Dietro lo pseudonimo Julian Plenti si cela Paul Banks il frontman, cantante e chitarrista, della band newyorkese degli Interpol.
Banks ha iniziato la sua avventura solista molti anni fa cominciando a comporre nel 1996 e tenendo concerti acustici come Julian Plenti nei migliori club di New York.
Nel 2001 smette di suonare e si prende un periodo sabbatico che terminerà solo nel 2006 con l’aquisto del software Logic Pro che gli permetterà di abbandonare il mondo piuttosto limitato di voce e chitarra per comporre musica per più strumenti.
Registrato al Seaside Lounde Studio di Brooklyn, l’album “Julian Plenti Is… Skyscraper” vede la partecipazione di alcuni amici/musicisti fra cui Mike Stroud dei Ratatat, Sam Fogarino degli Interpol, Charles Burst di The Occasion e Striker Manley degli Stiff Jesus.
Per chi ama un rock raffinato, malinconico ed energico al tempo stesso, “Skyscraper” ricorda lo stile degli Interpol ma suona ancora più audace, seducente e sensuale.
Julian Plenti sarà a Milano (Magazzini Generali) Sabato 12 Dicembre per l’unica data italiana di questo 2009.
Per celebrare questo imperdibile appuntamento IndieForBunnies in collaborazione con Ja.La Media Activities e Indipendente Concerti vi regala 2 biglietti per il concerto milanese e una copia del cd “Julian Plenti Is… Skyscraper” debutto solista del front-man degli Interpol.
Premieremo un solo fortunato vincitore al quale andranno tickets e disco.
Il contest è legato alla data milanese di Julian Plenti, quindi si invitano a partecipare le sole persone che avranno la possibilità di recarsi al concerto in data 12 dicembre 2009.
Aggiudicarsi i nostri premi è come sempre molto facile, lasciate un commento a questo articolo indicandoci quale componente di una band ha realizzato secondo voi il miglior disco in solitario oppure uninendosi ad un altro progetto. Oltre al nome dell’artista e il suo album ‘fuori dal gruppo’ motivate la vostra scelta.
Come sempre il fortunato vincitore verra’ individuato tra i commenti.
Vi ricordiamo quindi di indicare nel campo “Mail (che non verrà pubblicata)” il vostro indirizzo di posta elettronica.
In caso di vittoria verrete ricontattati via mail.
Il contest terminerà giovedì 10 dicembre.
VINCITORE DEL CONTEST: Roberto
LA DATA:
JULIAN PLENTI
Sabato 12 DICEMBRE @ Milano
Magazzini Generali Via Pietrasanta 14
Aperture porte Ore: 19.30
Inizio Concerto Ore: 21.00
opening act: I’m In You
Prezzo del biglietto: € 20,00 + diritti di prevendita
(TicketOne)
Link:
I CONTEST DI INDIEFORBUNNIES ANCORA ATTIVI:
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30 Novembre 2009 @ 14:03
Ciao!
Forse non sarò originalissimo ma ritengo che il progetto Last Shadow Puppets formato da Alex Turner degli Arctic Monkeys e Miles Kane degli ormai ex-Rascals sia forse il side-project migliore degli ultimi anni.
The Age of Understatement dei Last Shadow Puppets ok non è di quest’anno ma del 2008 ma al momento lo ritengo qualitativamente superiore ai vari progetti paralleli che hanno visto la luce negli ultimi tempi.
Con i Last Shadow Puppets, Turner ha fatto capire di essere un ottimo song-writer e che la sua musica può spaziare su vari fronti come poi ha confermato con ‘Humbug’ l’ultimo lavoro fatto con gli Arctic.
Certo, Paul Banks ha tutte le carte in regola per poter fare meglio e vedere il suo concerto solista dal vivo sarebbe un’occasione per verificare di persona la cosa!
CIAO CIAO!
30 Novembre 2009 @ 15:16
Il progetto solista “Things are Getting Sinister and Sinisterer” di Justin Moyer aka Edie Sedgwick, già batterista degli El Guapo, mi sembra un lavoro “fuori dal gruppo” fra i più interessanti, irriverenti, colti, degli ultimi anni.
Ci aveva già spiazzato nel 2005 con “Her love is real…” un’ accozzaglia indistinta di Rock sintetico con batterie sconnesse e voci scanzonate.
