TOP 10 ALBUM 2009 di Cristina Bernasconi
Genere: lists
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#10) Morrissey Years Of Refusal [Warner] Non so resistere a Morrissey, non so resistere a quella voce che canta le parole giuste al momento giusto. Anche se non cambia niente da anni, anche se la formula dei suoi album è irrimediabilmente quella. Lui c’è, è lì per me e non sbaglia mai. Tutto quello a cui siamo abituati, sempre di altissima qualità. |
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#9) Fanfarlo Reservoir [self-released] A volte ascolti un disco per la prima volta e alla terza canzone hai già deciso che ti piace tantissimo. Non capita spesso, ma i Fanfarlo ci sono riusciti. Delicatezza, folk, pop, pace con il mondo o più semplicemente hanno quella particolare capacità di creare musica che tira su il morale, ma al tempo stesso che è benedetta da una deliziosa malinconia. E se lo dice David Bowie… |
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#8) Mumford & Sons Sigh No More [Island] Voglio andare a sedermi in un angolino e lasciarmi trasportare dalle emozioni che può dare ogni singolo secondo di ogni singola canzone di questo album. Voglio sentire il mio corpo ricoperto di brividi per ogni cavalcata di banjo, per ogni intreccio di chitarre, tastiere e contrabbasso e per la voce di Marcus Mumford. Il livello più alto del folk rock inglese di quest’anno. |
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#7) The Big Pink A Brief History Of Love [4ad] La quantità di Creation Records presente in questo disco è impressionante. Noise pop di cui innamorarsi lentamente, sempre di più, ascolto dopo ascolto. E una perla incredibile intitolata “Velvet”. |
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#6) The XX XX [Young Turks] Notturni, cupi, sensuali, melodie malinconiche, groove minimali e due voci meravigliose. |
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#5) And You Will Know Us By The Trail Of Dead Century Of Self [Superball] Pomposi e barocchi. Esagerati e confusionari. Un disco che corre a più non posso e rallenta di colpo per poi ricominciare a correre senza mai smettere di emozionare. Tredici gioielli di ottime melodie ed esplosioni di suoni. Il tutto registrato in presa diretta. Pazzesco. |
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#4) Eels Hombre Lobo: 12 Songs Of Desire [Universal] Dodici ruvide canzoni di desiderio di un lupo mannaro. Sì, forse niente di nuovo in casa Eels, ma chissenefrega. Nessuno fa ‘niente di nuov’ come lo fa Mr E ed è tutto così maledettamente adorabile. Ballate acustiche, garage rock, blues, e un po’ di Iggy Pop. |
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#3) Wilco Wilco (The Album) [Nonesuch] La vita di una persona dovrebbe essere come questo album. Dovrebbe svolgersi lungo linee melodiche perfette e meravigliose, tra momenti delicati e confusione assoluta, con la voce di Jeff Tweedy che timidamente riesce a dare sicurezza. Se dovessi elencare le cose più belle del mondo, i Wilco sarebbero sicuramente in lista. Nessuno riesce a scaldare il cuore come loro.. |
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#2) Kasabian West Rider Pauper Lunatic Asylum [Red Ink/Red Int] Questo disco mi manda ai matti. Voglio ringraziare Sergio Pizzorno per non aver sbagliato niente. Spunti e idee ai livelli del primo disco e scusate se è poco. Canzoni che potrebbero essere uscite dai dischi dei Primal Scream. Ho sempre pensato che questo sarebbe stato il mio disco dell’anno, ma avevo dimenticato di fare i conti con lui. |
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#1) Patrick Wolf The Bachelor [Bloody Chamber] Non ce n’è, mi dispiace. Patrick Wolf vince a mani basse. Perché fondamentalmente c’è più musica in questo disco di quanta se ne possa trovare in tutte le altre uscite discografiche dell’anno (ristampe dei Beatles escluse). |
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20 dicembre 2009 @ 13:14
Per molto tempo credevo di inserire il disco di Patrick Wolf nella mia top10, anche in una posizione alta, soprattutto per il fortissimo impatto che aveva avuto ai primi ascolti. Poi è scemato e addirittura col tempo mi ha un po’ stufato. Sicuramente prima o poi lo riprenderò, però tutto quel barocchismo ne ha limitato troppo la longevità.
20 dicembre 2009 @ 14:12
concordo con sachiel…e per effetto opposto ma con risultati analoghi anche quello degli XX…alla lunga mi sembra piatto e monocorde…gli altri della lista invece sono tutti favolosi
20 dicembre 2009 @ 17:10
Diversi dischi buoni senza dubbio, ma questa passione per Wolf è una fissazione tutta italiana, un fenomeno creato da quei mentecatti di Ondarock.
Il disco è stato stroncato in mezzo mondo, no, per dire.
20 dicembre 2009 @ 17:55
Comunque complimenti Cristina per la visione a tutto tondo.
21 dicembre 2009 @ 00:35
Dire che la passione per Wolf è tutta italiana etc. etc. è come dire che Cristina non ha abbastanza personalità per poter decidere da sola il valore di un disco…mah…
21 dicembre 2009 @ 12:49
Ma ’sti Kasabian?
21 dicembre 2009 @ 12:52
quoto dustman e vorrei aggiungere un bel chissenefrega se il disco di patrick wolf è stato stroncato da mezzo mondo, personalmente lo trovo anche io un capolavoro. gran bella classifica comunque.
21 dicembre 2009 @ 14:35
personalmente leggo ben poche recensioni e quelle poche che leggo non mi fanno cambiare idea su un disco
sono ben consapevole di aver lasciato fuori degli ottimi dischi. non significa che non mi piacciano, ma semplicemente che li ho amati meno di questi dieci
21 dicembre 2009 @ 17:03
No, dustman non volevo dare ad intendere nulla ed offendere Cristina, solo sottolineare che l’adorazione per The Bachelor è fenomeno strano, tutto italiano.
Un modo per dire a chi legge “maneggiare con cura”.