INDICA
A Way Away

 
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2 agosto 2010
 

Un gruppo di sole donne in Finlandia? Miseria. Era già successo con le Tiktak, le sei ‘scolarette’ arrivate al successo per un breve periodo prima dello scioglimento annunciato a fine duemilasette, ma queste Indica saranno in grado di mantenere alto il livello delle aspettative (se esistono)?

Nel mainstream già dal 2004, soprattutto in Scandinavia, anche prima di passare a cantare in inglese, risultano essere una delle pop/rock band più famose della Finlandia (sarà che tutti gli altri fanno gothic o metal?), anche se non ancora in grado di accantonare gli Him. Come si è appena detto non fanno metal, e questo non è un dettaglio da sottovalutare, vista la provenienza geografica. Il problema è che la produzione del tastierista dei Nightwish, Tuomas Holopainen, di questo “A Way Away” conferisce a loro quel tipico tocco nordico/gotico dove ogni nota ti parla delle magiche gesta di elfi e folletti, riportando nei ranghi anche queste Indica, che producono quindi un disco decente, ma con sonorità troppo poco originali per classificarlo come un qualcosa di fresco ed innovativo.

Tutte le canzoni sono più o meno sovrastate da pompose tastiere ed archi sintetizzati, con un abuso onnipresente delle doppie e triple voci, a creare ancora di più quell’effetto straniante di atmosera gotica che rende noiosi pezzi altrimenti ben costruiti come “Children of Frost” e “Scissor, Paper, Rock”. Negli ultimi lavori dei Nightwish, diciamo da quando Tarja Turunen ha lasciato il microfono alla nettamente inferiore Anette Olzon, si sentono anche piccole ballad dai toni folk, e anche questo album degli Indica ne presenta alcune (vedasi “In Passing” e “A Way Away”), più spoglie però a livello di archi rispetto ai loro compagni superiori e lasciate all’ottimo protagonismo della voce e dei testi di Jonsu.

In generale il prodotto finito è quasi sufficiente, anche se non dà nessun motivo per esaltarlo in maniera particolare, complice l’assenza di inventiva e originalità che in tutto il disco ti fa sentire il medesimo pezzo e le medesime linee vocali ripetute e riarrangiate come pezzi di lego incollati uno sopra l’altro in maniera sempre diversa, ma senza cambiarli mai. Forse la pretesa di risultare ‘magniloquenti’ nonostante un sound piuttosto blando e tranquillo ne devia anche la qualità finale, giacché fare metal è molto più semplice che fare qualsiasi altro genere mentre tentare di trasformarlo o camuffarlo è impresa molto dura nel duemiladieci.

A Way Away
[ Pias / Warner – 2010 ]
Similar Artist:Nightwish, Tarja Turunen, Blackmore’s Night, Northern Kings
Rating:
1. Islands of Light
2. Precious Dark
3. Children of Frost
4. Lilja’s Lament
5. In Passing
6. Scissor, Paper, Rock
7. A Way Away
8. As If
9. Straight & Arrow
10. Eerie Eden
Tracklist
 
  • DarkPassionTia

    È evidente che hai ascoltato un altro cd di un altro gruppo, non stai parlando delle Indica.
    Di aspettative loro ne hanno molte, e sicuramente molte di più di quelle che hai tu come giornalista.
    Poi. Documentati anche sulla musica finlandese. Il tuo luogo comune è decisamente fuori luogo, se permetti il gioco di parole..
    Sorvolo sulla questione Tarja-Anette, siccome sono 3 anni che se ne discute e ci sono ancora persone come te che non se ne fanno una ragione.
    Ovviamente non hai ascoltato il cd e nemmeno i testi di “A way away”; se l’avessi fatto, noteresti che non si accenna minimamente ad elfi e folletti. Elementi folk in “In passing” non ne trovo neanche se mi metto d’impegno. La storia degli archi sintetizzati è completamente scorretta, perché se guardassi il booklet, vedresti che l’orchestra utilizzata è reale e diretta da Pip Williams.
    Recensione scarsa. Inversamente proporzionale alla qualità del cd.

  • Meg

    Scusa eh, ma prima di sentenziare ti consiglierei di ASCOLTARE, APPREZZARE e di DOCUMENTARSI.
    Credo ke tu abbia fatto confusione con le Yavanna, le follettine italiane.

    Le Indica non sono per nulla cosi, cercati la discografia e ascolta, apprezza le musiche avvolgenti e melodiose che ha composto interamente Jonsu (se sai chi sia.. sempre documentati nel caso nn lo sapessi).

    E poi una domanda.. che musica ascolti tu? No fammi capire bene…
    Perchè sentenziare in questo modo è sintomo di chi non ha una vera e propria cultura musicale, chi non capisce di musica e non valuta ATTENTAMENTE ciò che gira al giorno d’oggi (a parer mio musica tutta uguale).

    Riflettere prima di scrivere non è un reato. Ti consiglio di farlo.

  • Helmut

    Io il cd l’ho ascoltato e mi sembra una merda, posso dirlo oppure vengo tacciato di non capire nulla di musica?

  • giov

    Emanule…bello de zia ma che perdi tempo co sta roba?! Adesso ti mando 150 e mail di band myspace così mi dai una mano!

    Helmut tu ascolta “A Way away”, documentati e soprattutto APPREZZA!

 

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