The Black Rabbits – S/T [EP]
Genere: indie pop-rock
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Emersi dalla cittadina di Ashville (North Carolina), gli statunitensi Black Rabbits si accodano al gruppone di band coinvolte nel revival garage che fa tanto figo in questi ultimi anni. La formazione (che prende in prestito il proprio nome da un personaggio oscuro e minaccioso del romanzo di Richard Adams) a stelle e strisce cita tra le proprie influenze Pixies e Nirvana ma in realtá si avvicina di piú a gruppi come Jet e Strokes, predicando un Southern rock dai riflessi pop che ben si sposa con l’estate alle porte.
L’ep in questione rappresenta l’esordio assoluto per il gruppo, cinque tracce per un durata complessiva di poco meno quindici minuti. Sfruttando appieno il contrasto tra testi sofferti e plumbei e dinamiche pop-rock abbastanza melodiche (un pó come gli Shins), l’offerta riesce a divincolarsi parzialmente dagli standard radiofonici puntando verso sonoritá infettive insaporite da opportune accelerazioni di ritmo. Tra piacevoli coretti (“For Way Too Long Now”), ritornelli pop (“Hurry, Hurry”) e un cantato lievemente ruvido (“Emotion”) il quartetto americano ha servito un antipasto intrigante per un pasto potenzialmente lauto.
2. For Way Too Long Now
3. Hypno Switch
4. Emotion
5. Painter, Poet, Prophet, Priest
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27 luglio 2010 @ 09:22
mi ricordano un po’ i Verbena di “Into The Pink” in alcune canzoni.
Disco carino.