IAN BROWN
My Way

[ Polydor - 2009 ]
7
 
Genere: alternative rock, pop-rock
 
25 Novembre 2009
 

Quando ho appreso che sarebbe uscito un nuovo disco di Ian Brown, uno dei miei artisti preferiti mi sono collegato al suo sito www.ianbrown.co.uk e, con stupore, ho visto che c’era proprio nella home page il video del primo singolo “Stellify”.
Osservando nel video la sua camminata strafottente (poi scimmiottata da Richard Ashcroft e Liam Gallagher) mi viene proprio da dire che è stato il precursore di 20 anni di pop.

Come solista il nostro ha negli anni consolidato una sua precisa fisionomia, con un pop molto poliedrico, con ampie orchestrazioni ed arrangiamenti che vanno ben oltre il clichè bass-guitar-drums-voice.
Proprio “Stellify” è l’incipit del sesto disco da solista dell’artista che nulla fa per nascondere il suo accento mancunian. Una sorta di ballata cadenzata con un crescendo che la trasforma in una sorta di marcia da parata militare, con tanto di fiati e grancassa. Un bel brano, che Ian aveva scritto, pensate, per la stellina Rhianna salvo poi notare che era adattissimo a lui e riappropriarsene.

L’album nel suo complesso suona molto più radiofonico rispetto ad esempio al precedente e più raffinato “The World Is Yours”. Il fido Dave McCraken in cabina di regia, produttore già di “Golden Greats”, “Music Of The Spheres” e “Solarized”, confeziona un disco molto curato e leccato. Come ad esempio “Marathon Man”, bel pezzo pop che comincia ricordando “I Want Your Sex” di George Michael e si trasforma nel ritornello in qualcosa simile ai Pet Shop Boys.
E che dire di “Crowning Of The Poor” che sembra una delle basi del british rapper The Streets.
Degna di nota e senz’altro “Just Like You” dove una bella tastiera cadenzata ci accompagna delicatamente nel nostro alternative dancefloor preferito, dove il nostro artista non mancherà di strizzare l’occhio alla dance anni ’80 tipo Sandra (quella di “Maria Magdalena”) con “Own Brain”.

Le citazioni sono da fare accapponare la pelle, per un appassionato di musica indie come me, che è sempre stato alla larga dal mainstream in heavy rotation.
Ma Ian Brown riesce comunque a fare una buona figura, nel suo modo (“My Way”) di interpretarlo e svecchiarlo.
Ma il capolavoro è un’altra cosa ed io ancora canticchio nella mia testa….
I’m standing alone
you’re weighing the gold
I’m watching you sinking
Fool’s gold

SVECCHIABILE.

Tracklist
1. Stellify
2. Crowning Of The Poor
3. Just Like You
4. In The Year 2525
5. Always Remember Me
6. Vanity Kills
7. For The Glory
8. Marathon Man
9. Own Brain
10. Laugh Now
11. By All Means Necessary
12. So High
 

25 Comments

Got Something To Say:

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Canterà pure male, le citazioni dell’album saranno pure imbarazzanti ma King Monkey è il n°1… nessun dubbio lo adoro.
Per me potrebbe fare pure un duetto con Arbore di musica napoletana ma per quello che mi ha in passato dato in termini di emozioni resterà sempre il n°1

non avevo mai riflettuto che la grandezza degli stone roses e la loro influenza fondamentale su tutto il brit-pop derivasse dal modo di camminare di ian brown…..

park (e svariati nick che usi), ho notato che hai preso la simpatica abitudine di commentare con fine sarcasmo, molte recensioni pubblicate su IndieForBunnies. Liberissimo per carità e stai tranquillo che mai mi verrà in mente di cancellare i tuoi commenti (ci evitiamo volentieri la solita filippica sulla censura ) l’unica cosa che mi chiedo è perchè ? Cioè posso capire le ormai simpatiche schermaglie con alcuni di noi ma qual’è il senso di passare tempo e commentare su una webzine che evidentemente non apprezzi? Non so se sei di Roma, cmq nella capitale si dice “andare in puzza” o “rosicare”. Ecco mi pare che tu sia andato in puzza o abbia rosicato per qualcosa, cosa francamente mi sfugge. Tra l’altro leggendo questa recensione tutto mi sembra meno che si dica “la grandezza degli stone roses e la loro influenza fondamentale su tutto il brit-pop derivasse dal modo di camminare di ian brown”….

Osservando nel video la sua camminata strafottente (poi scimmiottata da Richard Ashcroft e Liam Gallagher) mi viene proprio da dire che è stato il precursore di 20 anni di pop.

fammi allora la parafrasi di questa frase che evidentemente non ci arrivo

Ecco la parafrasi: “Issogn’ di fronGill'”.

comunque sei liberissimo di cancellare i miei post, non mi offenderei per nulla al mondo. io non sto rosicando per nulla, più che altro rimango esterrefatto da quanto viene scritto nelle recensioni e ancor di più dalle risposte che mi sono state date, anche se apprezzo molto ciò che tu mi hai scritto e cercherò di darti ascolto.

peccato, mi stavo iniziando a divertire.

