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JULIANA KEHL: una nuova voce dal Brasile

3 novembre 2009

Genere:

Quanto siete disposti a scommettere sulla musica normalmente? Il 10, 20, il 50% del vostro tempo?
Perché quest’articolo di “De Conversa Em Conversa” ha un qualcosa di speciale, non nella scrittura – non sono così ambizioso e immodesto – ma nel contenuto.
Sì, perché sto per farvi conoscere una cantante brasiliana straordinaria che adesso si sta facendo conoscere nella sua terra e che gli addetti ai lavori in Italia assolutamente ignorano.

Si chiama Juliana Kehl, è di Sao Paulo e tra poco uscirà in Brasile il suo primo lavoro che, a giudicare dalle prime canzoni, sarà qualcosa di interessante non solo per la sua voce e l’interpretazione ma perché Juliana Kehl è anche una compositrice, il che è un fatto abbastanza atipico in una terra che ha tra i maggiori compositori Tom Jobim, Dorival Caymmi e Ary Barroso. Tutti uomini. Ho conosciuto quest’artista per caso, guardando un documentario su Joao Gilberto in cui lei e la sua band interpretano due classici, “Estate” e “E Luxo Sò”.

Ascoltate questa versione del classico di Ary Barroso :

Al di là della presenza scenica di Juliana, gli arrangiamenti, nella loro essenzialità, sono azzeccati, rispettano la metrica bossa aggiungendo un tocco in più, coraggioso, cioè l’utilizzo dei samplers.
E, credetemi, è uno degli omaggi più rispettosi e sperimentali che io abbia ascoltato di un classico della bossa.
Tornando all’artista paulista, Juliana è posseduta dallo spirito della bossa nova anche se, nel corso della sua vita, non si è dedicata esclusivamente alla musica. Dopo aver partecipato al coro del Collegio paulista “Waldorf Micael”, si è dedicata alla pittura alla Facoltà delle Arti Plastiche della Fondazione Armando Alvares Penteado.
Ma l’invito a cantare ad uno spettacolo multimediale dedicato a Vinicius De Moraes segna l’inizio di un percorso preciso, netto, che la porterà a riconsiderare la sua situazione e a dedicarsi anima e corpo alla musica. Juliana, in un certo senso, realizza il sogno della sorella, Maria Rita Kehl, famosa psicoanalista in Brasile, che nella sua vita avrebbe desiderato cantare.
Juliana Kehl ha un gusto contemporaneo della composizione, è appassionata di Tom Waits, Radiohead e Tom Zé ma, allo stesso tempo, è affascinata dai testi di Chico Buarque, il poeta che ‘capisce l’animo femminile’.

Radio Cultura, un’importante radio che dedica gran parte del palinsesto ai vari generi della MPB, sta già diffondendo con successo sette canzoni del disco che conterrà dodici tracce composte da Juliana Kehl tranne nel caso di “Outras Mulheres” di Joyce e Paulo Cesar Pinheiro, un classico degli anni ‘80, e un brano di Junio Barreto.
Nonostante la sua giovane età e una carriera ancora agli inizi, Juliana ha cantato in un concerto al Carnegie Hall di New York e il suo atteso album di debutto, prodotto da Gustavo Ruiz e Dias Paes “Dipa” (artista multimediale del Teatro Oficina), ha tutte le carte in regola per essere definito di qualità.

Provate ad ascoltare “Ela Nao Sabe Sambar” e poi mi direte :

Mando abraço e beijo.

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