NON VOGLIO CHE CLARA
Dei Cani

 
 
25 Ottobre 2010
 

Perché quelli che non vogliono che Clara sono superiori ai moralisti e ai mistici dell’Occidente?
Sono evidentemente tutti citazionisti, passatisti e programmaticamente romantici. Vivono tutti in una fotografia desaturata che ritrae campagne provenzali e scenari di alienazione industriale. Si fanno ritrarre a braccetto con Tenco, Bindi, Ciampi, De Gregori, qualche volta con il Gino Paoli migliore. Sognano trasferte impossibili in compagnia di Phil Spector, forse pure di Serge Gainsbourg, e hanno la tendenza nervosa a parlare di ‘quello che rimane dell’amore’.

In questa fotografia generazionale, quelli che non vogliono che Clara si distinguono per una questione di equilibrio e di intimismo. Dei cani si sa quasi tutto: sono domestici o randagi, rabbiosi o affettivi. O raffinati in modo osceno, come in questo caso.
La band bellunese capeggiata da Fabio De Min torna dopo quattro anni di attesa (non è dato sapere se ci voglia più sfiga o coraggio a restare assenti dalle scene per tutto questo tempo, forse è solo una forma di attenzione verso sé stessi e il pubblico da cui molti dovrebbero prendere ispirazione). Lo fanno in modo diretto, ai limiti del radiofonico, con una produzione iper-curata e collaborazioni importanti (Port-Royal, tra gli altri).

”Dei Cani” è all’altezza dei suoi predecessori e forse nei testi dà anche qualcosa di più. “Il Dramma Della Gelosia” somiglia tantissimo ai suoi autori e riesce a essere contemporaneamente vecchissima e inedita, “Gli Anni Dell’Università” è il pronto soccorso dei nostalgici a perdere, ma è “Il Tuo Carattere E Il Mio” a fare da vertice a una scrittura obliqua, strumentalmente ineccepibile. I Non Voglio Che Clara rischiano anche il recupero di melodie portate all’esasperazione dal collega Bianconi (“Le Guerre”, “L’Estate”), ma riescono sempre a sorvolare sulla banalità. Forse nel disco non c’è molto spazio per l’ironia, tuttavia l’eccesso di sensibilità non può essere annoverato tra i peccati principali della scena italiana attuale.

”Dei Cani” non è evidentemente un disco per tutti, molti troveranno irritante l’adagio sul rimpianto e la mestizia per gli anni che passano, sai la novità, ma quelli che lo ascolteranno da fan o che lo incroceranno per caso non potranno fare a meno di arrendersi alla sua delicata modestia, e indugiare nei suoi quaranta minuti di perfetta consolazione.

Quelli che non vogliono che Clara sono superiori ai mistici perché sono più bravi del loro citazionismo e sono superiori ai moralisti perché sono più caldi, saggi e opportuni nei testi. Sfuggono al pastiche pop e ammiccante allo stesso modo in cui rifiutano la retorica snob della complicazione.

Arriva un momento in cui un artista deve smarcarsi dalla tradizione e isolare la propria voce dal contesto, un momento in cui la scelta di significare attraverso la storia non basta più. E malgrado l’intima familiarità di tutti i dischi dei Non Voglio Che Clara, ho l’impressione che loro siano più avanti degli altri in questo percorso. Tutto qui, davvero.

Cover Album

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Dei Cani
[ Sleeping Stars – 2010 ]
Similar Artist: Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè, Gino Paoli

Rating:

1. La Mareggiata Del ‘66
2. Il Tuo Carattere E Il Mio
3. Le Guerre
4. Gli Anni Dell’Università
5. Gli Amori Di Gioventù
6. L’Inconsolabile
7. L’Estate
8. Il Dramma Della Gelosia
9. L’Amore Al Tempo Del Kerosene
10. Secoli
11. La Stagione Buona

Tracklist
 
 

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