banner

Orphan Boy – Passion, Pain & Loyalty

13 luglio 2010

TAGS:

Orphan boy are pissed off.
They make no apologies about that.

Così recita il primo rigo della cartella stampa che accompagna il secondo album degli Orphan Boy, band di Cleethorpes con base a Manchester. Rob Cross, il cantante del trio si ritiene pessimista, negativo e incazzato col mondo per come nessuno si sia accorto della sua band al momento del disco di debutto. E, ascoltando questo “Passion, Pain & Loyalty”, ne ha tutte le ragioni. Il disco taglia l’aria in maniera veloce e risulta la cosa migliore proveniente dal Regno Unito che ho avuto il piacere di ascoltare durante questo mese.

Di riferimenti ce ne sono a pacchi ma la cosa che mi viene da dire ascoltando questa produzione licenziata dalla Concrete Recordings è che il tutto suona come se gli Smiths fossero stati messi una specie di frullatore a doppia velocità. Musica pop fatta come si deve, una voce melodica e dolce e canzoni facili facili da ricordare ma con qualche boost sonoro in più ‘targato Manchester’. Dentro c’è tutta una malinconia, un riverbero e un attaccamento alla realtà ‘per come è, e non per come dovrebbe essere’ molto dark e affascinante. Giri di basso costanti e ripetitivi, loop che rimandano a qualche idea dei Longcut (di cui abbiamo scritto tempo fa) e le classiche atmosfere da casino al pub sotto casa e quell’accento (sonoro e vocale) così marcato che si ritrova in tutti i vari Libertines, We Are Scientists o Courteeners o… . Insomma avete capito che se vi piace il rock inglese farvi scappare questa segnalazione sarebbe un peccato. Basterebbe ascoltare per intero “The Promise”, traccia contenente tutto quello che attualmente sono gli Orphan Boy.

Questo è il disco che più di tutti recentemente mi ha fatto tornare in mente mesi e mesi passati sotto la pioggia inglese. Tra tanti, tantissimi, gruppi che suonano tutti come una copia della copia della copia dei vari capisaldi degli anni novanta gli Orphan Boy mettono nella musica una sana dose di rabbia e idee catchy che valgono assolutamente il prezzo del disco. Credetemi.
Segnalazione MySpace della settimana senza dubbio.

Passion, Pain & Loyalty
[ Concrete - 2010 ]
Similar Artist: Maximo Park, Blur, The Bluetones, The Longcut
Rating:
1. Letter For Annie
2. Popsong
3. Harbour Lights
4. Remember
5. Some Frontier
6. 1989
7. Anderson Shelter Blues
8. The Promise
9. Untitled #9
10. 180 Song

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Ruins

GROUPER
Ruins

I’m happy for any emotion to present itself in a song, and to give…

Petali

GIAN LUCA MONDO
Petali

Le suggestioni cominciano già dal nome “Petali”, che però non bastano da sole per…

Acoustic Dust

LEE RANALDO AND THE DUST
Acoustic Dust

Stare dietro alle carriere (ormai) separate di quella che era la complicata famiglia Sonic…

Soused

SCOTT WALKER + SUNN O)))
Soused

“Soused” è una collaborazione tra sperimentatori di razza, l’enigmatico Scott Walker (musicista con una…

Shallow

PISSED JEANS
Shallow

Alcune band gli esordi preferirebbero dimenticarli come errori di gioventù ormai superati, morti e…

Into The Wide

DELTA SPIRIT
Into The Wide

Eccoli di nuovo, i Delta Spirit. Meno allegri del solito, con un pizzico di…

L’Improbabile

BANDABARDO’
L’Improbabile

Spesso salire il carro di una major significa “riconoscimento” artistico dopo per anni di…

Listen

THE KOOKS
Listen

C’erano una volta dei ragazzini con la chitarra che giocavano a fare le rockstar,…