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TOP 10 ALBUM 2009 di Federico “Accento Svedese”

17 dicembre 2009

Genere:

A malincuore restano fuori:

The Pains Of Being Pure At Heart – s/t
Tortoise - Beacons of Ancestorship
Yeah Yeah Yeahs – It’s Blitz
The Whitest Boy Alive – Rules
Junior Boys – Begone Dull Care

Indie Top Ten, settima posizione

#10) Mi Ami

Watersports [Touch & Go]

Collisione/collusione dub-noise, clima di tensione dall’inizio alla fine, rasoiate che fanno male. Nonostante il nome i Mi Ami han tirato fuori un disco pazzesco.

Indie Top Ten, ottava posizione

#9) King Midas Sound

Waiting For You [Hyperdub]

Un disco impossibile da incasellare in un genere musicale perché più che musica questa è poesia.

Indie Top Ten, terza posizione

#8) Doves

Kingdom Of Rust [Heavenly]

Quanto tempo dovrà ancora passare prima che la gente che si renda conto che i Coldplay sono inutili e che l’unico gruppo da ascoltare sono i Doves?

Indie Top Ten, settima posizione

#7) Lemonade

Lemonade [True Panther]

Un disco che riesce a sorprenderti anche dopo che lo hai già ascoltato cento volte. È musica concepita per essere ballata ma ci son dentro idee che altri avrebbero utilizzato per fare due o tre dischi.

Indie Top Ten, settima posizione

#6) Grizzly Bear

Veckatimest [Warp]

Struggente, finisce il disco e scende una lacrima. Poi ricominci ad ascoltarlo, incurante di ciò che ti gira intorno. È incredibile ma questa roba esce per la Warp.

Indie Top Ten, settima posizione

#5) Kasabian

West Rider Pauper Lunatic Asylum [Red Ink/Red Int]

Il loro disco più bello e, visto quanto erano belli i due dischi precedenti, ho detto già tutto.

Indie Top Ten, ottava posizione

#4) Ebony Bones!

Bone Of My Bones [Sunday Best]

Musica da party. Per la precisione uno di quei party in cui la gente si diverte parecchio e poi distrugge una casa intera.

Indie Top Ten, ottava posizione

#3) GusGus

24/7 [Kompakt]

Ti toglie il fiato. È techno di quella che si faceva un tempo eppure è un disco proiettato nel futuro. Il 2010 è già arrivato, ma potrebbe essere il 1996 oppure il 2050.

Indie Top Ten, settima posizione

#2) Animal Collective

Merriweather Post Pavilion [Domino]

Un disco fatto di canzonette, canzoncine ed abusi di sostanze psicotrope. Sembrano dei bambini rinchiusi in una sala di giocattoli, con tutto ciò che ne consegue.

Indie Top Ten, terza posizione

#1) The Horrors

Primary Colours [Beggars Banquet]

Un disco perfetto dall’inizio alla fine, magistrale per produzione, attitudine e canzoni. Ecco, “Primary Colours” è un disco di canzoni. E nel 2009 non è poco.

 

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