The Stevenson Ranch Davidians – Life & Death
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Ecco qua che dopo quasi sette mesi lontano da casa un aereo mi ha riportato indietro. Ecco qua che dopo un casino di vita vissuta altrove, molto distante dalle note di queste pagine, un album mi ha riportato a scrivere di musica.
Lo faccio con estremo piacere perché si tratta di buona musica, fatta con uno spirito maledetto e folk, di quelli che piacciono un sacco al sottoscritto. Poco meno di due anni fa mi trovavo a raccontare quanto fossero belle le atmosfere di “Psalms, Hymns, & Spiritual Songs”, album d’esordio degli Stevenson Ranch Davidians, licenziato dall’etichetta tedesca Beyond YOur Mind. Un piccolo gioiello pop in chiave psichedelica che mi aveva fatto tornare indietro di dieci anni quando Richard Ashcroft e Nick McCabe andavano ancora d’amore e d’accordo (beh, non proprio ma…).
Due anni dopo il debut eccoci qui, dunque, a parlare di “Life And Death”: disco che già dal titolo tocca tematiche piuttosto chiare e importanti. Dieci tracce in bilico tra “Hurban Hymns” proprio dei Verve e “Howl” dei Black Rebel Motorcycle Club, anche se questa volta l’ago della bilancia pende nettamente verso le sonorità proposte in passato dal trio Losangelino. Questo piccolo gioiello è qualcosa dei Brian Jonestown Massacre in chiave acustica. Ombre e riverberi al massimo, per una musica che è tutt’altro che complicata eppure d’impatto, con un’anima profonda e un messaggio importante. Un messaggio incentrato tutto sul non perdere tempo, sul vivere e sperimentare perché proprio il tempo è nemico e passa: tutto finisce, tutto muore, bisogna aprire la mente a nuovi orizzonti. Inutile dire che hanno trovato terreno fertile con la penna di chi sta scrivendo. Basta ascoltare con attenzione le parole del pezzo di chiusura “The Truth Shall Set You Free” per capire di cosa stiamo parlando, oppure rifarsi alle domande di “Do You Feel Free” (pezzo stupendo che avrei visto bene nella colonna sonora di “Into The Wild”).
Nuove band hanno abbracciato questa nuova tendenza oscura e stanno tirando fuori cose molto molto interessanti: primi su tutti mi vengono in mente i Black Ryder, gli Sky Parade e i Brothers Movement. Gli Stevenson Ranch Davidians fanno tutto stavolta rinunciando a distorsioni pesanti, ma non abbandonando un sound avvolgente e fumoso.
Ottimo secondo passo.
Ottimo disco per un ritorno.
Da qualsiasi viaggio avete fatto.
2. Cosmic Blues
3. Everybody Live
4. Looking For A Line
5. Just a Man
6. Feelin’ Good
7. Time Is GOing By
8. I Wanna See
9. Oh Life
10. The Truth Shall Set You Free
THE STEVENSON RANCH DAVIDIANS su IndieForBunnies:
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3 novembre 2009 @ 21:52
Bella Gioooooooooooooov!!!!
Ciao
4 novembre 2009 @ 09:25
ciao caro! Era parecchio eh…
saluta anche la cantante di famiglia…
4 novembre 2009 @ 18:29
Ciao Giov!!! Bentornato
Non ci lasciare mai mai più… :*
4 novembre 2009 @ 19:42
ciao dolce, eh non assicuro niente.
4 novembre 2009 @ 20:45
ooohhhh Giov! Bentornato!
4 novembre 2009 @ 21:50
grazie guagliò…. un abbraccio.