai su citati, di easy listening pop che risponde al nome di Pocket Symphony. Dove sta scritto che gli Air copiano i Joy Division, o li hanno sempre copiati? C’è bisogno di far riferimento a Rota, Morricone e l’easy tempo, nonchè Gainsbourg e, più di recente, i Pink Floyd per descrivere la musica degli Air? Si possono individuare anche altri elementi musicali? Hai montato una polemica inutile, battendo lo stesso, inutile tasto. Ma non attacca, mi spiace.
28 ottobre 2009 @ 00:55
@ park chut see
A parte che, come dicevo, apprezzo a mille queste polemiche sterili, come Amici e X-Factor insegnano, ma ancora non m’hai spiegato il perchè del “ti prego!” riferito a “la roba”.
Può essere un altro elemento di polemica che amerei sfruttare.
28 ottobre 2009 @ 15:08
Innanzitutto sei stato tu a citare 4 nomi Pink Floyd, Joy Division, Mike Oldfield e Depeche Mode nel giro di qualche rigo in cui hai descritto il disco. Uno che non ha mai sentito gli air non ci può capire nulla di nulla direi; certamente non è una cosa grave, ma se vogliamo parlare di musica allora bisogna fare delle precisazioni. Se proprio volevi sfoggiare conoscenze musicali, potevi almeno citare i Visage, al limite i Japan (oltre ai soliti riferimenti “cinematografici” di rigore) ma comunque un mood oscuro e post-punk questo CD –buono o meno che sia- proprio non ce l’ha, come tutta la produzione degli air.
E poi parlare di come un disco è fatto, come è stato registrato, quali suoni sono prevalenti, se ci sono ospiti illustri o meno mi sembra che sia proprio necessario, a meno che per te recensire non voglia dire buttare lì qualche aggettivo a effetto (scialbo pop da tinello –geniale! potevi almeno osare un pochino e scrivere da gabinetto!!-, maldestro tentativo, vergognosa controfigura, che vogliono forse dare l’idea della passione con cui ascolti i dischi per cui in questo caso, non essendoti piaciuto ma -anzi!- profondamente deluso ti scagli virtualmente contro i due poveri Godin & Dunckel) e due riferimenti a ciò che in quel momento magari stai ascoltando. Rileggiti bene la recensione: è in tre parti, la prima introduce il tema dicendo che gli air non hanno più ispirazione, specie se fai raffronto con moon safari, la seconda descrive il lavoro facendo i riferimenti già da me citati, la terza conclude e ribadisce che gli air non ce la fanno a fare un disco dignitoso (che poi pocket symphony è un gran disco).
Mi sembra comunque di capire che un pochino di sano dibattito non è il benvenuto da queste parti, visto anche che una discussione viene immediatamente paragonata ad uno spezzone di amici o x-factor . Mi dispiace proprio
28 ottobre 2009 @ 18:54
Il sano dibattito è un conto. Tu cerchi di imporre le tue idee. Scrivila tu la recensione e noi te la demoliremo con gli stessi toni che hai usato tu. Penseresti ad un sano dibattito?
28 ottobre 2009 @ 19:13
Il dibattito da queste parti è sempre ben accetto. Solo che alcune volte chi critica passa immediatamente dalla parte del torto, non certo per la critica in sé, ma per quell’atteggiamento di chi possiede l’unica ed innegabile verità facendo intendere chiaramente che il recensore è solo un ignorante-musicistafrustrato-fallito.
E spesso la si prende come una cosa personale. Questo ultimo aspetto mi lascia sbigottito
29 ottobre 2009 @ 12:13
In fin dei conti ognuno c’ha issogn’…
29 ottobre 2009 @ 19:45
contenti voi……….
29 ottobre 2009 @ 23:15
Contento FronGillo.
30 ottobre 2009 @ 11:43
Love 3
3 novembre 2009 @ 10:03
PARK CHUT SEE PENTITI DI QUEL CHE HAI DETTO!
