BEN FROST
By The Throat

 
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22 Gennaio 2010
 

C’è qualcosa di così spaventosamente ancestrale nella musica di Ben Frost da togliere il fiato. In quei loop di ruggine che si propagano con metriche strascicate e ossessive, guidate da una determinazione quasi rancorosa, suonano come ferite improvvise che si aprono sui delicati suoni lunghi di matrice ambient che fanno da sfondo.

Anche negli episodi di più dichiarata e disarmante fragilità (“Teo Needs A New Pair Of Shoes”), Frost riesce nell’emotività a mantenere un austerità distaccata che costringe l’ascoltatore all’attenzione. Non siamo davanti a quel tipo di musica ambient che avvolge accomodante ma distratta. Calarsi tra i drone e i strumenti a corda che affiancano il certosino lavoro al laptop di ”By The Throat” è come immergere le mani in un ruscello gelido, contemplando nel turbinio opalescente, dove la mano inizia misteriosamente a scomparire o trasfigurare sotto le screziature dell’acqua.

Affascina quel qualcosa di preternaturale e incontaminato forse perchè manca del tutto la componente uomo essendo le uniche voci in ”By The Throat” degli ululati di lupi o quelle voci campionate come lamenti banshee persi nel vento. La musica di Ben Frost sembra nascere da un esperienza interiore talmente totalizzante e sentita da portare il musicista a lasciare la nativa Australia per stabilirsi in Islanda, un luogo dalle suggestioni fisiche e mentali sicuramente più vicine alla sua musica. Il risultato finale è questa collezione di brani strumentali capace di raggiungere dei picchi di autentica potenza evocativa. Un album livido e in qualche misura doloroso ma che in fondo racconterà, semmai ci sarà qualcuno ancora ad ascoltare, molto dei nostri giorni. Per qualcuno probabilmente anche troppo.

”By The Throat” è il canto dell’ultima balena spiaggiata, un corpo lucido disegnato nei nei fluidi intrappolato su un manto di ruvida sabbia nera. E’ in quell’ occhio buio e antico come la notte, fisso per la prima volta su un cielo plumbeo di composti chimici. Sola, intorno un muto corteo funebre di buste di plastica e flaconi con facce di bambini sorridenti. Noi siamo il pianeta che sta morendo.

By The Throat
[ Border Community – 2009 ]
Similar Artist: Jasper TX, Tim Hecker, Machinefabriek
Rating:
1. Killshot
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5. Untitled Transient
6. Peter Venkman Pt I
7. Peter Venkman Pt II
8. Leo Needs A New Pair Of Shoes
9. Through The Glass Of The Roof
10. Through The Roof Of Your Mouth
11. Through The Mouth Of Your Eye
Tracklist
 
 

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