INTERVISTA CON PLASTIC MADE SOFA

 
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di Maria "berenix" Boni
12 settembre 2010
 

Ragazzi è ufficiale: l’epicentro della musica indie italiana si trova a Milano, e si chiama Plastic Made Sofa!!! Conosciamo meglio la band rivelazione dell’Heineken Jammin Festival 2010, attualmente impegnata in un tour in giro per la California.

Benvenuti su Indie For Bunnies! Iniziamo parlando di un evento che segna in maniera decisamente positiva la vostra carriera di musicisti: la vostra partecipazione all’Heineken Jammin Festival lo scorso 6 luglio…
Michele: L’esibizione sul mainstage dell’Heineken Jammin Festival è stata sicuramente una tappa importantissima per i Plastic Made Sofa, abbiamo suonato su uno dei palchi più importanti d’Italia davanti a tanta gente che ha apprezzato e partecipato allo spettacolo saltando e ballando sui nostri pezzi. Questo ci ha resi ancora più consapevoli delle nostre capacità e lo ricorderemo sempre come un momento fondamentale nella nostra storia di gruppo.

C’è stata l’opportunità di trovarvi face to face con qualche big della musica internazionale?
Simone: Sì, diciamo che non abbiamo parlato direttamente con nessuno degli artisti che si sono esibiti dopo di noi perché era tutto molto frenetico e siamo dovuti scappare subito a fare delle interviste che ci hanno tenuti occupati per tutto il pomeriggio. Però nel backstage abbiamo visto Skin, i Gossip e Ben Harper vagare qua e là.

Diteci tutto su “Charlie’s Bondage Club”!
Andrea: “Charlie’s Bondage Club” rappresenta per noi la fine e al contempo l’inizio di un nuovo percorso, nel senso che al suo interno ci sono dieci brani che abbiamo scritto e arrangiato nel corso degli ultimi due anni, in cui abbiamo sempre suonato senza pensare che avremmo mai registrato un album o suonato su alcuni dei palchi più fighi e importanti d’Italia. Quindi per noi rappresenta un punto d’arrivo importantissimo perché abbiamo preso coscienza delle nostre capacità e ci siamo accorti che lavorando seriamente possiamo raggiungere ottimi risultati; allo stesso tempo però l’esperienza in studio di registrazione ci ha unito e ci è piaciuta tantissimo! Quindi vorremmo, appena possibile, registrare un nuovo album per il quale abbiamo al momento tante idee che speriamo di riuscire a sviluppare prossimamente, quando avremo tempo di fermarci e comporre con calma dei nuovi pezzi.

Come nascono i PMS?
Federico: I Plastic vengono da lontano, nel senso che prima di essere una band siamo un gruppo di amici da ormai tanti anni, e questo sicuramente fa la differenza perché l’intesa tra di noi è grande e ci divertiamo molto a stare insieme. A questo si aggiunge ovviamente la grande passione che tutti quanti proviamo per la musica, e questo ci ha portato ad iniziare a suonare assieme nell’estate del 2008. Da lì abbiamo costruito tutto quello che abbiamo grazie anche a Francesco Torricella, che ci ha aiutato tanto curando l’immagine del gruppo, ha registrato il nostro primo video e ci ha motivato credendo molto nella nostra musica. Poi c’è stato il vero salto di qualità quando abbiamo conosciuto Andy Ferretti della Smoking Kills Records che ha investito tanto su di noi facendoci registrare il disco, realizzando il video del nostro primo singolo “Candy”, e garantendoci visibilità sui network nazionali.

Come è nata l’idea di scegliere come nome della band proprio Plastic Made Sofa ?
Michele: E’ stato Simone a partorire Plastic Made Sofa. Eravamo tutti assieme in una serata come tante e pensavamo appunto a che nome dare al gruppo. Il nome in realtà non ha avuto una genesi particolare, è piaciuto subito a tutti e così non abbiamo avuto dubbi.

Quanta importanza hanno i social network nella promozione di un album? Da uno a dieci, quanto secondo voi influiscono nel ‘mantenere a galla’ i musicisti?
Andrea: I social network sono fondamentali per un gruppo, ti permettono di comunicare con tutti i tuoi fan e di trovarne di nuovi promuovendo i tuoi video, foto e musica; tutto questo evidentemente rappresenta una parte basilare della vita di una band, perché le consente di entrare direttamente nelle case della gente attraverso internet e fare ascoltare la propria musica. Quindi direi che il voto è un 9, senza social network la maggior parte dei gruppi più piccoli e poco conosciuti resterebbe nel suo piccolo mondo senza avere la possibilità di aprirsi ad un pubblico ben più vasto.

Dov’è stato girato il video di “Candy” ?
Simone: Il video di “Candy” è stato girato in tre location diverse: in un albergo di Milano, in un night club di cui si legge il nome nel video e che si trova nei pressi di Varese, e in un parcheggio lì vicino. Ci sono poi delle immagini che il regista aveva raccolto da solo a New York e che ha montato assieme alle altre girate con noi in Italia. E’ stata una bella esperienza registrare questo video e coglierei l’occasione per ringraziare il regista, DanxZen.

Andrea, c’è un disco che hai particolarmente apprezzato negli ultimi tempi che consiglieresti ai lettori di IFB? (oltre a “Charlie’s Bondage Club”, s’intende!!!)
Andrea: A tutti gli amanti del folk consiglio di ascoltare “Shallow Grave” di The Tallest Man On Earth. E’ un cantautore folk giovanissimo che viene dalla Scandinavia, ma ascoltandolo pensi subito al Tennessee. Io l’ho scoperto durante un viaggio in California e me ne sono innamorato. Per chiudere saluto tutti, e vi invito a venire a cercarci su MySpace e Facebook.

Link:

VIDEO:
“Candy” dall’album “Charlie’s Bondage Club”

 

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