ma, io da quelle poche righe avevo semplicemente capito che gli atteggiamenti strafottenti e da invicibile che aveva Ian Brown sono stati precursori rispetto a quanto avremmo visto dopo cioè i vari fratelli gallagher, ashcroft, bret anderson. Non si parla specificatamente di musica, stone-roses e brit-pop. Insomma l’associazione che ti è venuta a me non sembrava così scontata. Vabbè, semplici punti di vista.
Tornando alla recensione l’unica cosa che trovo leggermente esagerata di quella frase è “precursore di 20 anni di pop”. Musicalmente gli stone roses hanno avuto influenza su tantissime band e generi mentre per quanto riguarda gli atteggiamenti di Ian Brown e il suo modo di tenere il palco solo il brit-pop l’ha scimmiottato fino alla nausea. Anzi forse dirò un’ eresia per molte persone cresciute a pane e brit-pop come me, ma molte band osannate in quel periodo come OASIS, SUEDE, VERVE degli STONE ROSES avevano proprio solo gli atteggiamenti, musicalmente in quei dischi, che ho cmq adorato, gli Stone Roses li ho trovati sempre poco…

nel frattempo mi arriva la solita risposta da lucariello che mostra una cronica mancanza di fantasia.
è proprio da personaggi come lui che il sito ha molto da perdere, io alla fine mi sono sempre aspettato una discussione sulla musica, per quanto nell’ambito di una scaramuccia innocente. e invece niente, lucariello & i suoi compari sanno solo dire due parole e, a quanto pare, non le sanno nenache tradurre in italiano (o in inglese, o in francese, addirittura in spagnolo mi accontenterei).

baci a tutti i coniglietti!!!

no vabbè a mio avviso i commenti si cancellano solo se si diventa gratuitamente offensivi, tu non lo sei mai stato.
A me non piacciono molto le webzine che non danno la possibilità di commentare. Mi piace che si dica anche “il disco non mi piace” oppure “non sono d’accordo” ect…
semplicemente non capisco certi commenti (ora non mi riferisco ai tuoi ma parlo in generale), li trovo poco ‘costruttivi’ e lasciati quasi per fare ‘lo sfregio’ (abbondo di romanità oggi) a chi scrive.
E cmq Park se veramente ti vuoi fare due risate vai a vedere i commenti alle recensioni di KILLERS e COLDPLAY. In confronto ai teen dei fan-club, tu, io e tutti gli altri siamo pivellini alle prime armi….

Le mie risposte non mostrano una cronica mancanza di fantasia, ma soltanto e semplicemnte issogn’…

…mi sa che il caro Ian ha tirato due sganassoni alla moglie ultimamente…

@Park
Non ti poni il dubbio che, magari, alla gente non gliene frega un cazzo di perdere tempo ad elaborare lunghe e dettagliate risposte ai tuoi post? Non è che se uno ti dice, quando ne ha voglia, due cazzate e basta e’ stupido o ignorante..anzi.

Devo ascoltarlo.
Se questo posto ha un pregio è che è fatto da persone che nutrono una sincera passione per la musica e che scrivono recensioni PER QUALCUNO e non CONTRO QUALCUNO come accade da altre parti.
Il posto per gli accidiosi frustrati è ONDAROCK.

Inoltre all’inizio le risposte le hai avute, solo che poi pare che sei qui solo per fare polemica, nascondenti poi dietro intenti di colui che vuole discutere di musica. Ma la tua non è una discussione, è una critica aprioristica.E allora meglio andare di cazzate che risponderti

“nascondendoti” non “nascondenti”

questo sito fa schifo, meglio ondarock!

concordo, andate via tutti una volta per tutte però così noi cominciamo a cazzeggiare veramente in maniera seria una volta tanto…

alla lunga trovo ondarock noioso. Per leggere una recensione o un’intervista servono due giorni di ferie e poi in molte occasioni non capisco la necessità di articoli monografici dedicati a band e artisti assurdi. A stranezza avvolte mi sembra vogliano competere con Blow Up.
Il punto forte rimane però il forum, con tanto di sezione PROVVEDIMENTI. In pratica qui vengono pubblicate le sanzioni ai danni degli utenti “turbolenti”. Cose del tipo “l’utente cazzulo verrà bannato per 3 mesi e 40 giorni per aver ripetutamente offeso l’utente pancrazio” oppure “causa atteggiamento perennemente provocatorio che non ha accennato a cambiare nonostante un precedente ban e molteplici avvisi da parte dei moderatori l’utente padulo viene bannato in modo definitivo”. stanno troppo avanti…

Ondarock, come contenuti, credo sia il sito più completo in Italia. Purtroppo, però, sbagliano secondo me clamorosamente nelle dimensioni dei pezzi: come si fa a leggere una rece online di 4 cartelle? Come completezza resta però il migliore…non è possibile paragonarlo a noi o a indie-rock, credo che anche i mezzi siano molto diversi..

Ondarock è più completo perché esiste da più tempo. Il difeto del sito e del relativo forum è che i collaboratori/utenti si prendono troppo sul serio. Qui, invece, si respira di più la passione di chi ci scrive. Il clima è rilassato e “cazzeggione” il giusto. Poi a ciascuno il suo, ma io mi piglio IFB ( e issogn’ di fronGill’).

figo sto Lucariello…gli facciamo vincere un contest?!? 😀

IFB è ISSOGN’ e basta!

IFB è ISSOGN’
definitivo!

 

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