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THE FLAMING LIPS
Dark Side Of The Moon

10 marzo 2010

La necessaria premessa è che solo i Flaming Lips avrebbero potuto rifare un disco del genere, infatti così è stato. Solo chi si è meritato sul campo la quasi immunità artistica può rischiare tanto. Ce li vediamo i Muse a rifare “A Night at the Opera”? O i Kings of Leon a reinterpretare “Led Zeppelin IV”? Pioverebbero pomodori, non a prescindere, ma il rischio sarebbe alto.
E invece i Flaming Lips possono, perchè da 20 anni escono con dischi coraggiosi, petto all’infuori. Questo si chiama coraggio e va rispettato, comunque vada!

Non pretenderete mica che vi racconti “The Dark Side Of The Moon”! E’ una storia che conosci già e non farò certo l’Abraham Simpson di turno raccontando storielline già note e inconcludenti con l’unico risultato di farti addormentare. Potrei cercare di analizzare citazioni, richiami o aneddoti curiosi, ma fallirei come è già successo ad altri prima di me.
C’è un momento ‘giusto’ per ascoltare questo disco, il momento è differente per ognuno di noi, ma deve essere dopo centianaia di altri ascolti diversi e prima di altri milioni di altri ascolti diversi. Non prima non dopo, se lo ascolti al “momento” giusto farai fatica a scrollartelo di dosso.
La cosa che posso dirti è che è un masterpice, è un po’ come quei giochi che si fi fanno al bar dietro una birra: Oh, ma pensa se Matheus, Zidane e Van Basten avessero giocato nella stessa squadra.

Insomma hai capito cosa intendo.
Non che questo debba sottintendere una recensione sottomessa al culto dei Lips. Per carità! “Speak To Me” parte perfino fiacca, ha le gambe molli e il fiato corto. Con il passare delle tracce, il giudizio si fa differente e si finisce col ricordare perchè il Faming Lips sono una delle migliori band alternative degli ultimi 30′anni quasi: per il loro coraggio.
Quando all’alta fedeltà che è sinonimo del prisma lucente sulla cover nera, i Flaming Lips sostituiscono l’elettronica sporca. Quando alle avanzatissime tecniche di registrazione messe in campo dall’ingegneria musicale di Alan Parsons, Coyne & Co. subentrano un sound grezzo, abrasivo e spigoloso. E’ allora che perdoni l’eresia di averci non solo pensato, ma di averlo fatto davvero: hanno fatto una cover di “The Dark Side Of The Moon”.

E forse la cosa sconcertante è che non l’hanno buttata sull’ironico, ma si sono presi sul serio, e n’è uscito un disco che suona credibile ed attuale. Da avere.

The Dark Of The Moon
[ Warner Bros. - 2009 ]
Similar Artist: Syd Barrett, Velvet Underground, DInosaur Jr.
Rating:
1. Speak to Me/Breathe
2. On the Run
3. Time/Breathe Reprise
4. The Great Gig in the Sky
5. Money
6. Us and Them
7. Any Colour You Like
8. Brain Damage
9. Eclipse

THE FLAMING LIPS su IndieForBunnies:

 

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