ED HARCOURT
Lustre

 
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30 Luglio 2010
 

Gran bel personaggio questo Ed Harcourt. Zitto zitto è arrivato al suo quinto album sviluppando sempre più un suo personalissimo stile pop rock di stampo prettamente orchestrale. Ma niente arrangiamenti fini a se stessi: qui ogni strumento sembra abbia trovato come per magia il suo posto e la sensazione di caos in questi pezzi, abbastanza articolati nella produzione, è quanto di più lontano possiate mai immaginare.

Andiamo con calma. Prima di tutto il mood imperante in “Lustre” è decisamente più ‘positivo’ rispetto alle passate produzioni di Harcourt: le emozioni forti rimangono in primissimo piano, ma le atmosfere più ‘oscure’ di, ad esempio, “The Beautiful Lie” qui paiono venir accantonate a favore di una più evidente gioia di vivere. Certo, a prima vista i titoli non sembrano indicare esattamente questo: “Killed By The Morning Sun”, “Lachrymosity” fra gli altri. Ma, a parte i testi, è la musica che traspare la positività di cui prima: composizioni dove a far da guida è il pianoforte, circondato da hammond, archi, cori femminili, handclaps e una buona sezione ritmica. Orchestrale come si diceva prima: un Rufus Wainwright più a fuoco addirittura in alcuni tratti (la conclusiva “Fears Of A Father” ad esempio) e con un lirismo molto meno esasperato.

Un mix di ingredienti che non guasta affatto, ingredienti che spesso in altri album con uno spirito simile a quello di Ed vengono usati ampiamente a sproposito. Un esempio? I cori femminili (a cura delle Langley Sisters) in “Do As I Say, Not As I Do” o in “Lustre”, che danno ancora più spessore all’insieme delle tracce.
I brani da tramandare assolutamente ai posteri sono diversi: “Church Of No Religion”, la ritmata e trascinante “A Secret Society”, la ‘spectoriana’ “When The Lost Don’t Want To Be Found”. E il crescendo della title track, come prima, un’esplosione pop in piena regola.

Insomma: lui si chiama Ed Harcourt e come da myspace ci dice: My name is Ed Harcourt. I’ve been kicking around for a while now, I’ll keep doing it until that time comes. Diffidate quindi da chi vi dice che ‘è sempre la solita solfa’. Sì: di nuovo non ci dice niente, musicalmente parlando. Ma il resto è scritto in queste splendide composizioni.

Cover Album

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Lustre
[ Piano Wolf – 2010 ]
Similar Artist:Rufus Wainwright, Joseph Arthur, Tom Waits
Rating:
1. Lustre
2. Haywired
3. Church Of No Religion
4. Heart Of A Wolf
5. Do As I Say Not As I Do
6. Killed By The Morning Sun
7. Lachrymosity
8. A Secret Society
9. When The Lost Don’t Want To Be Found
10. So I’ve Been Told
11. Fears Of A Father
Tracklist
 
 

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