banner

CALIFONE
All My Friends Are Funeral Singers

23 novembre 2009

Potrei dire che i Califone stanno al rock come Derrida al pensiero occidentale novecentesco, ma non sono una nerd, quindi non lo dirò. Che hanno preso il rock-centrismo che da sessant’anni a questa parte infetta la nostra cultura e lo hanno smantellato, devitalizzato, lacerato e infine ricomposto, ma con i piedi all’aria e la testa in giù.
Il minimo che si pretende da un’operazione del genere è che il risultato sia incomprensibile. Vero, onesto, ma incomprensibile. E da lì in poi tutti a ricamarci sopra, vedi Guernica e Picasso, vedi John Cage e l’elettronica. Qualcosa di cui andare fieri, se la si conosce, in una conversazione a cena con gente banale.

Mezza stelletta delle 4.5 che ho assegnato a “All My Friends Are Funeral Singers” è in onore del loro essere, malgrado tutto il casino e lo spiazzamento che ci hanno infilato in mezzo, un album godibile e comprensibile. Da qui a diventare music for the masses ce ne vuole, ma siamo comunque lungo la strada di una specie di democrazia musicale. Che nasce, e si impone, quando una cosa è bella. E che per apprezzarla non devi essere necessariamente allucinato, emotivamente destabilizzato o in frequenza sonica.
Tre cose su tutte si riallacciano a questo discorso: “Giving Away The Bride”- furbescamente in apertura dell’album- ipnotica e d’impatto; “Krill”, una delle cose più belle che si siano sentite quest’anno (e non solo) e la title-track “Funeral Singers”. Il resto è un omaggio alle distorsioni, alle rivisitazioni delle rivisitazioni, il blues come non lo avete mai sentito, il country che farebbe schifo a tuo nonno, l’alternative folk che non è una posa da indie generation con la camicia a quadri lungo il viale del tramonto, ma qualcosa di maledettamente serio.

Poi c’è la citazione cinematografica, “Bunuel”, perché come se non bastasse “All My Friends Are Funeral Singers” è anche la colonna sonora del film omonimo, che accompagna la band in tour, scritto dal frontman Tim Rutili. Trama? Una donna abita in una casa infestata da fantasmi, non vorrebbe mandarli via ma deve. Da quel momento in poi loro iniziano a rovinarle la vita. Prevedo una tragedia, ma concedo ai Califone la sospensione del dubbio.
In definitiva potrei dire che per una volta sono d’accordo con Pitchfork, che incensa Rutili & Co. da anni a questa parte, ma questo non lo farò mai, neanche sotto tortura.

Nota a margine: se “All My Friends Are Funeral Singers” è così spettacolare, allora perché non gli ho dato il punteggio pieno? Mi sono fidata di quelli che dicono gli album precedenti dei Califone siano incendiari, molto più di questo. Ah, e all’inizio di questa recensione ho detto una bugia.

All My Friends Are Funeral Singers
[ Dead Oceans - 2009 ]
Similar Artist: Red Red Meat, Tortoise
Rating:
1. Giving Away the Bride
2. Polish Girls
3. 1928
4. Funeral Singers
5. Snake’s Tooth = Protection Against Fever And Luck In Gambling.
6. Buñuel
7. Ape-Lik
8. A Wish Made While Burning Onions Will Come True Evidence
9. Alice Marble Gray
10. Salt
11. Krill
12. Seven Fourteen, or Twenty-one Knots
13. Better Angels

 

Articoli Correlati:

12 commenti »

Ultime recensioni

Take Care

DRAKE
Take Care

Il disco d’esordio di Drake, “Thank Me Later” (che è stato anche remixato dai…

Songs Of Innocence

ARE YOU REAL?
Songs Of Innocence

Ascoltando il disco d’esordio degli Are You Real? (italianissima band di vicino Venezia, il…

Glass Swords

RUSTIE
Glass Swords

Attesissimo alla prima prova su lunga distanza, dopo gli innumerevoli e promettenti ep che…

Strange Weekend

PORCELAIN RAFT
Strange Weekend

La tentazione di cominciare questa recensione col solito pippone su come l’Italia, musicalmente parlando,…

Il Mondo Nuovo

TEATRO DEGLI ORRORI
Il Mondo Nuovo

Deve essere andato proprio bene il precedente “A sangue freddo” se il nuovo disco…

Turisti Della Democrazia

LO STATO SOCIALE
Turisti Della Democrazia

Voglio fare l’indie-snob per questa recensione, perché il gruppo che sto per parlare è…

May Day

MATT PRYOR
May Day

E’ sempre più evidente l’opposta tendenza musicale che vede da un lato dischi infarciti…

Un Meraviglioso Declino

COLAPESCE
Un Meraviglioso Declino

Fuori la glaciazione, tanto attesa e, a quanto pare, ormai imminente. Dentro il caminetto…