E che sang r’à…non fatemi essere volgare.
3 novembre 2009 @ 15:51
Io non mi pento di quel che ho detto, più che altro ancora sto aspettando una risposta da barrociga
Per quanto riguarda te, Lazzaroblu, confermi quanto ho già detto, ovvero che qui di discussione non se ne parla, gli unici commenti che sono accetti sono del tipo “bella raga, mò me scarico sto dischetto…” e abbi il coraggio di finire la frase che hai scritto in italiano possibilmente.
Io non ho mai scritto volgarità, voi mi avete risposto con volgarità.
8 novembre 2009 @ 19:52
che gente pedante e pesante c’è in giro. e lunga vita ai conigli che, nonostante tutto, imbroccano i congiuntivi e sguazzano con stile anche nelle polemiche sterili.
8 novembre 2009 @ 19:54
ah, io adoro gli air ma questo disco è abbastanza inutile.
12 novembre 2009 @ 12:16
quanta superficialità e pochezza c’è in giro!!!
avrò anche sbagliato il congiuntivo (quale? non riesco a trovarlo) ma qui mi si accusa di fare polemica sterile ma mancano assolutamente le argomentazioni.
pedante, pesante…… insomma non c’è nessuno che abbia voglia di discutere di musica?
18 novembre 2009 @ 14:07
Sì, FronGillo.
18 novembre 2009 @ 16:04
Che tiene issogn’
19 novembre 2009 @ 12:49
Che cazzo vuol dire FronGillo?
e comunque continuo a rimanere sbalordito dalla ricchezza di argomentazioni che usate per dirmi…cosa? vabbè che a ’sto punto mi viene il sospetto che non sappiate neanche parlare in italiano
più che altro mi fa pena pensare che in giro c’è gente che magari sostiene di capirci di musica e da pure dei consigli….
19 novembre 2009 @ 16:27
Come FronGillo?
22 novembre 2009 @ 12:19
sicuramente ciò a cui alludi è un’offesa ad uso e consumo dei “coniglietti”. continui comunque a palesare una pochezza di intelletto sconcertante
23 novembre 2009 @ 11:10
Tu continui a palesare issogn’.
23 novembre 2009 @ 12:46
di Frongill’
24 novembre 2009 @ 17:20
contenti voi
a me le vostre risposte fanno pena, e rispecchiano il livello del sito
25 novembre 2009 @ 12:09
a me le tue risposte rispecchiano issogn’
25 novembre 2009 @ 14:45
sempre di frongill’
26 novembre 2009 @ 00:42
ma lavorate in coppia?
forse siete due noti dj di radio frongill’ sulle frequenze issogn’ che io non conosco.
oppure issogn’ e frongill’ sono due pratiche sessuali di tendenza.
chissà….
aspetto news, mi raccomando coniglietti!!!
26 novembre 2009 @ 13:14
No, lavoriamo per issogn’
26 novembre 2009 @ 15:27
ma in coppia? ovvero quando uno dei due si stanca c’è l’altro……
26 novembre 2009 @ 15:53
No c’è FronGill’
26 novembre 2009 @ 16:23
e issogn’
26 novembre 2009 @ 17:52
Sempre di Frongill’
30 novembre 2009 @ 17:18
ora ho capito! siete un trio dedito al culto dell’ issogn’ di FronGill’
peccato che di musica non vi piace parlare…. ma allora avete un blog? che così vi posso scrivere in una sede più appropriata….
30 novembre 2009 @ 18:09
scrivici solo riguardo a issogn’
30 novembre 2009 @ 18:19
infatti è proprio questa la mia intenzione ed è per questo che vi chiedo gentilmente un blog o comunque un sito in cui mi possa documentare a dovere circa Issogn’ (non solo quello di FronGill’), anzi in cui possa capire quale sia il significato di issogn’
1 dicembre 2009 @ 12:57
Issogn’ è SOLO di fornGill’