ANIMAL COLLECTIVE
Fall Be Kind [EP]
Genere: psych-pop
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Parlare degli Animal Collective adesso è come parlare dei Led Zeppelin negli anni ‘70. Beh, certo, o li si ama o li si odia. Il problema è che le persone che hanno molta competenza in campo musicale (come me), li adorano. “Merryweather Post Pavilion” è stato eletto da Pitchfork, la mastodontica webzine americana nonché la più influente su questo pianeta, come miglior disco del 2009. Ma il collettivo animale esagera e continua con i suoi felici e deliranti EP. Pubblicare EP a ripetizione è un po’ il senso che ha preso la musica indie negli ultimi anni, aperta e chiusa parentesi. Ma “Fall Be Kind” ha le palle, perché non sono canzoni tagliate fuori dall’album precedente, o robaccia riciclata, o eccesso di creatività che sfocia nel presuntuoso zelo di poter pubblicare ogni stronzo che ti esce dal culo una volta mixato.
“Graze” è l’opening acrobatico, equiparabile ad un viaggio a Disneyland, su una montagna russa che vola nell’arcobaleno, partendo eterea da synth e cadendo su un milione di palline colorate che sono il ritmo dispari stagliato dai fiati campionati e stra-cuttati. Poi “What Would I Want?Sky” è veramente un pezzone, che illude con l’inizio alla Underworld e si apre a Dub psichedelico, conservando i fascinosi e meticolosi spauracchi musicali dell’iperstrumentazione digitale. Il testo è chiaramente una cronaca di un viaggio di ritorno a casa in taxi dopo un cocktail di acidi. Vale decisamente tutto il ‘mezzodisco’.
Con “Bleed” c’è un netto ritorno a “Merryweather…”, con suggestioni spiritual/jungle.
“On A Highway” è un chiaro passo avanti della band, ed esplica il significato di questo lavoro che è decisamente il frutto ancora molto maturo di una nuova piega direzionale al sound del gruppo, molto più deep e metropolitano(nonostante i soliti bonghi riempitivi).
“I Think I Can” è uno sfoggio di quanto siano prodigiosi ad usare il sequencing, e di come abbiamo trovato un modo razionale per usarlo.
Ottimi, come sempre.
2. What Would I Want? Sky
3. Bleed
4. On a Highway
5. I Think I Can
ANIMAL COLLECTIVE su IndieForBunnies:
- Recensione Recensione “CAMPFIRE SONGS [REISSUE]“
- ANIMAL COLLECTIVE + TV ON THE RADIO Live @ Piazza Castello – Ferrara Sotto Le Stelle (Ferrara, 21/07/2009)
- Recensione “MERRIWEATHER POST PAVILION”
- Recensione “STRAWBERRY JAM”
- Recensione “SUNG TONGS”
- Recensione “FEELS”
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26 febbraio 2010 @ 11:49
Questo lo devo recuperare.
Anche se di Bitchfork me ne sbatto altamente…
26 febbraio 2010 @ 14:50
Io li detesto e Pitchfork lo odio.Amen.
26 febbraio 2010 @ 15:15
mi accodo a quanto appena partenopeamente espresso.
27 febbraio 2010 @ 12:36
Noiosi, come sempre
.
27 febbraio 2010 @ 15:51
“Padre perdonali, perché non sanno quello che dicono”