banner

EFTERKLANG
Magic Chairs

3 marzo 2010

Dal silicio dal sapore tipicamente ambient ai ricchi arrangiamenti barocchi il passo non é esattamente breve. E, nonostante un intervallo creativo durato circa tre anni, le conseguenze non sono sempre facili da digerire. Questo forse é stato il limite principale della precedente uscita degli Efterklang. La volontá di diversificarsi dallo stuolo di gruppetti piú o meni indiependenti ha portato ad una forzatura dei meccanismi sonori non ancora oliati a dovere che ha parzialmente compromesso quanto di buono avevo fatto in passato. Ora a distanza di altri tre anni il collettivo danese ha cercato di correggere il tiro con un lavoro che sembra essere in apparenza essere piú organico e bilanciato del suo predecessore, ma che diventa paradossalmente una parodia pop di quello che una volta era un gruppo promettente.

Detto ció vi anticipiamo il giudizio finale su “Magic Chairs”: se non avete apprezzato “Parades” allora tenetevi alla larga. Perché le dieci tracce in scaletta si muovono sulla falsa riga dell’opera precedente, mettendo qualche pezza qua e lá senza tuttavia fare quel salto qualitativo in parte auspicato. Insomma, ad eccezione di qualche episodio, la proposta finisce ben presto col cadere nel dimenticatoio o, peggio ancora, rischia in alcune occasioni di non arrivare a fine ascolto. Onestamente é un peccato perché partenza e conclusione sembravano presagire ben altra qualità: l’emotività suadente di “Modern Drift” accarezza i sensi e trasporta davvero lontano, mentre la dolce malinconia di “Natural Tune” scava un solco nell’animo dell’ascoltatore. Nel mezzo tuttavia tanta, tantissima noia: un’overdose di sinfonie che sguazzano in maniera caotica, quasi a voler tramortire i sensi di chi si cimenta all’ascolto, e un’abbondanza di effetti elettronici che appesantiscono ulteriormente il disco.

Insomma “Magic Chairs” sembra sancire l’inizio della fine per gli Efterklang. Quando l’eutanasia diventa l’unica via di salvezza per i nostri timpani…

Magic Chairs
[ 4AD - 2010 ]
Similar Artist: Coldplay, The Fray, Dirty Projectors
Rating:
1. Modern Drift
2. Alike
3. I Was Playing Drums
4. Raincoats
5. Harmonics
6. Full Moon
7. The Soft Beating
8. Scandinavian Love
9. Mirror Mirror
10. Natural Tune

EFTERKLANG su IndieForBunnies:

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Redemption City

JOSEPH ARTHUR
Redemption City

Mettere in fila i propri vuoti e dare un senso alle tante cose che…

Moonfire

BOY & BEAR
Moonfire

Una delle app più quotate di questo 2012 è Instagram. Per chi non la…

Romantic Comedy

BIG TROUBLES
Romantic Comedy

Risulta semplice accostarsi a questo album, il lavoro da sophomore della band del New…

Take Care

DRAKE
Take Care

Il disco d’esordio di Drake, “Thank Me Later” (che è stato anche remixato dai…

Songs Of Innocence

ARE YOU REAL?
Songs Of Innocence

Ascoltando il disco d’esordio degli Are You Real? (italianissima band di vicino Venezia, il…

Glass Swords

RUSTIE
Glass Swords

Attesissimo alla prima prova su lunga distanza, dopo gli innumerevoli e promettenti ep che…

Strange Weekend

PORCELAIN RAFT
Strange Weekend

La tentazione di cominciare questa recensione col solito pippone su come l’Italia, musicalmente parlando,…

Il Mondo Nuovo

TEATRO DEGLI ORRORI
Il Mondo Nuovo

Deve essere andato proprio bene il precedente “A sangue freddo” se il nuovo disco…