TYING TIFFANY
Peoples Temple
Genere: electro
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La giovane artista padovana Tying Tiffany arriva al terzo disco dopo aver trionfalmente cavalcato l’ondata electroclash e sfruttato l’appeal (commerciale, ma non solo) del movimento Suicide Girls: non sveste i già succinti panni dark che finora l’hanno contraddistinta, anzi cuce tale attitudine anche alla propria musica, concentrandosi dunque più sull’aspetto rock e tralasciando le cavalcate degne di Moroder e i richiami, irruenti o meno, ad altre realtà di quell’elettronica bastarda che tanto ha caratterizzato parte degli anni zero.
I primi pezzi dell’album chiariscono immediatamente quali strade verranno percorse: “3 Circle” è satura e distorta, lancinante nel suo incedere regolare; mentre “Storycide” declina electro torbida, implacabile e trascinante come un tempo facevano i Clock DVA.
“Lost Way” coniuga più istanze: dannatamente ruffiana, sfida e batte i Crystal Castles sul loro stesso territorio, s’infila in testa assassina e non ne scappa più.
La presenza vocale dello svedese Fè (dal timbro simile a Robert Smith) in “One Breath” aiuta nell’immaginare un riuscitissimo mix dei Cure più oscuri e del Bowie berlinese. Altra ospite del disco è Costanza Francavilla, una delle tante muse di Tricky, che duetta sensuale con la padrona di casa nelle eteree esplosioni di “Cecille”.
“Miracle” è l’affondo più elettronico (quasi minimale) dell’intero lavoro, ma suona un poco anonimo e piuttosto monotono, segnando così un deciso calo di tensione nell’ascolto. “Border-Line” ritorna invece su coordinate electro, s’immerge nello spleen senza dimenticarsi di tenere un bel ritmo sostenuto.
I muscoli e gli urli di “Show Me What You Got” chiudono onorevolmente questo “Peoples Temple” in cui Tying Tiffany dimostra di poter evolvere senza snaturare il proprio sound: complice anche la produzione solida e raffinata di Lorenzo Montanà il disco procedo spedito, non fa certamente gridare al miracolo, ma intrattiene ottimamente per quasi tutta la sua durata.
2. Storycide
3. Lost Way
4. One Breath 5. Still In My Head
6. Miracle
7. Cecille
8. Border Line
9. Ghoul
10. Show Me What You Got
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24 giugno 2010 @ 00:53
i primi due dischi sono godibili (specialmente il primo) ma non sono mai riuscito a prenderli seriamente.
questo invece merita proprio. 3 Circles e Miracle si scollano difficilmente dalla testa.