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Intervista con EDO

29 marzo 2010

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Edoardo Cremonese, in arte Edo, è un artista padovano trapiantato in terra milanese negli ultimi tempi. Propone un cantautorato non troppo raffinato, affezionato alle sue origini, colmo di provincialismi e, soprattutto, di ironia dall’impronta giovane. Per certi versi, l’anima dell’universitario tradotta in musica. Con il suo ultimo lavoro, “Naso A Tramezzino EP”, registrato nel suo armadio, prova ad entrare nel giro che conta della capitale dell’indie italiano. L’abbiamo contattato per chiedergli qualcosina sulla sua attività e sulla sua visione della musica, e questo è il risultato. In forma di chat, per fare concorrenza a Rolling Stone.

Allora ciao Edo, come butta? sono qui per una chiacchierata sul tuo progetto, tempo per qualche domanda?
Ciao brizz tutto bene te?

tutto bene grazie, anche se sicuramente te la passi meglio tu in quel di milano! allora, la prima domanda introduttiva puo essere un po noiosa ma facciamola lo stesso dai… parla un po’ di te, da quanto suoni, cosa suoni e perché suoni. di quello che vuoi…
Allora non ricordo da quanto suono però so dirti che principalmente suono la chitarra acustica e canto, poi se serve suono anche qualcos’altro…ma solo se serve…

Diciamo un po’ per contornare? principalmente usi un’impostazione da cantautorato, ma questo lo sappiamo già. di cosa parlano i tuoi pezzi e a cosa ti ispiri per comporli?
I mie pezzi parlano delle cose curiose che possono accadere a me come anche agli altri e cerco di metterli sempre in una chiave più ironica possibile, perché credo che senza ironia saremo perduti

Il brano “Coinquilino Fernando”, dal tuo nuovo ep, ne è un grande esempio. E sempre nel nuovo lavoro, di cui se vuoi puoi parlare, c’è anche un pezzo con delle citazioni di Antonio Albanese. sei un fan?
Si Antonio é il mio attore e comico italiano preferito fin da bambino. Oltretutto ha sempre mantenuto una certa coerenza in quel che fa (che non è da pochi) e mi é venuto naturare omaggiarlo con un pezzo!

Senz’altro Albanese è uno degli attori comici (e non solo comici) più rappresentativi d’Italia, e dire che se lo merita è ancora poco…un gran personaggio e una grande persona. Avvicinare un comico alla musica è stata una cosa per certi versi innovativa, in cos’altro ti reputi un artista che può contribuire con qualcosa di nuovo in ‘questo’ panorama alternativo italiano?
Non lo so, onestamente non ci penso mente compongo o registro, pero riascoltando l’ EP sono contento perchè viene fuori un lato di me anche troppo autentico poi….. de gustibus.

certo, beh molti artisti si preoccupano più di citare influenze ed ascolti vari, risultando così quasi dei mosaici di altre cose, con prodotti poco innovativi. Non è il tuo caso, e il tuo ep lo attesta appieno. E della copertina che mi dici? Questo coccodrillo in bianco e nero vicino al tuo faccione…
Si, la copertina viene da un quadro di un bravissimo artista toscano, Jacopo Pischedda, che ho conosciuto qui a Milano. Mi piaceva l’ idea che quel coccodrillo stesse per mangiarmi la testa…(ride, ndr)

Un’idea tipo pesce grosso mangia pesce piccolo? No suppongo non c’entri niente, ma mi piace delirare. Quale futuro ha questo ep? Precede un album, un tour, o cosa? Insomma, quali sono i tuoi progetti per questo tuo periodo milanese?
Qui a Milano sto conoscendo un sacco di gente e c’é tutto il giro giusto e l’ aristocrazia della musica che gira. Io sono ancora un piccolo satellite ed é bello che il futuro sia incerto, felicità a momenti haha. Comunque sicuramente registrerò ancora! Scusa interrompo un attimo, vado a prendermi la Nutella e un po’ di crackers, ho cali d’affetto…

Va tranquillo uomo! Comunque senz’altro sei nel posto giusto, e ti auguro il meglio possibile. Per non tirarla troppo per le lunghe vado verso la chiusura dell’intervista con una domandina trabocchetto. Qual è la tua visione della musica in Italia in questo momento? dove pensi andrà a finire la scena alternativa. e come ti ci trovi? Un po’ parlando della tua esperienza
Milano è il posto giusto sicuramente, sei circondato da un sacco di gente che riesce a camparci con la musica, e questo mi stimola….fammi entrare per favoreeee nel tuo giro giusto…hahahha

Citiamo Bugo qui eheh.
Si si! Vorrei precisare come ho registrato l’EP, se mi permetti.

Certo, avevo sentito delle leggende metropolitane sulla registrazione del tuo ep, spiegaci.
Lo ho suonato e registrato dentro un capiente armadio di casa mia a Padova. Ci ho suonato tutto quello che ero in grado di prendere in mano e mi son divertito un casino…poi al missaggio e al mastering ci ha pensato il mitico Manuel Massarotto et voilà! Ora devo scappare perche si sono connessi personaggi loschi sulla mia chat e ho paura, mooolta paura.

Bene se non hai nulla da aggiungere, i migliori auguri per sfuggire da questi loschi personaggi e ci risentiamo presto. Bye!

Link:

EDO su IndieForBunnies:

 

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