L’ ultimo album riprende esattamente dove Moyer ci ha lasciati nel 2005 insistendo sulle atmosfere disordinate e nevrotiche di un ottimo album.
30 Novembre 2009 @ 15:24
Sfruttiamo l’occasione per ricordarvi il CONTEST FINALE : MANDACI LA TUA TOP TEN e VINCI !!!
tutti i dettagli qui : http://www.indieforbunnies.com/2009/11/27/mandaci-la-tua-top-ten-album-2009-e-vinci/
anche in questo caso tanti premi in palio !!!
1 Dicembre 2009 @ 15:34
come dimenticare Dan Black, ufficialmente cantante dei The Servant.. ma forse ricordato di più per il meraviglioso Non Zero Sumness dei nostri Planet Funk?
1 Dicembre 2009 @ 17:09
In qualità di auto-proclamata fan numero uno degli amatissimi Radiohead come potrei non citare l’indescrivibile lavoro solista di Thom Yorke “The Eraser” (2006)?
E’ un disco al quale sono legata soprattutto affettivamente, le sue sonorità oniriche sembrano provenire da un’altra dimensione e mi hanno aiutata a fuggire dalla realtà in ogni momento in cui ne ho avuto bisogno…
Assoluto capolavoro, da una mente eclettica e geniale come quella di Yorke non ci si poteva aspettare di meglio.
1 Dicembre 2009 @ 17:35
Erlend Øye dei Kings Of Convenience, per il disco solista Unrest del 2003, i bellissimi Dreams (!) e Rules con il progetto parallelo Whitest Boy Alive, e la partecipazione in Poor Leno e Remind Me dell’eterno Melody AM dei Royksopp.

Ecco, se non avessi già motivato abbastanza la mia scelta, dico (e penso) che per un live dei WBA sarei disposto a perderne 10 dei Kings of Convenience.
1 Dicembre 2009 @ 17:50
L’album che associo alla mia preferenza per Erlend è Dreams (Bubbles/2006), dei Whitest Boy Alive!
1 Dicembre 2009 @ 18:46
Il primo nome che mi è venuto in mente è Damon Albarn: oltre a essere il cantante dei Blur, ha messo su i Gorillaz, che sono diventati la band virtuale di maggior successo nella storia della musica, e i The Good, the Bad & the Queen con membri dei Clash, Verve e dei Fela Kuti, e scusate se è poco;)
1 Dicembre 2009 @ 22:18
Mi piace il nuovo gruppo di Fabrizio Moretti, Little Joy. Non c’è nessuna somiglianza a i Strokes, però loro album ha stato la banda sonora perfetta per il mio estate. Loro musica è tranquilla e silenziosa, ma come dice il nome, lascia un sorriso sul tuo viso.
4 Dicembre 2009 @ 17:25
Jonathan Meiburg e Will Sheff degli Okkervil River che creano il side-project Shearwater. All’inizio doveva essere una band “minore” basata sugli scarti della produzione degli Okkervil, ma credo che soprattutto con l’ultimo album ‘Rook’ siano riusciti a dimostrare di essere una vera band con tantissime potenzialità.
9 Dicembre 2009 @ 14:59
velvet underground
Lou Reed
9 Dicembre 2009 @ 23:09
John Lennon con diversi album storici, tra cui “John Lennon/Plastic Ono Band”. Lennon ha avuto il coraggio di lasciare i Beatles all’apice del successo per raccontare storie di persone e momenti sociali dal di dentro.
9 Dicembre 2009 @ 23:48
Mark Lanegan, ex leader degli Screaming Trees, col suo primo lavoro da solista “The Winding sheet”. Questo album, stranamente poco conosciuto, è quella che si definirebbe una “perla rara”. Lontanissimo dalla psichedelia degli Screaming Trees, si può apprezzare un Lanegan a tratti crooner, a tratti cantautore, a tratti poeta. Accendete una candela, accomodatevi sul divano, riempite un bicchiere di scotch e ascoltate questo album mentre fuori il cielo è plumbeo.
10 Dicembre 2009 @ 16:25
Jonsi (Sigur Ros) & Alex con “Riceboy Sleeps”… 70 minuti di musica senza parole in cui Jonsi si allontana quanto basta (ma non troppo) dai Sigur Ros… in attesa del suo album solista del 2010